Coronavirus, Arcuri: da lunedì comincia la sfida più difficile
Il commissario straordinario all'emergenza: "E' il secondo tempo di una partita che non sappiamo ancora quanto durerà". Dal 4 maggio i primi 150 mila test e mascherine a 50 centesimi in 50 mila punti vendita. "Tutti guadagneranno il giusto, la speculazione è finita". Aumentano a 154 i medici uccisi dal virus
ROMA - "Lunedì inizia la fase 2. Dobbiamo essere consapevoli che inizia una sfida ancora più difficile". Con queste parole il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, ha aperto il punto stampa in Protezione Civile. Importante perché a due giorni dall'allentamento parziale del lockdown deciso per l'emergenza Covid-19.
"La relativa libertà che ognuno di noi sta per guadagnare deve essere governata in funzione della salute di tutti noi. Dovremo immaginare uno scambio ragionevole tra la libertà relativa e la salute assoluta, tra ognuno e tutti. Finora abbiamo fatto tutti moltissimi sacrifici, e dobbiamo essere riconoscenti a tutti gli italiani. Da lunedì chiediamo loro un supplemento di ulteriore responsabilità. Inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà. Siamo al lavoro per tutti i cittadini - ha aggiunto - anche quelli che non sono d…
"La relativa libertà che ognuno di noi sta per guadagnare deve essere governata in funzione della salute di tutti noi. Dovremo immaginare uno scambio ragionevole tra la libertà relativa e la salute assoluta, tra ognuno e tutti. Finora abbiamo fatto tutti moltissimi sacrifici, e dobbiamo essere riconoscenti a tutti gli italiani. Da lunedì chiediamo loro un supplemento di ulteriore responsabilità. Inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà. Siamo al lavoro per tutti i cittadini - ha aggiunto - anche quelli che non sono d…
ROMA - "Lunedì inizia la fase 2. Dobbiamo essere consapevoli che inizia una sfida ancora più difficile". Con queste parole il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, ha aperto il punto stampa in Protezione Civile. Importante perché a due giorni dall'allentamento parziale del lockdown deciso per l'emergenza Covid-19.
"La relativa libertà che ognuno di noi sta per guadagnare deve essere governata in funzione della salute di tutti noi. Dovremo immaginare uno scambio ragionevole tra la libertà relativa e la salute assoluta, tra ognuno e tutti. Finora abbiamo fatto tutti moltissimi sacrifici, e dobbiamo essere riconoscenti a tutti gli italiani. Da lunedì chiediamo loro un supplemento di ulteriore responsabilità. Inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà. Siamo al lavoro per tutti i cittadini - ha aggiunto - anche quelli che non sono d'accordo".
"Manteniamo il distanziamento sociale, massima igiene personale, mascherine. Non abbassiamo la guardia, vi imploro, ricordiamoci che il virus si diffonde solo tramite contagio, e il contagio avviene se una persona ne contagia un'altra. Non dimentichiamolo mai, cerchiamo di fare di tutto per evitarlo. Evitiamo che le previsioni del decreto Speranza abbiano a verificarsi. Noi abbiamo fatto al meglio la nostra parte - ha concluso - da lunedì tocca davvero a voi".
"Da lunedì 4 maggio gli italiani troveranno mascherine chirurgiche a 0.50 euro in 50mila punti vendita, uno ogni 1.200 abitanti. Da metà del mese diventeranno 100mila, uno ogni 600 abitanti". Un risultato ottenuto, ha spiegato Arcuri, grazie agli accordi con "farmacie, parafarmacie, Confcommercio, Federdistribuzione, e in particolare la Coop che ha deciso di non chiedere il ristoro ma di mettere sul mercato i dispositivi che ha acquistato al prezzo fissato anche se il costo d'acquisto è stato più alto. Tutti gli italiani che lo vorranno avranno 50mila luoghi per acquistare questo dispositivo a 50 centesimi. Con l'Associazione tabaccai contiamo di sottoscrivere un uguale accordo, hanno altri 50 mila punti vendita. Tutto questo nell'esclusivo interesse dei cittadini, anche di quelli che non sono d'accordo. Nessuno avrà a rimetterci. Abbiamo fissato un meccanismo per ristorare i singoli produttori e i singoli distributori, consapevoli che la salute e la protezione individuale non ha prezzo, su di essa non si specula. Tutti guadagneranno il giusto. La speculazione è finita - ha ribadito - speriamo che presto non servirà neanche più la fissazione del tetto massimo".
"La relativa libertà che ognuno di noi sta per guadagnare deve essere governata in funzione della salute di tutti noi. Dovremo immaginare uno scambio ragionevole tra la libertà relativa e la salute assoluta, tra ognuno e tutti. Finora abbiamo fatto tutti moltissimi sacrifici, e dobbiamo essere riconoscenti a tutti gli italiani. Da lunedì chiediamo loro un supplemento di ulteriore responsabilità. Inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà. Siamo al lavoro per tutti i cittadini - ha aggiunto - anche quelli che non sono d'accordo".