Carceri nel caos, disordini e scarcerazioni: lascia il direttore delle prigioni Basentini
di LIANA MILELLAIn difficoltà sin dai giorni delle rivolte e per la vicenda dei boss mafiosi. Il vice Tartaglia subito al lavoro. Il Pd Verini parla di “gesto giusto e non inatteso”. Salvini e Renzi s’intestano il passo indietro
ROMA - Un colloquio, giovedì pomeriggio, con il Guardasigilli Alfonso Bonafede, e lì stesso l’annuncio delle dimissioni. Lascia il direttore delle carceri Francesco Basentini. Che allo stesso ministro, durante l’incontro, avrebbe detto: “Le polemiche di questi giorni sono strumentali e totalmente infondate, ma fanno male al dipartimento”. Bonafede lo ha ringraziato per il lavoro svolto. Le sue dimissioni saranno formalizzate probabilmente già domani quando ci sarà la presa di possesso del nuovo vive direttore Roberto Tartaglia. Ancora incerto il nome del possibile successore, anche se già circolano molti nomi sui quali pero non c’è alcuna conferma.
La lettera
Alle 11 è il Sappe, il più numeroso sindacato della polizia penitenziaria, che dà la notizia dell’abbandono di Basentini, la cui poltrona traballa sin dai giorni delle rivolte di febbraio. Il Sappe già parla di u…
ROMA - Un colloquio, giovedì pomeriggio, con il Guardasigilli Alfonso Bonafede, e lì stesso l’annuncio delle dimissioni. Lascia il direttore delle carceri Francesco Basentini. Che allo stesso ministro, durante l’incontro, avrebbe detto: “Le polemiche di questi giorni sono strumentali e totalmente infondate, ma fanno male al dipartimento”. Bonafede lo ha ringraziato per il lavoro svolto. Le sue dimissioni saranno formalizzate probabilmente già domani quando ci sarà la presa di possesso del nuovo vive direttore Roberto Tartaglia. Ancora incerto il nome del possibile successore, anche se già circolano molti nomi sui quali pero non c’è alcuna conferma.
Le dimissioni vengono enfatizzate dalla Lega, con dichiarazioni dello stesso Salvini, ma anche di Giulia Bongiorno. Il capo del Carroccio da settimane insiste sulle dimissioni di Basentini. E ieri ha chiesto anche quelle dello stesso Bonafede. Contro Basentini anche i renziani Boschi e Migliore, che al pari della Lega, dai giorni delle rivolte, chiedono che sia sostituito. Il responsabile Giustizia del Pd Walter Verini parla di “scelta giusta e non inattesa”.
La lettera
Alle 11 è il Sappe, il più numeroso sindacato della polizia penitenziaria, che dà la notizia dell’abbandono di Basentini, la cui poltrona traballa sin dai giorni delle rivolte di febbraio. Il Sappe già parla di una lettera indirizzata a Bonafede. Basentini, chiamato da Repubblica, non risponde al suo cellulare e contesta le ricostruzioni sulle ultime scarcerazioni dei boss. Ma il segretario del Sappe Donato Capece dice: “Ho parlato stamattina con lo stesso Basentini dal quale ha avuto la conferma che effettivamente si è dimesso dal vertice del Dipartimento delle carceri”.Le dimissioni vengono enfatizzate dalla Lega, con dichiarazioni dello stesso Salvini, ma anche di Giulia Bongiorno. Il capo del Carroccio da settimane insiste sulle dimissioni di Basentini. E ieri ha chiesto anche quelle dello stesso Bonafede. Contro Basentini anche i renziani Boschi e Migliore, che al pari della Lega, dai giorni delle rivolte, chiedono che sia sostituito. Il responsabile Giustizia del Pd Walter Verini parla di “scelta giusta e non inattesa”.