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Il ritorno delle felpe con il logo del liceo Mamiani: "Con l’operazione nostalgia fondi allo Spallanzani"

Un gruppo di ex allievi dello storico istituto nel quartiere Prati - diventati architetti, fotografi, creativi - ha resuscitato il vecchio logo per dare vita al progetto Mamiani for Charity: il ricavato delle vendite online per combattere il coronavirus
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"Chi se la ricorda? È bastato scrivere così sui social postando una foto con la felpa del liceo Mamiani del 1991 e scatenare tutto". Sorride divertita Susanna Bocci, 43 anni, ex alunna dello storico liceo nel quartiere Prati che vive a Cortona e si occupa di hôtellerie e energie rinnovabili, una delle autrici, inizialmente involontarie, del progetto Mamiani for charity. "Mi diverte l'idea che da una foto sia nato il progetto per rieditare le vecchie felpe con il logo Mamiani e destinarne il ricavato in beneficienza".

"Vivo in Inghilterra, a St. Albans, dove abitava Stanley Kubrick, faccio parte della generazione degli over 40 e più di dieci anni fa per caso ho creato su Facebook una pagina del mio liceo" spiega invece Martina Luisetti, make up artist e amante dei cani "ma durante la quarantena la pagina ha avuto un'impennata, ho cominciato a postare vecchie foto ritrovate e si è scatenata l'operazione no…
"Chi se la ricorda? È bastato scrivere così sui social postando una foto con la felpa del liceo Mamiani del 1991 e scatenare tutto". Sorride divertita Susanna Bocci, 43 anni, ex alunna dello storico liceo nel quartiere Prati che vive a Cortona e si occupa di hôtellerie e energie rinnovabili, una delle autrici, inizialmente involontarie, del progetto Mamiani for charity. "Mi diverte l'idea che da una foto sia nato il progetto per rieditare le vecchie felpe con il logo Mamiani e destinarne il ricavato in beneficienza".

"Vivo in Inghilterra, a St. Albans, dove abitava Stanley Kubrick, faccio parte della generazione degli over 40 e più di dieci anni fa per caso ho creato su Facebook una pagina del mio liceo" spiega invece Martina Luisetti, make up artist e amante dei cani "ma durante la quarantena la pagina ha avuto un'impennata, ho cominciato a postare vecchie foto ritrovate e si è scatenata l'operazione nostalgia. A quel punto è venuta l'idea del progetto e abbiamo cominciato a mandarci messaggi privati da una parte all'altra del mondo per capire come potevamo fare".

"Quando ho visto la foto della vecchia felpa sono tornato in un attimo al cortile del Mamiani, alle assemblee, alle occupazioni, alle partite di pallavolo, alle prime fughe in scooter", aggiunge Michel Perini, titolare di una nota agenzia creativa romana "e ho deciso in una notte il progetto: rieditare la vecchia felpa per venderla on line e destinare il ricavato all'Ospedale Spallanzani. Il nostro liceo crea un forte senso di appartenenza e non è stato difficile mettere in gioco le competenze di ciascuno per realizzare tutto in pochi giorni".

Se gli anni del liceo sono la nostalgia più divertente da frequentare, come nel cortile e nelle aule disegnate magistralmente dall'architetto Vincenzo Fasolo dove in tanti hanno sognato il loro futuro, è partita la collaborazione on line. "La prima cosa che ho pensato appena vista la vecchia foto è stato perché non rifarla? Mi sono occupato della realizzazione del sito con Michel - spiega Michele Della Guardia - 44 anni consulente informatico e fotografo free lance - ho lavorato per due notti come non mai, mentre Spartaco Paris, 46 anni, architetto, che aveva realizzato allora il disegno a mano quando la tecnologia era ancora lontana, ci ha fornito il logo da rielaborare". In tempi brevissimi insomma è arrivato on line il sito mamianiforcharity.com

"È incredibile perché appena messo in rete, in mezz'ora sono arrivate più di cinquanta richieste di acquisto per la nostra felpa, neanche fosse il sito dell'Inps" dice ridendo a gran voce Michel Perini. I commenti più divertenti? Quello dell'attuale preside Tiziana Sallusti che avvisata per mail del progetto si è dimostrata entusiasta e ha proposto uno scambio con una t-shirt attuale del Mamiani, nonché la considerazione di Chiara che su Facebook scrive "mi domando perché non ho mai visto queste felpe in cinque anni di liceo". E Michel risponde "perché potessi stupirti oggi"