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Sardine riunite ieri nel teatro di Bibbiano (fotogramma)

Sardine, giovedì party a Bibbiano mentre parla Salvini. Sabato il tuffo nel mare del Papeete

Ieri assemblea al teatro Metropolis della cittadina emiliana. Strapieno con 500 persone pressate ovunque. E quando Mattia Santori chiede se si deve manifestare mentre Salvini tiene il suo comizio nella piazza del municipio parte un urlo: "Sì".  
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Primo: gita a Bibbiano con un grande happening in contemporanea con il comizio di Salvini. Secondo: tuffo collettivo di molte sardine nel mare del Papeete, a Milano Marittima, sabato prossimo, poche ore prima del voto che deciderà il destino politico dell'Emilia Romagna. E il silenzio elettorale, tanto per dirne una? Autorevoli fonti sardinesche affermano che "non essendo noi un partito politico, non siamo affatto tenuti al silenzio. Quindi potremo tuffarci tranquillamente", e in quanto sardine, ci sta, un bel tuffo nel mare Adriatico, là dove l'allora ministro dell'Interno folleggiò più che euforico la scorsa estate, e dove forse non ha il coraggio di tuffarsi ora, data l'età, in questa metà gennaio.

Il fatto di non essere un partito aiuta il movimento, e talvolta però lo ostacola, come successo qui a Bibbiano dove le sardine hanno "perso" la piazza principale del paese, quella davanti al municipio,…
Primo: gita a Bibbiano con un grande happening in contemporanea con il comizio di Salvini. Secondo: tuffo collettivo di molte sardine nel mare del Papeete, a Milano Marittima, sabato prossimo, poche ore prima del voto che deciderà il destino politico dell'Emilia Romagna. E il silenzio elettorale, tanto per dirne una? Autorevoli fonti sardinesche affermano che "non essendo noi un partito politico, non siamo affatto tenuti al silenzio. Quindi potremo tuffarci tranquillamente", e in quanto sardine, ci sta, un bel tuffo nel mare Adriatico, là dove l'allora ministro dell'Interno folleggiò più che euforico la scorsa estate, e dove forse non ha il coraggio di tuffarsi ora, data l'età, in questa metà gennaio.

Il fatto di non essere un partito aiuta il movimento, e talvolta però lo ostacola, come successo qui a Bibbiano dove le sardine hanno "perso" la piazza principale del paese, quella davanti al municipio, pur avendola prenotata per tempo, perché i partiti in lizza per le elezioni hanno la precedenza. E la Lega, pur avendola chiesta dopo, l'ha comunque ottenuta per decisione delle autorità. L'ostacolo è stato aggirato, hanno spiegato ieri sera i rappresentanti del movimento di Reggio Emilia, Giulia Sarcone e Youness Warhou, partecipando all'assemblea dei bibbianesi convocata al cine teatro Metropolis. Strapieno, 500 persone pressate ovunque pur di sentire e anche parlare di quanto è successo qui, dove Salvini ha usato la clava (secondo le indicazioni elettorali abbandonate in un albergo da un militante, dopo un summit con Salvini e i candidati: "Usare la clava su Bibbiano"). "Qualcuno ha lucrato su Bibbiano, per qualche voto in più", ha detto Warhou - tra gli applausi dei presenti - raccontando tra l'altro che un'azienda che ha sede qui si è ritrovata massacrata di insulti sui social solo per essere di Bibbiano.

E allora, "volete che veniamo davvero a Bibbiano?", ha domandato Mattia Santori, appena arrivato da Bologna. E certo che sì. Quindi le sardine sbarcheranno giovedì. Quante saranno? Non 40mila come per il concertone di Bologna, ma qualche migliaio, verranno da tutta la Val d'Enza e dal resto della regione, per un happening che non si sa ancora cosa sarà (ci saranno molte torte e molto vin brulé, "perché a un certo punto la gente avrà fame e sete"), e ciascuno porterà uno strumento, "per sovrastare il comizio vicino", anche pentole e coperchi. Sarà quindi divertente, non fosse altro che per la concomitanza, e per la vicinanza: Salvini davanti al municipio, sardine a 200 metri in piazza Libero Grassi.

Santori: "Sapete che sabato scorso Salvini era a Maranello, dove ha portato 40 pullman di militanti da fuori regione...", "ma qui non c'è il parcheggio!", ha gridato una signora dalla platea, tra grasse risate. Bibbiano non è proprio felice di essere diventata l'ombelico del mondo leghista, l'animo aperto del bibbianese (all'ingresso del paese il cartello "benvenuti a Bibbiano, culla del parmigiano") è andato a farsi benedire con l'inchiesta aperta sugli affidi irregolari, da parte dei servizi sociali dei Comuni della Val d'Enza, un'indagine che ha visto coinvolto anche il sindaco Pd Carletti, finito ai domiciliari per un abuso d'ufficio e un falso, accuse poi ridimensionate, ma "strumentalizzate al massimo dalla Lega a scopo elettorale", dicevano ieri molti, un attimo prima di entrare in teatro.
E poi, "régaz, i leghisti sono una cosa brutta, eh", diceva Santori. Ma "ormai per noi è finita la moda di rincorrere Salvini, anche perché vinciamo 40 a zero...". Insomma, "siamo capaci di esistere anche senza un leghista che dice due cavolate. E quindi: o si sta in casa a guardare la televisione che ci mostra Salvini che fa una scoreggia, o un selfie, oppure organizziamo una controfesta, no?". Quindi, che festa sia. Poi tutti al mare, altro che vitelloni.