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Francesca Pascale: “Berlusconi mi ha trattata da regina. Perché liquidarmi così?”

ll colloquio dopo l'addio "a mezzo stampa" da parte del leader forzista. Sulla nuova first lady azzurra, l'ex compagna del Cavaliere dice: "Chi ha fatto uscire quella notizia non ha reso un buon servizio al presidente e al partito"
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Un accenno di lucidità. "Tutto ciò è surreale". Anche disagio, tardivo e magari astioso, ma come non condividere per una volta. "Possibile che con la sofferenza che abbiamo in Italia, tra coronavirus e crisi economica, si debba parlare della fine della storia tra me e il presidente?", commenta con Repubblica Francesca Pascale. Ostenta un sorriso un po' guascone, il giorno dopo. Ma la notte è stata lunga e tormentata, a Villa Maria, quarantamila metri di prato pettinatissimo intorno alla villa di Casatenovo in Brianza, ricamo patinato intorno a mille foto di loro due, sotto vetro e argento.
"E dovremmo davvero parlare di un addio scritto in due righe dal partito? Contro il presidente non ho nulla: mi ha sempre…
Un accenno di lucidità. "Tutto ciò è surreale". Anche disagio, tardivo e magari astioso, ma come non condividere per una volta. "Possibile che con la sofferenza che abbiamo in Italia, tra coronavirus e crisi economica, si debba parlare della fine della storia tra me e il presidente?", commenta con Repubblica Francesca Pascale. Ostenta un sorriso un po' guascone, il giorno dopo. Ma la notte è stata lunga e tormentata, a Villa Maria, quarantamila metri di prato pettinatissimo intorno alla villa di Casatenovo in Brianza, ricamo patinato intorno a mille foto di loro due, sotto vetro e argento.
"E dovremmo davvero parlare di un addio scritto in due righe dal partito? Contro il presidente non ho nulla: mi ha sempre trattato da regina". Voce spezzata, si ferma, o è nostalgia canaglia o raucedine da virus innocente. Lacrime e ricordi, risentimento e dolore, assicura chi le è stato vicino. Impossibile cancellare quel mercoledì nero: per lei è lo choc che la tira giù dal trono, per il partito una grana che "non ci voleva proprio", per la politica ennesima variazione dell'anomalia berlusconiana. "Ma che senso ha discutere di questo, con i "chiari di luna" che vive il Paese, come diremmo noi a Napoli? Anche no, grazie".

Eppure, se il (fu) primo partito del centrodestra italiano, oggi a rischio estinzione, ha bisogno di una comunicazione formale per "licenziare" la fidanzata di Silvio Berlusconi, e dirimere i veleni di una corte al declino; se il quattro volte presidente del Consiglio deve ancora infliggere e subire il pubblico imbarazzo di signore che si fanno largo anche a colpi di fotografie a sorpresa - con l'attuale sua "fiamma", Marta Fascina, che è deputata: al servizio del Paese e pagata dai contribuenti - è inevitabile domandarsi ora quali risvolti avrà sulla residua Forza Italia, l'ennesimo dossier interno. Rosa, certo, ma soprattutto giallo déjà-vu.

Chi è stato, perché, a cosa puntano le contendenti, che cosa rischia Silvio stavolta, e quanta altra pazienza e mediazione politica e giuridica dovranno mettere in campo i Ghedini e le Ronzulli. Addirittura, tra gli esperti del gossip di casa Mondadori, c'è chi insinua che a orchestrare lo scoop sia stata proprio lei; la temibile "napoletana", metà sirena, metà erinni. Pascale sa che la voce gira e ribatte: "Mi rammarica e mi addolora sentire questa calunnia. Non avrei potuto fare una tale bassezza, neanche se avessi voluto. Non conoscevo i dettagli del soggiorno: per me, il presidente andava a curarsi".

A beneficiarne, in effetti, è la nuova first-lady azzurra. Che Berlusconi, tra i fedelissimi, difende. E riserva dichiarazioni d'affetto a Francesca. "Le vorrò sempre bene". Zucchero che non placa l'ira. "Chi ha fatto uscire la notizia di quella trasferta riservata, non ha fatto un buon servizio al presidente e al partito", chiude Francesca. Ben altra è l'amarezza che sembra abbia sfogato in privato: "Ritrovarmi tradita, a 35 anni, e liquidata, da un compagno così amato che ne ha 83. Eppure lo rivendico, a costo di qualunque sfottò: ho sempre avuto un sentimento sincero per lui, e rispetto per la famiglia e per i figli". Ore condite anche da un'altra irritazione: perché, come in altri casi, non si è cercato di capire se quelle foto erano "acquistabili"?

Pare che Pascale abbia ricevuto richieste di interviste anche da giornali stranieri. Fatte cadere, per ora. Eppure ne avrebbe di dettagli, Francesca. Verosimilmente, anche sull'ascesa della deputata Fascina. Giovane brillante che, come l'allora papi girl Noemi Letizia, viene da Portici. E, come lei, prende al balzo un provino via Mediaset e colpisce l'ex premier. Si laurea alla Sapienza. Ma Fascina ama il Milan, approda nella società, partecipa alle cene del club, peccato che il club non ricambi troppo. Qualcuno ricorda che la "signora Barbara", allora vicepresidente, preferì scegliersi i collaboratori, anche giovani: Fascina è fuori.
Vira su Fi. Così, alle Politiche 2018, arriva da Berlusconi la richiesta a Domenico De Siano, coordinatore a Napoli, di riservare per lei un collegio sicuro. Pascale vede, sa. Nicchia. "Posto blindato?", chiede. "Blindatissimo", la risposta di Arcore. È l'inizio della fine per la "regina" Francesca. Ma nessuno scettro è per sempre.