Nuovi criteri per definire i casi e i contatti stretti, percorsi speciali al pronto soccorso per tutti coloro che hanno problemi respiratori, procedure da rispettare per medici di famiglia, pediatri e personale del 118 e tamponi a tutti coloro che hanno sindromi respiratorie acute. Il ministero della Salute ha preparato una nuova circolare sul coronavirus, alla luce di tutto quello che sta succedendo al nord.
Chi ha avuto un contatto stretto (faccia a faccia) in un ambiente chiuso con un caso sospetto.
Chi vive nella casa di un caso sospetto o confermato.
Chi ha viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un sospetto o un malato.
"Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame".
Se il paziente ha il test negativo, malgrado il contatto stretto, e pochi sintomi, va presdisposta l'assistenza domiciliare. A casa resta anche chi è positivo al tampone ma al momento è asintomatico. Anche lui va seguito in quarantena domiciliare.
Caso sospetto
Chi ha una infezione respiratoria acuta con febbre o tosse o dispnea e nei 14 giorni precedenti è stato in Cina, oppure a contatto stretto con un caso probabile o confermato, o infine "ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con l'infezione da coronavirus".Contatto stretto
Un operatore sanitario che ha assistito un sospetto o un malato, oppure il personale di laboratorio che tratta i campioni.Chi ha avuto un contatto stretto (faccia a faccia) in un ambiente chiuso con un caso sospetto.
Chi vive nella casa di un caso sospetto o confermato.
Chi ha viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un sospetto o un malato.
"Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame".
I medici di medicina generale e i pediatri
Se vengono a conoscenza di un caso sospetto, devono intanto raccogliere tutte le informazioni su di lui, sconsigliare di presentarsi in sala d'attesa, dotarsi di mascherina, guanti, occhialini e camice monouso e prepararsi a disinfettare le superfici dopo l'eventuale visita. Se il paziente è sintomatico, cioè ha i problemi anche respiratori legati al virus devono intanto capire se è rientrato dalla Cina po è stato a contatto con casi accertati o sospetti, oppure con persone del paesi a rischio, o con familiari di casi sospetti. Se un sospetto c'è va segnalato alle malattie infettive più vicine e bisogna inizare ad isolare gli eventuali contatti, ricostruendoli.Se il paziente ha il test negativo, malgrado il contatto stretto, e pochi sintomi, va presdisposta l'assistenza domiciliare. A casa resta anche chi è positivo al tampone ma al momento è asintomatico. Anche lui va seguito in quarantena domiciliare.