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L'ex ministro leghista Marco Bussetti, 57 anni. Oggi è provveditore a Milano 

“False missioni, Bussetti restituisca 24 mila euro”

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Voli a spese dello Stato per il dentista o il rogito, il ministero presenta il conto. “In quindici mesi 45 aerei e 12 treni presi per viaggi non istituzionali”. Contestati anche tre mesi di diaria e la mancata presentazione di ricevute per rimborsi ottenuti con il governo agli sgoccioli
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ROMA - Le missioni istituzionali erano, in verità, rientri dell'ex ministro dell'Istruzione nella sua Gallarate. Voli a spese dello Stato per vedere l'appartamento per il quale stava firmando il rogito, fughe dal Consiglio dei ministri per un weekend con la compagna. Creste, quindi. Per 24 mila euro totali. Sì, l'ex ministro leghista Marco Bussetti deve ora restituire i soldi impropriamente utilizzati per i suoi quindici mesi di spostamenti finto-istituzionali.

Con una lettera dello scorso 26 novembre, un mese dopo le rivelazioni di Repubblica, il dirigente del VI Ufficio del ministero, il responsabile del "Monitoraggio dei flussi finanziari", ha chiesto a Marco Bussetti "chiarimenti sulla documentazione giustificativa per missioni effettuate dal mese di giugno 2018 a settembre 2019". L'intero arco di governo, ecco. L'ufficio contesta all'attuale provveditore di Milano 44 missioni false sulle 147 rimborsate, un terzo. Quar…
ROMA - Le missioni istituzionali erano, in verità, rientri dell'ex ministro dell'Istruzione nella sua Gallarate. Voli a spese dello Stato per vedere l'appartamento per il quale stava firmando il rogito, fughe dal Consiglio dei ministri per un weekend con la compagna. Creste, quindi. Per 24 mila euro totali. Sì, l'ex ministro leghista Marco Bussetti deve ora restituire i soldi impropriamente utilizzati per i suoi quindici mesi di spostamenti finto-istituzionali.

Con una lettera dello scorso 26 novembre, un mese dopo le rivelazioni di Repubblica, il dirigente del VI Ufficio del ministero, il responsabile del "Monitoraggio dei flussi finanziari", ha chiesto a Marco Bussetti "chiarimenti sulla documentazione giustificativa per missioni effettuate dal mese di giugno 2018 a settembre 2019". L'intero arco di governo, ecco. L'ufficio contesta all'attuale provveditore di Milano 44 missioni false sulle 147 rimborsate, un terzo. Quarantacinque voli aerei, soprattutto Malpensa-Fiumicino, e dodici treni presi sul territorio nazionale. Sono 13.519,51 euro che, seguendo la documentazione presentata da Bussetti su quotidiano suggerimento dello staff del secondo piano, la contabilità del Miur chiede indietro: "Gentile ministro, quei biglietti non possono essere riconducibili a viaggi da voi qualificati come servizio". Erano spostamenti personali, Bussetti deve restituire.

L'attuale ministero contesta a Bussetti, poi, tre mesi di diaria, pari ad altri 10.500 euro. Per ottenere il benefit ministeriale - 3.500 euro il mese che consentono a un ministro non romano di sostenere le spese extra nella Capitale - bisogna essere stati in servizio a Roma almeno quindici giorni ogni mese. Bene, i continui rientri a Gallarate, i weekend lunghi lontani dal lavoro, hanno fatto sì che ora la Direzione generale contesti all'ex preside tre mesi di diaria: agosto 2018, marzo e agosto 2019.

Bussetti, ancora in carica, aveva via via firmato dichiarazioni che sostenevano: "Per i compiti istituzionali connessi all'incarico di ministro mi sono trattenuto a Roma per complessivi giorni 15". Non è vero, lo incalzano i controllori dei flussi finanziari: "C'è un'incongruenza tra le dichiarazioni rese dalla Signoria Vostra e le tabelle riepilogative dei viaggi svolti nei tre mesi indicati". Lo scorso agosto, per esempio, il leghista nostalgico è a Roma per dieci giorni su trentuno: quei 3.500 euro in più per pranzi, cene e taxi non gli spettano. Li ha già incassati, deve ridarli.

Infine, terzo capitolo di contestazione: l'ex ministro non ha ancora portato né ricevute né spiegazioni dei quattro viaggi Alitalia e Frecciarossa tra Milano e Roma. Il 2, 4 e 5 settembre, governo giallo-verde agonizzante. Bussetti continuava a viaggiare a spese del ministero e a ridosso di Natale non ha ancora presentato gli scontrini.

Nel carnet dei voli personali mandati a rimborso si avvistano exploit della cresta. Giovedì 21 giugno 2018 ministro Bussetti non si cura che alle sette di sera ci sarà Consiglio dei ministri e vola per un lungo fine settimana, da lunedì a giovedì, dalla compagna. Il successivo 5 luglio riesce a segnare in nota spese una giornata battezzata sull'agenda come "impegno privato". Vero, andrà dal dentista.

Il "Roma-Milano" e poi il "Milano-Bologna" di venerdì 3 agosto - un costo di 440 euro - hanno come unico motivo istituzionale la visita di papà Bussetti alle figlie, in spiaggia a Misano Adriatico. L'allora ministro poi tornerà a casa in Lombardia e, con calma, il martedì pomeriggio rientrerà a Roma. Con un volo a spese pubbliche. Bussetti aveva questa abitudine: addossare ai costi di Stato il viaggio di inizio settimana "casa-lavoro" attraverso l'artificio della missione. Avrebbe dovuto pagarlo con la diaria assegnata mensilmente, ma con lo stratagemma della falsa missione poteva incassare i 3.500 della diaria intonsi.

Il ministero oggi guidato da Lorenzo Fioramonti non ha voluto contestare a Bussetti le missioni leghiste pagate dal ministero: la presenza a Pontida nella domenica salviniana "governeremo per i prossimi trent'anni", per esempio. Il viaggio nella scuola di Cazzago Brabbia, paesello dell'amico Giorgetti. Il taglio della torta all'Hotel Principe di Savoia di Milano per i 46 anni di Matteo Salvini. Il Miur considera quelle di partito regolari missioni istituzionali. Sarà la Corte dei conti a stabilirlo defintivamente.

Cercato da "Repubblica", Marco Bussetti ha fatto sapere che deciderà se fare commenti soltanto dopo la pubblicazione di questo servizio.


Riceviamo e pubblichiamo:

«Intervengo in seguito all’articolo di Corrado Zunino “False missioni, Bussetti restituisca 24 mila euro”, pubblicato su la Repubblica del 23 dicembre 2019 nonché nel sito online del medesimo giornale, che contiene affermazioni false e offensive nei miei confronti. Tra le molte, è falso che il ministero abbia chiesto la restituzione di 24 mila euro, è falso che i rimborsi fossero “creste”, “spostamenti personali”, è falso che la contabilità del Miur mi abbia scritto: «Gentile ministro, quei biglietti non possono essere riconducibili a viaggi da voi qualificati come servizio». È anche falso che io debba restituire 3.500 euro ricevuti a titolo di diaria, sono false le «fughe dal Consiglio dei ministri per un weekend con la compagna», è falso che i 44 viaggi «rimborsati come impegni istituzionali erano appuntamenti privati». La verità è che un dirigente dell’Ufficio VI del Miur si è limitato a inviarmi una normale richiesta di documentazione integrativa relativa a spostamenti già autorizzati e vidimati dagli organi deputati al controllo, che non hanno mai sollevato rilievi in merito. Il tutto proprio a seguito di un articolo apparso sul vostro giornale in data 27 ottobre 2019, nel quale si asseriva che erano «immotivati 80 viaggi di lavoro su 133», per il quale ho già dato mandato ai miei legali di agire giudizialmente, perché anch’esso falso e diffamatorio. La documentazione da me minuziosamente raccolta dimostra il carattere istituzionale delle missioni svolte e dunque la correttezza del mio comportamento. Al momento mi manca di verificare solo due o tre missioni sulle 133 effettuate, per le quali sto attendendo dallo stesso Miur la documentazione completa».
 
Marco Bussetti
 
Confermo l’esattezza dell’intero contenuto dell’articolo, e anche del precedente. c.z.