Leggi in app Seguici su Discover Trieste, miltari al confine italo-sloveno (ansa) Paolo Rumiz: dalla mia Trieste vedo l'Europa in ginocchio Le nazioni si blindano, i profughi vagano soli e i gabbiani impazziscono senza gli avanzi della movida. Dopo la clausura non saremo più gli stessi L'ascolto è riservato agli abbonati premium Paolo Rumiz 18 Marzo 2020 5 minuti di lettura Abbonati per leggere anche Leggi anche Il parrucchiere di Bruxelles Il parrucchiere di Bruxelles Paolo Rumiz: “Mi presentai dichiarandomi un mangiapreti: lui rispose ‘Buon appetito’” Raccomandati per te Evaristo Beccalossi: "Sbagliai due rigori in otto minuti e la mia vita si trasformò in uno spettacolo a teatro" Tadzio e Visconti, la maledizione della bellezza di Björn Andrésen La Pop Art e Andy Warhol: perché fu una rivoluzione del gusto
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