Cronaca

Chiuso per virus: la sospensione dei grandi eventi fa tremare l'economia globale

(afp)
Tra musica e sport, moda e tecnologia, la diffusione dell'epidemia spinge governi e organizzazioni a chiudere spazi di intrattenimento o a rinviare manifestazioni attese
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Dal parco Disneyland di Tokyo al torneo di Rugby Sei Nazioni in Irlanda, fino al salone del mobile di Milano e alle settimane della moda di Shanghai e Pechino. La diffusione del coronavirus in Asia, in Europa e negli Stati Uniti sta spingendo governi e organizzazioni sportive e di impresa a chiudere spazi di intrattenimento e ad annullare o a rimandare eventi a cui partecipano migliaia di persone, con un impatto sull'economia globale che è ancora difficile da stimare. A preoccupare per ora è soprattutto la Cina: il 23 febbraio, il Fondo monetario internazionale ha ridotto le previsioni di crescita del Paese al 5,6% per il 2020, un taglio che potrebbe avere conseguenze internazionali visto che l'economia globale è più che mai dipendente da Pechino: nel 2003 la Cina rappresentava il 4% del Pil del mondo, oggi il 17%.

I parchi tematici
Ieri Tokyo ha deciso di chiudere il suo parco Disneyland fino al 15 marzo, seguendo quello che avevano già fatto le Disneyland di Shanghai e Hong Kong, e lasciando così chiusi tutti i parchi tematici della Walt Disney in Asia. Solo la chiusura per due mesi del parco di Shanghai potrebbe costare alla Oriental Land, la società che gestisce il marchio in Asia, perdite per 135 milioni di dollari.

Arte, moda e design
In Italia, il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato martedì che il salone del Mobile previsto dal 21 al 26 aprile si terrà a giugno, dal 16 al 21: cancellarlo sarebbe costato 120 milioni di euro. In Cina sono saltate le due principali settimane della moda, quella di Shanghai e quella di Pechino, anche se il comitato della Shanghai Fashion Week ha detto giovedì che l'evento si volgerà comunque dal 24 al 30 marzo, ma online: le sfilate potranno essere viste in streaming.
La possibilità di una visita digitale ha salvato, almeno in parte, anche la fiera d'arte internazionale Art Basel di Hong Kong, dopo che l'organizzazione ha dovuto rimborsare il 75% delle commissioni che aveva raccolto dagli espositori. Per contenere il danno, la società ha deciso che le vendite ci saranno comunque dal 20 al 25 marzo ma attraverso tour virtuali.

Il mondo tech
Anche il mondo della tecnologia sta soffrendo le conseguenze dell'epidemia. A Barcellona è stato annullato il Mobile World Congress, la più importante fiera internazionale della telefonia mobile, che ogni anno impiega circa 14mila persone per un giro d'affari da circa 500 milioni di euro, mentre Facebook ha deciso di non fare l'F8, la conferenza che dedica ogni anno agli sviluppatori. La cinese Huawei per ora ha solo rimandato la sua conferenza dedicata agli sviluppatori, che dovrebbe tenersi a Shenzhen a marzo.

La musica e lo sport
Il rapper Stormzy, che il settimanale Time qualche mese fa ha definito una delle "dieci star che stanno cambiando il mondo" è in procinto di iniziare il suo tour 2020, il più grande tenuto finora dall'artista londinese, ma ha deciso di rinviare le tappe in Asia e lo stesso ha fatto la pop star britannica Mabel, ma con la tappa italiana. Anche i Pixies e in Green Day hanno annullato i concerti in Cina e Giappone, mentre a Los Angeles è stato rinviato a data ancora da definire il Korea Times Music Festival, il festival dedicato alla musica K-pop coreana, che era programmato per il 25 aprile. Il coronavirus sta avendo conseguenze anche sul mondo dello sport: la partita del campionato di rugby Sei Nazioni, Italia-Irlanda, prevista per il 7 marzo a Dublino è stata rinviata, mentre negli Emirati Arabi Uniti sono state cancellate le ultime due tappe dell'Uae Tour, la gara ciclistica, perché due membri dello staff di una delle due squadre sono stati contagiati.