Coronavirus, il decreto del governo: tutte le misure per la zona arancione e quelle per il resto d'Italia
Monica Rubino , di MONICA RUBINOIl nuovo dpcm firmato da Giuseppe Conte e pubblicato in Gazzetta ufficiale contiene provvedimenti più stringenti per contenere la diffusione del virus in Lombardia e in altre 14 province dove i contagi sono maggiori. E una serie di altre disposizioni valide su tutto il territorio nazionale
Un decreto duplice, con cinque articoli in tutto, che contiene sia i provvedimenti per contenere la diffusione del coronavirus nella cosiddetta "zona arancione" - allargata alla Lombardia e ad altre 14 province, dove i contagi sono maggiori - sia quelli validi su tutto il territorio nazionale. È il documento firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Rispetto alla bozza iniziale, che ha cominciato a circolare nella serata di ieri, sono 14 e non le 11 le province, oltre alla Lombardia, interessate dalle misure più rigorose per frenare i contagi. È stato lo stesso premier a indicarle nel corso di una conferenza stampa notturna, spiegando che tutti sono chiamati a un gesto di "auto-responsabilità". Si tratta delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
I provvedimenti contenuti nel decreto sono va…
Rispetto alla bozza iniziale, che ha cominciato a circolare nella serata di ieri, sono 14 e non le 11 le province, oltre alla Lombardia, interessate dalle misure più rigorose per frenare i contagi. È stato lo stesso premier a indicarle nel corso di una conferenza stampa notturna, spiegando che tutti sono chiamati a un gesto di "auto-responsabilità". Si tratta delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
I provvedimenti contenuti nel decreto sono va…
Un decreto duplice, con cinque articoli in tutto, che contiene sia i provvedimenti per contenere la diffusione del coronavirus nella cosiddetta "zona arancione" - allargata alla Lombardia e ad altre 14 province, dove i contagi sono maggiori - sia quelli validi su tutto il territorio nazionale. È il documento firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Rispetto alla bozza iniziale, che ha cominciato a circolare nella serata di ieri, sono 14 e non le 11 le province, oltre alla Lombardia, interessate dalle misure più rigorose per frenare i contagi. È stato lo stesso premier a indicarle nel corso di una conferenza stampa notturna, spiegando che tutti sono chiamati a un gesto di "auto-responsabilità". Si tratta delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
I provvedimenti contenuti nel decreto sono validi da oggi, 8 marzo, fino al 3 aprile. Il dpcm è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale straordinaria alle 13 di oggi. Ecco che cosa prevede.
Rispetto alla bozza iniziale, che ha cominciato a circolare nella serata di ieri, sono 14 e non le 11 le province, oltre alla Lombardia, interessate dalle misure più rigorose per frenare i contagi. È stato lo stesso premier a indicarle nel corso di una conferenza stampa notturna, spiegando che tutti sono chiamati a un gesto di "auto-responsabilità". Si tratta delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
I provvedimenti contenuti nel decreto sono validi da oggi, 8 marzo, fino al 3 aprile. Il dpcm è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale straordinaria alle 13 di oggi. Ecco che cosa prevede.