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Raddoppiate le iscrizioni in biblioteca: tutti contagiati dalla lettura

Contro noia e paura gli italiani si sono rifugiati nei libri: dai classici ai saggi, ecco i bestseller e la mappa delle prenotazioni
5 minuti di lettura
HANNO letto per dimenticare e sognare di essere altrove, per informarsi sulla pandemia, per vincere la paura, per combattere la noia. Gli italiani durante i mesi del Covid si sono buttati sui libri: hanno riaperto pagine dimenticate da tempo, scoperto nuovi autori, corteggiato la filosofia e i saggi, cercato soluzioni rassicuranti nei gialli e nei romanzi rosa ma anche libri di autoaiuto, qualche capitolo di psicoanalisi per reggere lo stress. A raccontare l’Italia dietro i libri o gli ebook, asserragliata in casa per il  Covid 19, sono le biblioteche pubbliche comunali sparse per il paese che ogni anno hanno otto milioni di affezionati frequentatori in cerca di volumi in prestito, più donne che uomini in verità. E che durante i mesi della clausura dovuta al virus sono state virtualmente prese d’assalto dai lettori che, davanti alle porte fisiche rigorosamente chiuse, si sono buttati sull’online.

Iscrizioni raddoppiate

“Una vera e propria fa…
HANNO letto per dimenticare e sognare di essere altrove, per informarsi sulla pandemia, per vincere la paura, per combattere la noia. Gli italiani durante i mesi del Covid si sono buttati sui libri: hanno riaperto pagine dimenticate da tempo, scoperto nuovi autori, corteggiato la filosofia e i saggi, cercato soluzioni rassicuranti nei gialli e nei romanzi rosa ma anche libri di autoaiuto, qualche capitolo di psicoanalisi per reggere lo stress. A raccontare l’Italia dietro i libri o gli ebook, asserragliata in casa per il  Covid 19, sono le biblioteche pubbliche comunali sparse per il paese che ogni anno hanno otto milioni di affezionati frequentatori in cerca di volumi in prestito, più donne che uomini in verità. E che durante i mesi della clausura dovuta al virus sono state virtualmente prese d’assalto dai lettori che, davanti alle porte fisiche rigorosamente chiuse, si sono buttati sull’online.

Iscrizioni raddoppiate

“Una vera e propria fame di libri è esplosa in quei giorni tanto che durante marzo, aprile abbiamo deciso nuovi investimenti, speso altri 20mila euro in più rispetto al budget abituale, per comprare altri ebook e renderli disponibili ai milanesi”, racconta Stefano Parise, direttore area delle 26 biblioteche del comune di Milano, dove le nuove iscrizioni per il prestito in rete  sono decuplicate rispetto all’aprile dell’anno scorso  superando quota 5mila, andando ad aggiungersi ai 90mila frequentatori abituali. A Torino richieste in rete quasi triplicate nei tre mesi di assedio. 

Ma cosa hanno letto gli italiani e perché? Ogni città ha sottili differenze, libri del cuore al di là delle mode, dei successi di stagione. Ma la costante è la ricerca di volumi scientifici o di narrativa che parlino di pandemie, come Camus o Manzoni,  e all’estremo opposto gialli e libri di evasione. “In modo diverso queste scelte sono tutti meccanismi di difesa: chi legge il trattato scientifico usa la razionalizzazione come mezzo di protezione, poi c'è chi cerca analogie alla sua situazione attuale nelle vicende vissute sui libri storici o romanzi. C’è chi si difende evadendo con la fiction e chi con l’approfondimento”, spiega Caterina Tabasso psicoanalista dell Aipa.  

Torino

A Torino nei primi cento giorni tappati in casa per il Covid, cento lettori hanno chiesto La Peste di Camus e i prestiti digitali in tre mesi sono arrivati a 8500. I più richiesti  sono stati i best-seller di Elena Ferrante della serie de L'amica geniale, ma anche Stefania Auci con I leoni di Sicilia, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio, e Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina.   

Milano

Nella Milano assediata dal virus con le biblioteche ormai chiuse i milanesi sono passati all’iscrizione online per leggersi i libri digitali. E i loro gusti, le loro richieste durante il lockdown e le prime prenotazioni, ondeggiano tra distrazione e informazione scientifica, tra gialli e saghe familiari. Tra Camus, l’evoluzione delle pandemie di Quammen  e  Carofiglio, De Giovanni, Lucarelli a raccontare enigmi, vite complicate e omicidi tra presente e passato. Accanto a intrecci di famiglie storiche come la Saga dei Florio di Stefania Auci, o immaginarie vedi La Vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante. Non dimenticando nel decalogo dei preferiti romanzi spiazzanti come Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin sulla complessa e intrigante guardiana di un  cimitero o la biografia di Woody Allen. I milanesi oltre ai normali libri che si trovano nelle librerie, hanno potuto anche attingere a diverse rarità ormai fuori pubblicazione che proprio grazie alle Biblioteche milanesi sono state rimesse in circolazione tramite il digitale. Facendo riscoprire radici e ricordi della loro città ma non solo. E così tra i più richiesti  ci sono stati Questa notte ho fatto un sogno del grande psicoanalista Cesare Musatti, e Il mondo di Camilla Cederna.  

Genova

A Genova, ci sono stati 1.200 prestiti di e-book e audiolibri durante la chiusura, che hanno visto ancora una volta tra i titoli più richiesti La peste di Camus, e poi giallisti come De Giovanni con la saga de I bastardi di Pizzofalcone e  Carofiglio con La versione di Fenoglio ma anche il giapponese Murakami con Il mestiere dello scrittore e L'uccello che girava le viti del mondo. Tra gli stranieri anche La saga di Harry Potter e i best seller di Dan Brown. Romanzi come L'amico ritrovato di Fred Uhlman ma anche classici greci come Aristofane ed Esiodo.

“Ma non si pensi che il lettore di Harry Potter sia solo un bambino. I libri si scelgono secondo i propri  interessi ma anche grazie a motivazioni inconsce e raccontano di noi, come i sogni. Ci sono persone dai gusti letterari insospettabili, la vecchia zia che ama i gialli sanguinari e pulp, adulti in carriera che hanno tutti la collezione del maghetto inglese. Perché i libri hanno una funzione compensativa, dimostrano che c’è altro dietro la nostra immagine. Il libro libera  l’immaginazione. Possiamo immaginare o sperare di diventare come i personaggi di quelle pagine che sono costruiti spesso attraverso una sequenza di archetipi, che altro non sono che modi per attraversare l’esperienza”, spiega la psicanalista Tabasso.  

Bologna

Finita la clausura, a Bologna sono ricominciate le peregrinazioni verso le biblioteche che, a poco a poco, riaprono, spesso chiedendo prima la prenotazione: “Nei primi due giorni di apertura abbiamo ricevuto 800 richieste di volumi al giorno - spiega Antonio Ciccarone, responsabile di Sala Borsa, la più grande biblioteca comunale cittadina, in pieno centro  - poi la quota di richieste si è assestata su 300 volumi al giorno. In dieci giorni di apertura abbiamo così prestato 3.200 volumi, la metà di narrativa contemporanea, che potremmo definire di evasione, circa 1600 libri".  

Il genere sovrano è quello dei romanzi gialli, seguiti dalle storie d'amore, mentre è calato il prestito di titoli in lingua originale, ad esempio in russo. Per avere un'idea dei titoli più richiesti, e qui Bologna si rivela diversa da tutte, alla biblioteca Lame, nella prima periferia  troviamo Il rifugio di Tana French, Psychokiller di Paolo Roversi, Questa è la storia di Umberto Broccoli, Alla ricerca del fiore dorato di Benjamin Flouw, Sebastian di Cesare Picco e Bastava chiedere, 10 storie di femminismo quotidiano. Tra i libri che gli utenti chiedono alla biblioteca di comprare c'è l'ultimo di Ian McEwan, Lo scarafaggio e, ancora una volta la scienza per capire: Il fuoco interiore, il sistema immunitario e l'origine delle malattie di Alberto Mantovani.    

Firenze

I fiorentini per passare queste settimane sotto assedio hanno premiato soprattutto la narrativa, scelto soprattutto le novità e i classici, i gialli e la letteratura per ragazzi Camilla Lackberg, Kerstin Gier (Silver, il libro dei sogni), Francesco Piccolo, Malaparte, Agnello Hornby, Kent Haruf, Michela Murgia, Oriana Fallaci,  Fabio Genovesi. E ancora Diario di una schiappa di Jeff Kinney. Anche in Toscana  la parte dal leone la fanno i libri che raccontano di pestilenze ed epidemie (La peste di Camus, Nemesi di Philip Roth) tutti molto gettonati nei giorni del lockdown su Mlol (Medialibrary online), la piattaforma digitale per il prestito online. 

Roma

Roma spiazza, i classici sono stati tra i più richiesti, dalla Divina Commedia di Dante Alighieri ad Anna Karenina di Lev Tolstoj passando per Oliver Twist  di Charles Dickens. Mentre tra i contemporanei si ripetono L’Amica geniale di Elena Ferrante, I leoni di Sicilia, o l’ultimo thriller di Donato Carrisi. Sul fronte della narrativa ancora  Sandro Veronesi e Carofiglio mentre la voglia di informarsi è soprattutto economica con Carlo Cottarelli e il suo libro Pachidermi e pappagalli che svela le bufale dell’economia. 

Napoli

Ogni quartiere della città di Napoli ha avuto le sue preferenze nei giorni del tutti a casa. Se letture più richieste in centro sono Il resto di niente di Enzo Striano, Storie e leggende napoletane di Benedetto Croce e L’Amica geniale di Elena Ferrante, a Fuorigrotta i libri più ambiti sono stati quelli per ragazzi. Mentre per gli adulti si nota un'alternanza di grandi classici, come Il grande Gatsby e persino opere latine come la Trilogia di Cicerone. Al Vomero, dopo la riapertura, i desideri si allineano col resto del paese. Edecco i gialli di Camilleri, Manzini, Carofiglio, De Giovanni. ma c'è anche una forte voglia di capire grazie ai volumi dedicati  alla pandemia da narratori, virologhi o divulgatori: da Patrizia Capua a Roberto Burioni ma anche nei romanzi appena usciti come Spillover di David Quammen  o i classici La Peste di Camus e Cecità di Saramago.

Bari

A Bari nei mesi di lockdown c’è chi ha continuato a studiare cosi tra i libri più richiesti in prestito nelle altre biblioteche ci sono proprio quelli utili agli studenti universitari. Oltre alla narrativa c’è stata tanta voglia di sapere, di conoscere, di capire i virus. Così alla biblioteca Ricchetti, ad esempio tra i libri dedicati alle pandemie c’è stata grande richiesta per Spillover e tra quelli di storia M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati e i volumi di Alessandro Barbero. Adesso, dopo il lockdown e i libri letti solo on line o ascoltati dietro i vetri, ricominciano le peregrinazioni verso le biblioteche alla ricerca dell’oggetto oscuro del desiderio perduto per mesi, quel volume cartaceo da stringere tra le mani. Con la certezza guadagnata o scoperta in queste settimane di potersi godere, per pigrizia o impossibilità, una bella lettura senza nemmeno uscire di casa grazie al servizio delle biblioteche online.
(Hanno collaborato Elisabetta Berti, Eleonora Capelli, Valentina Evelli, Antonio Ferrara, Jacopo Ricca, Giuseppe Serao, Gennaro Totorizzo)