La famiglia italiana di Palau, nel mezzo del Pacifico, dove il coronavirus non è arrivato
di GIACOMO TALIGNANIStefano Tansella, milanese, fa il gelataio in questo arcipelago a più di un giorno di viaggio dall'Italia dove vive con la famiglia. "Se arrivasse il virus sarebbe un disastro, ma per fortuna ci siamo mossi in tempo"
Nel bel mezzo del remoto Pacifico, in uno dei pochi luoghi al mondo dove il coronavirus non è mai arrivato, sventola una bandiera italiana. L'ha piantata con orgoglio un lombardo, Stefano Tansella, sopra l'insegna della sua gelateria. Imprenditore di Milano, 50 anni, insieme alla sua famiglia è forse uno degli ultimi italiani sul Pianeta a vivere in un paese dove del Covid-19 non c'è traccia. "Questo posto l'abbiamo trovato su Google Earth per caso, dieci anni fa. Ci ha colpito che avesse lo stesso nome di un paese della Sardegna. Ora siamo qui, anche se pensiamo tanto all'Italia" dice Stefano al telefono con Repubblica dall'altra parte del globo.
L'isola dove vive oggi con la moglie e i due figli, 23 e 13 anni, è Palau, nel cuore dell'Oceania, a est delle Filippine e sopra la…!-->!-->
Nel bel mezzo del remoto Pacifico, in uno dei pochi luoghi al mondo dove il coronavirus non è mai arrivato, sventola una bandiera italiana. L'ha piantata con orgoglio un lombardo, Stefano Tansella, sopra l'insegna della sua gelateria. Imprenditore di Milano, 50 anni, insieme alla sua famiglia è forse uno degli ultimi italiani sul Pianeta a vivere in un paese dove del Covid-19 non c'è traccia. "Questo posto l'abbiamo trovato su Google Earth per caso, dieci anni fa. Ci ha colpito che avesse lo stesso nome di un paese della Sardegna. Ora siamo qui, anche se pensiamo tanto all'Italia" dice Stefano al telefono con Repubblica dall'altra parte del globo.
L'isola dove vive oggi con la moglie e i due figli, 23 e 13 anni, è Palau, nel cuore dell'Oceania, a est delle Filippine e sopra la Papua Nuova Guinea. A parte per un singolo caso di cui si stanno ancora attendendo i risultati (primo tampone negativo), Palau è uno dei 18 Paesi al mondo sui 193 membri delle Nazioni Unite dove non ci sono casi di contagiati. Gli altri stati "corona-free", includono Corea del Nord o Yemen, oppure il Sudan del Sud, anche se gli esperti di politica internazionale mettono in dubbio l'attendibilità degli zero contagi dichiarati.
"Qui invece per ora davvero non risulta nessun malato - continua Tansella - e meno male, perché l'ospedale è piccolo, anche se è già stato prontamente attrezzato con qualche terapia intensiva in più. Se arrivasse il virus sarebbe un disastro, ma per fortuna ci siamo mossi in tempo". Da febbraio infatti a Palau, repubblica di 25 mila abitanti a oltre un giorno di viaggio dall'Italia, hanno chiuso ogni accesso. "All'inizio le persone che arrivavano in aereo dalla Cina, Hong Kong o altre zone, come Guam, dove ci sono casi, venivano messe in quarantena. Oggi invece nessun aereo può più arrivare. Siamo davvero isolati e incrociamo le dita" spiega l'italiano, raccontando che lì non esiste nessuna restrizione alle libertà.
"Ci sono tante raccomandazioni, come quella di lavarsi le mani e stare attenti, ma nessuna limitazione a girare, farsi un bagno o una immersione, visto che qui è un paradiso di pesci e coralli. Però non c'è nemmeno più un turista, per cui è come se fossimo tutti un po' sospesi, straniati dalla situazione".
L'isola infatti, oltre alla pesca, vive principalmente di turismo. "Immagino che se continuassimo a tenere fuori di qui il virus, con i dovuti controlli, forse questa potrebbe diventare una meta per tutti coloro che vogliono un luogo lontano e privo di restrizioni. Un luogo di salvezza. Ma credo che solo i ricchi potrebbero permetterselo".
Ex formatore, mentre sua moglie faceva l'insegnante, Stefano ha lasciato l'Italia nel 2017 realizzando quel "primo poi andrò a vivere in un'isola paradisiaca" che tutti "almeno una volta nella vita sogniamo". Lui e la consorte hanno abbandonato casa e lavoro e insieme ai figli (la più piccola va a scuola) hanno aperto una gelateria a Palau chiamata L'Amarena. "E' l'unica che fa il gelato italiano artigianale. Abbiamo avuto successo" dice raccontando che non tornerebbe mai indietro ma che anche lui, laggiù, ora soffre parecchio. "Per i parenti e gli amici in Lombardia, in Italia. Ogni giorno seguiamo le notizie, sembra tutto un po' surreale, ci intristiamo. Pensiamo molto a chi è in Italia, deve essere davvero dura. Forza Italia, forza" ripete al telefono raccontando che ora nell'isola "sembra di vivere una vacanza forzata. Vendiamo un po' di gelato, poi chiudiamo dato che non c'è tanta gente in giro".
Nemmeno più un italiano. "C'erano dei ragazzi che lavoravano nei diving, ma sono tutti tornati in Europa. Ora la nostra famiglia (con loro anche la fidanzata del figlio, ndr) è l'unica italiana residente qui. Chissà se quest'isola resterà immune dal contagio", chiosa.
Secondo Andy Tatem, professore di demografia ed epidemiologia dell'Università di Southampton, le isole del Sud Pacifico saranno le ultime ad essere toccate dalla pandemia. E forse, con un po' di fortuna, il virus potrebbe davvero non arrivare fin laggiù. "Speriamo, davvero. Non vedo l'ora che passi tutto questo. Aspettiamo gli italiani qui, c'è già pronto il gelato per loro. Tenete duro, dai Italia, ce la farai", saluta Stefano dal remoto Pacifico.