"La solidarietà richiede professionalità". "Per chi fa cooperazione, soprattutto in contesti estremi, è fondamentale il rispetto dei protocolli di sicurezza". Le ong italiane festeggiano la liberazione di Silvia Romano, ma non ci stanno a finire sul banco degli imputati, con l'accusa di non garantire a pieno l'incolumità del proprio personale: "Non siamo degli sprovveduti, non mandiamo i nostri collaboratori allo sbaraglio".
Sequestro Silvia Romano, le Ong italiane: "La solidarietà richiede professionalità"
Vladimiro Polchi
Oxfam e Save the children festeggiano la liberazione della cooperante, ma non ci stanno a finire sul banco degli imputati: "Non siamo degli sprovveduti, non mandiamo i nostri collaboratori allo sbaraglio"