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La rivincita di Bibbiano che punisce i populisti: "Basta caccia alle streghe"

Il Pd trionfa nel paese che ora sembra archiviare i mesi peggiori : “Noi vittime di una strumentalizzazione oscena. Ci hanno perfino proposto di cambiare nome”
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BIBBIANO (REGGIO EMILIA) - Parliamo del riscatto di Bibbiano? Una certa aria di primavera soffia persino dalle parti del Comune, travolto dalla famosa inchiesta sugli affidi, i passanti sorridono persino perché "Salvini mica tornerà. Ha perso, se ne stia a casa sua", mentre sulla piazza della Repubblica va in scena un regolamento di conti fra due ex amici di una certa età: "Tu, proprio tu, hai votato la Lega! Come hai potuto! Quello ha fatto carne di porco di tutti noi". L'altro, sommesso: "Ma io volevo il cambiamento...". Qualcuno ci è cascato, i più hanno capito, Bibbiano ha votato a sinistra e tutti si sentono meglio, dopo 7 mesi di inchiesta e quello che è successo dopo, da Bibbiano uguale parmigiano reggiano, a "caso Bibbiano", alla caccia alle streghe, non c'è un comizio di Salvini in cui non abbia parlato di questo.

E anche se è stato smontato in fretta e furia, resta negli …
BIBBIANO (REGGIO EMILIA) - Parliamo del riscatto di Bibbiano? Una certa aria di primavera soffia persino dalle parti del Comune, travolto dalla famosa inchiesta sugli affidi, i passanti sorridono persino perché "Salvini mica tornerà. Ha perso, se ne stia a casa sua", mentre sulla piazza della Repubblica va in scena un regolamento di conti fra due ex amici di una certa età: "Tu, proprio tu, hai votato la Lega! Come hai potuto! Quello ha fatto carne di porco di tutti noi". L'altro, sommesso: "Ma io volevo il cambiamento...". Qualcuno ci è cascato, i più hanno capito, Bibbiano ha votato a sinistra e tutti si sentono meglio, dopo 7 mesi di inchiesta e quello che è successo dopo, da Bibbiano uguale parmigiano reggiano, a "caso Bibbiano", alla caccia alle streghe, non c'è un comizio di Salvini in cui non abbia parlato di questo.

E anche se è stato smontato in fretta e furia, resta negli occhi il ricordo del palco finale, con il bandierone funesto che nessuno dimenticherà, con la messinscena di madri dolenti esibite al pubblico eccetera. Ma ieri sembrava già primavera o qualcosa del genere, se pure il segretario del Pd locale Stefano Marazzi, per quanto semiaddormentato dopo la notte elettorale, mostrava già un cambio di umore: da tetro a mezzo contento. "La vittoria di Bonaccini non era scontata, per me era un testa a testa. Poi però abbiamo vinto". Sennò, "saremmo ripiombati al 27 giugno", quando tutto è cominciato, "il paese, noi, e non parlo di noi del Pd ma dei bibbianesi, saremmo di nuovo stati dileggiati, provocati... Il voto ha ridato dignità". Resta l'amaro per la sorte del sindaco Carletti, ai domiciliari e poi in libertà con l'accusa di abuso d'ufficio e falso, uno bollato come ladro di bambini e peggio, poi la gente ha distinto le posizioni, un conto la parte d'inchiesta sugli affidi, un altro gli illeciti amministrativi, se ci sono stati.

Al sindaco peraltro avrebbe fatto comodo, in una giornata trionfale come quella di ieri e proprio qui, dall'occhio del ciclone, saltar su e dire "avete visto?". Ha deciso per il silenzio, mentre non è stata zitta la sua vice, Paola Tognoni, perché la manifestazione della Lega "ci ha fatto molto male, è stata una giornata difficilissima per un paese come Bibbiano, ho visto cittadini piangere. Le parole dette sul palco, il cartello "Giù le mani dai bambini"... ci ha fatto male. Hanno davvero esagerato, ma ora tutte quelle esagerazioni si ritorcono contro". Bonaccini qui ha preso il 56,7 per cento, cioè 3039 voti. Il Pd è al 40,7, con 2049 voti. La Lega al 37,43, con 2006 voti. "È stata dura", dice Marazzi. Una settimana di fuoco, lunedì scorso l'assemblea dei cittadini, che hanno convocato le sardine, e insieme hanno deciso di contromanifestare la sera di giovedì, comizio di Salvini.

Quindi, 2mila in piazza con le sardine, un migliaio dall'altra parte. E visto che qui ci si conosce tutti, sono volati anche alcuni vaffa. Ieri, il voto. "Una boccata d'aria per noi", spiega Giulia, 28 anni, senza cognome e professione "perché già finita nell'occhio del ciclone", avendo proprio lei e un gruppo di amici invitato le sardine di Reggio alla famosa assemblea. E "ora abbiamo dato una risposta a chi ha vomitato sul sindaco, paese, cittadini. Una strumentalizzazione oscena, spero che il mondo lo abbia capito". Questo non è ancora certo, se ancora poco tempo fa quelli della Latteria Sociale Moderna sono andati a una fiera a Cervia con il loro parmigiano, e a un certo punto hanno dovuto nascondere la parola Bibbiano dallo stand. "Tutti ci chiedevano "ma voi siete davvero di lì?" e ci guardavano male...". Lo stesso è successo a settembre a Bra, ultima edizione di Cheese. Ora, la Moderna ha 19 soci e produce 70 forme al giorno. L'anno scorso ha vinto due medaglie al World Cheese Awards (categorie 30-39 mesi di stagionatura, e over 40), non possono mica traslocare con tutte le vacche, o nascondersi.

Eppure, Salvini ha fatto fior di foto, in tuta bianca e cuffietta in testa, mentre guarda adorante alcune cataste di forme e dichiara: "Lunga vita al nostro Parmigiano Reggiano, orgoglio italiano nel mondo, alla faccia di chi in Europa vorrebbe metterlo fuorilegge". "È stato tutto un grande sputtanamento, non si è salvato nessuno", dice uno dei molti baristi del paese. Poi, qualcuno ha consigliato al Comune di cambiare nome. L'amministrazione cercava un avvocato per tutelare il nome del paese, nei primi mesi dell'inchiesta "Angeli e demoni", tre legali sui quattro contattati hanno detto che era meglio cambiarlo e via. Massì, cercatevene un altro, si fa prima. I tre sono stati allontanati, nel bene e nel male il nome di un paese vuol ben dire qualcosa. Quindi, bibbianesi, su la testa.