A Verona le mascherine con il volto del Duce
Paolo Berizzi , di PAOLO BERIZZIProdotte da un'azienda di San Giorgio in Salici con il motto “Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere!”.
Mascherine anti-coronavirus con il volto di Benito Mussolini e il motto "Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere!". Le produce e le ha messe in commercio un'azienda di San Giorgio in Salici, in provincia di Verona. L'articolo per "nostalgici" - lanciato sul mercato in piena epidemia Covid 19 - si inserisce nel filone delle mascherine a tema ideologico care all'estrema destra.
Nei giorni scorsi Repubblica ha raccontato dell'iniziativa sovranista di CasaPound Italia intitolata "mascherine tricolore", con l'invito agli "italiani liberi" a scendere in piazza ogni sabato per "difendere il proprio futuro e il proprio lavoro". Adesso, da Verona, arriva la trovata commerciale delle mascherine del duce.
Le protezioni - grigie con elastico nero - riportano uno degli slogan di Mussolini, qui evidentemente declinato in versione "ripartenza" e, diciamo, fase 2. Le foto delle mascherine fasciste st…
Nei giorni scorsi Repubblica ha raccontato dell'iniziativa sovranista di CasaPound Italia intitolata "mascherine tricolore", con l'invito agli "italiani liberi" a scendere in piazza ogni sabato per "difendere il proprio futuro e il proprio lavoro". Adesso, da Verona, arriva la trovata commerciale delle mascherine del duce.
Le protezioni - grigie con elastico nero - riportano uno degli slogan di Mussolini, qui evidentemente declinato in versione "ripartenza" e, diciamo, fase 2. Le foto delle mascherine fasciste st…
Mascherine anti-coronavirus con il volto di Benito Mussolini e il motto "Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere!". Le produce e le ha messe in commercio un'azienda di San Giorgio in Salici, in provincia di Verona. L'articolo per "nostalgici" - lanciato sul mercato in piena epidemia Covid 19 - si inserisce nel filone delle mascherine a tema ideologico care all'estrema destra.
Nei giorni scorsi Repubblica ha raccontato dell'iniziativa sovranista di CasaPound Italia intitolata "mascherine tricolore", con l'invito agli "italiani liberi" a scendere in piazza ogni sabato per "difendere il proprio futuro e il proprio lavoro". Adesso, da Verona, arriva la trovata commerciale delle mascherine del duce.
Le protezioni - grigie con elastico nero - riportano uno degli slogan di Mussolini, qui evidentemente declinato in versione "ripartenza" e, diciamo, fase 2. Le foto delle mascherine fasciste stanno rimbalzando sui social e a Verona stanno sollevando polemiche e proteste.
La città e la provincia scaligera non sono nuove a fatti legati all'estrema destra: il 25 aprile - ultimo episodio in ordine di tempo - su un pennone dello stadio Bentegodi (di proprietà del Comune) è stata issata una bandiera della Rsi. La polizia è intervenuta per rimuoverla. Da anni Verona, complici gli ultrà neonazisti dell'Hellas e le tante formazioni neofasciste attive sul territorio, fa da teatro a iniziative e provocazioni di stampo nostalgico, e anche razzista.
Nei giorni scorsi Repubblica ha raccontato dell'iniziativa sovranista di CasaPound Italia intitolata "mascherine tricolore", con l'invito agli "italiani liberi" a scendere in piazza ogni sabato per "difendere il proprio futuro e il proprio lavoro". Adesso, da Verona, arriva la trovata commerciale delle mascherine del duce.
Le protezioni - grigie con elastico nero - riportano uno degli slogan di Mussolini, qui evidentemente declinato in versione "ripartenza" e, diciamo, fase 2. Le foto delle mascherine fasciste stanno rimbalzando sui social e a Verona stanno sollevando polemiche e proteste.
La città e la provincia scaligera non sono nuove a fatti legati all'estrema destra: il 25 aprile - ultimo episodio in ordine di tempo - su un pennone dello stadio Bentegodi (di proprietà del Comune) è stata issata una bandiera della Rsi. La polizia è intervenuta per rimuoverla. Da anni Verona, complici gli ultrà neonazisti dell'Hellas e le tante formazioni neofasciste attive sul territorio, fa da teatro a iniziative e provocazioni di stampo nostalgico, e anche razzista.