Coronavirus, morti altri dieci medici. Dall'inizio dell'epidemia sono 51
Brusaferro (Iss): "La curva dei nuovi casi nella popolazione sembra attenuarsi. Ma non abbiamo raggiunto il picco"- Nuovi casi a Codogno. Sequestrati in Calabria 900 falsi kit per la diagnosi e 13mila mascherine a Taranto vendute a prezzi stellari. La ministra Azzolina: esami di maturità con membri interni e presidente esterno. Il Papa dona 30 respiratori agli ospedali. Autorizzati i farmaci antimalarici
ROMA - Giorno dopo giorno si allunga la lista dei medici deceduti sul campo per Covid-19. E il totale sale a 51. All'alba è morta Anna Maria Focarete, consigliere provinciale della Fimmg di Lecco. A Bergamo sono deceduti Benedetto Comotti e Giulio Calvi. E poi Dino Pesce, medico internista dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena di Genova; Marcello Ugolini, pneumologo e consigliere dell'Ordine dei Medici di Pesaro-Urbino; Abdel Sattar Airoud, medico di famiglia di Piacenza; Giuseppe Maini, medico di famiglia di Piacenza; Luigi Rocca, pediatra di Piacenza; Maurizio Galderisi, cardiologo e docente di medicina all'Università Federico II di Napoli; Leone Marco Wischkin, medico internista di Pesaro-Urbino. A stilare questo drammatico elenco è la Fnomceo su una pagina del sito listata a lutto che sarà presto aggiornata tre volte al giorno. Sono 6.414 gli operatori sanitari contagiati. Ieri altri 4.492 positivi e 712 decessi. Il totale dei mala…
ROMA - Giorno dopo giorno si allunga la lista dei medici deceduti sul campo per Covid-19. E il totale sale a 51. All'alba è morta Anna Maria Focarete, consigliere provinciale della Fimmg di Lecco. A Bergamo sono deceduti Benedetto Comotti e Giulio Calvi. E poi Dino Pesce, medico internista dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena di Genova; Marcello Ugolini, pneumologo e consigliere dell'Ordine dei Medici di Pesaro-Urbino; Abdel Sattar Airoud, medico di famiglia di Piacenza; Giuseppe Maini, medico di famiglia di Piacenza; Luigi Rocca, pediatra di Piacenza; Maurizio Galderisi, cardiologo e docente di medicina all'Università Federico II di Napoli; Leone Marco Wischkin, medico internista di Pesaro-Urbino. A stilare questo drammatico elenco è la Fnomceo su una pagina del sito listata a lutto che sarà presto aggiornata tre volte al giorno. Sono 6.414 gli operatori sanitari contagiati. Ieri altri 4.492 positivi e 712 decessi. Il totale dei malati è di 62.013, quello delle vittime di 8.215.
In totale sono 3.732 i malati ricoverati in terapia intensiva, 120 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.292 sono in Lombardia. Dei 66.414 malati complessivi, 26.029 sono poi ricoverati con sintomi e 36.653 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.
Venivano venduti on line ad ignari cittadini che pensavano di aver trovato in rete la possibilità di effettuare da soli i test per il virus. Novecento falsi kit per diagnosticare il Coronavirus, privi di autorizzazione e certificazione delle autorità sanitarie, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un centro di analisi biochimiche di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Le Fiamme gialle sono riuscite a intervenire prima che partisse la spedizione del materiale. Il Centro di analisi è stato individuato nell'ambito dei controlli scattati in tutta Italia per individuare chi approfitta dell'emergenza per truffare sia i cittadini sia le stesse amministrazioni. I kit scoperti non avevano né la validazione delle autorità sanitarie nazionali né la certificazione Ce: alcuni erano già stati pagati dai cittadini con un bonifico. Vendere a "cittadini ignari ed impauriti dispositivi per i quali non è provata in alcun modo l'efficacia - dice la Gdf - pone in serio pericolo la salute e l'incolumità pubblica", considerato che "l'eventuale responso di negatività del test, avrebbe potuto consegnare 'patentì di estraneità al contagio a soggetti" che, invece, "avrebbero potuto contribuire alla diffusione del virus". Al titolare del Laboratorio di analisi una sanzione amministrativa da 21.400 a 128.400 euro.
Brusaferro (Iss): "La curva dei nuovi casi sembra attenuarsi, ma non è il picco"
La curva dei nuovi positivi a Covid-19 sembra aver smesso di crescere come avveniva nei primi giorni della scorsa settimana passata. "Il dato rilevante è che a partire dal 19-20 il numero di nuovi casi segnalati cala, la curva sembra attenuarsi". ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel punto stampa all'Iss. "Ma non dobbiamo illuderci che un rallentamento della diffusione possa indurci a rallentare le misure che abbiamo adottato. Ci sono realtà diverse nel Paese, la Lombardia e aree limitrofe con fortissima circolazione, mentre in altre aree c'è una circolazione ancora limitata, dove la sfida è fare in modo che quelle aree rosa non diventino rosse". E ha concluso: "Voglio essere chiaro su un punto. Non abbiamo raggiunto il picco, non lo abbiamo superato. Abbiamo segnali di rallentamento che ci fanno presumere di essere vicini, vuol dire che le misure adottate stanno facendo i loro effetti, potremmo arrivare al picco in questi giorni. Stiamo rallentando la crescita, non stiamo scendendo. E la discesa, quando ci sarà, sarà costruita sui nostri comportamenti".Locatelli (Css): "Ad oggi inevitabile una proroga delle misure restrittive"
"Dovessimo decidere con i dati di oggi penso sia inevitabile prolungare queste misure, perché non siamo in una fase marcatamente declinante ma di contenimento importante". ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli. Questo è incoraggiante ma non prolungare le misure di isolamento "sarebbe contraddittorio con i messaggi dati finora".Fontana, fatti piu' tamponi ma riduzione contagi
"Anche oggi c'e' stata un processamento maggiore di tamponi, cio' nonostante si assiste a una riduzione del numero dei contagi. Ci fa piacere". Lo ha detto il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. E ha aggiunto: "Penso stia per iniziare la discesa. Anche oggi c'è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti - ha detto - e oggi si assiste a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere ma è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno 5 giorni per avere una visione, la visione ci conferma che quello di ieri è stato determinato da situazione assolutamente particolare".Nuovi casi a Codogno dopo lo stop alla zona rossa
Ci sono nuovi casi di Covid-19 a Codogno (Lodi) che è stato uno degli focolai iniziali dell'epidemia da coronavirus. La riapertura dell'ex area protetta dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19. "Abbiamo sei positivi in più - spiega Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi in Corriere della Sera, "Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato". Dopo settimane di progressivo calo del trend, arrivato anche a toccare l'uno per cento, negli ultimi giorni il trend è in risalita.Autorizzati in Italia i farmaci antimalarici
Autorizzati in Italia i farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina per curare i malati Covid-19: sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2. Si legge nella Gazzetta Ufficiale. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.Tornano a crescere i nuovi contagi in Italia
Dopo 4 giorni risale, torna a impennarsi il numero dei nuovi positivi al Covid-19 in Italia, ma la curva del contagio per fortuna continua a rallentare. Ieri alle 18 erano 4.492 in più rispetto al giorno precedente, per un totale di oltre 62 mila persone attualmente contagiate. Un dato che - è stato detto nel corso della conferenza stampa alla protezione civile - ootrebbe aver anche risentito del maggior numero di tamponi fatti. Il dato sui morti è stato ieri di 712 persone (50 in più del bollettino ufficiale comunicato dalla Protezione Civile, dal quale mancavano le vittime in Piemonte) contro le 683 di mercoledì, portando il bilancio totale delle vittime con coronavirus a 8215. I guariti superano per la prima volta i diecimila (10.361 persone), 999 in più. Il totale delle persone che ha contratto il virus in Italia arriva a 80.539. Il capo della Protezione Civile Borrelli, che non era presente alla abituale conferenza stampa a causa della febbre, è risultato negativo al test. Intanto è cambiato ancora il modulo di autocertificazione con la modifica delle disposizioni.Più tamponi, più positivi in Lombardia
L'aumento del numero di positivi al coronavirus in Lombardia, la regione più colpita dall'epidemia, "e' legato al fatto che si sono fatti piu' tamponi", ha detto l'assessore regionale all'istruzione e medico, Melania Rizzoli. Solo ieri, ha spiegato, sono stati eseguiti 6.050 tamponi. "Piu' positivi - aggiunge inoltre - non significa piu' malattie conclamate e la dimostrazione e' che il numero dei ricoveri non e' aumentato. Tutti noi abbiamo avuto una forte emozione ieri vedendo i dati ma i numeri vanno interpretati. E' l'aumento dei tamponi effettuati che ha fatto si' che aumentasse il numero dei positivi".In totale sono 3.732 i malati ricoverati in terapia intensiva, 120 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.292 sono in Lombardia. Dei 66.414 malati complessivi, 26.029 sono poi ricoverati con sintomi e 36.653 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.