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Emanuele Filiberto: "L'Italia? Quello che vedo in tv non mi piace. Per questo ho deciso di dare il mio contributo"

Parla l'esponente di Casa Savoia, che da Montecarlo ha appena lanciato il suo think tank: "Vedo troppi giochi di potere nella politica italiana. Troppa confusione, il governo dice una cosa, l'opposizione un'altra. Giorgia Meloni mi sembra la più sincera"
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Emanuele Filiberto di Savoia, il breve video con cui lancia  Più Italia ricorda la discesa in campo di Berlusconi.
"Non mi dica questo!".
 
È l'embrione di un nuovo partito?
"No, è un think tank con cui intendo promuovere una discussione pubblica sul futuro del mio Paese. Il primo webinar si terrà l'11 giugno, sull'economia, con il banchiere Ennio Doris, l'ex ministro francese Frédéric Mitterrand, il manager di PepsiCo Mauro Porcini, il vicedirettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci, l'imprenditore Giordano Riello. Ci sarà anche David Quammen, l'autore di Spillover".
 
Ma cosa rimprovera alla politica italiana?
"Non parla di futuro. Non guarda mai al domani. Invece, dopo il Covid, dobbiamo domandarci come l'Italia possa al più presto ritrovare il suo posto nel mondo".
 
E questo non sarebbe un programma politico?
"L'unica ambizione che h…
Emanuele Filiberto di Savoia, il breve video con cui lancia  Più Italia ricorda la discesa in campo di Berlusconi.
"Non mi dica questo!".
 
È l'embrione di un nuovo partito?
"No, è un think tank con cui intendo promuovere una discussione pubblica sul futuro del mio Paese. Il primo webinar si terrà l'11 giugno, sull'economia, con il banchiere Ennio Doris, l'ex ministro francese Frédéric Mitterrand, il manager di PepsiCo Mauro Porcini, il vicedirettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci, l'imprenditore Giordano Riello. Ci sarà anche David Quammen, l'autore di Spillover".
 
Ma cosa rimprovera alla politica italiana?
"Non parla di futuro. Non guarda mai al domani. Invece, dopo il Covid, dobbiamo domandarci come l'Italia possa al più presto ritrovare il suo posto nel mondo".
 
E questo non sarebbe un programma politico?
"L'unica ambizione che ho è dare un contributo per risollevare l'Italia. Un Paese che amo. Bisogna ritrovare uno spirito di unità nazionale, fare qualcosa per la patria. Avremo perciò webinar sul turismo, sulla sanità".
 
Sembrano gli Stati generali che vuole fare Conte.
"Con la differenza che io lo faccio senza avere una sedia al caldo...ma spero che lui possa prendere le conclusioni del nostro lavoro, gliele metto a disposizione gratis, anche se non so se a settembre sarà ancora a Palazzo Chigi".
 
Pensa che cadrà?
"Non si sa mai...dalla fine della monarchia ci sono stati così tanti cambi di governo...".
 
Perché Conte non la convince?
"È un governo nato a tavolino e si vede. Molto è stato fatto, ma molto resta da fare. Penso ai sussidi che non arrivano a chi ha perso il lavoro. Anch'io ho dovuto licenziare due dipendenti nella mia società di ristorazione in America, ma hanno ottenuto subito gli 800 dollari stanziati dallo Stato, più altri bonus. Possono sopravvivere insomma. E io conto di riassumerli quanto prima".
 
Lei nel 2008 alle politiche si presentò con Valori e futuro e ottenne lo 0,4 per cento dei voti...
"Non andò benissimo, ma fu una scelta d'impulso. Andò meglio l'anno dopo, alle Europee, quando fui il primo dei non eletti nell'Udc. In quella campagna conobbi veramente l'Italia, battendo palmo a palmo mercati, sagre, città".
 
C'è un politico che ammira?
"Non ho molta stima della politica italiana".
 
Perché?
"Troppi giochi di potere. Troppi slogan. La politica dovrebbe fare un passo indietro rispetto a tutte queste vanità. Vedo troppa confusione, il governo dice una cosa, l'opposizione un'altra".
 
Ma scusi, è la democrazia.
"E ben giusto questo. Ma ora siamo dentro un'emergenza. La gente sta morendo di fame, e dobbiamo pensare a loro".
 
Com'è stata gestita la pandemia?
"In Francia l'hanno gestita meglio, spiegando con maggiore chiarezza. Quello che vedo in tv dell'Italia non mi piace...".
 
Lei dove vive?
"A Montecarlo. Ma ho una casa in Umbria, ci vado spesso".
 
E come fa a giudicare un Paese da quel che vede in tv?
"Ma i giochi politici quelli li vedi in tv... Gli italiani non decidono chi sarà il presidente della Repubblica, chi comporrà il nuovo governo".
 
Lei è per il presidenzialismo?
"Sì, alla francese".
 
Lei il 2 giugno lo festeggia?
"È la festa di tutti gli italiani. E quindi anche la mia".
 
I monarchici la chiamano Altezza reale?
"È il mio titolo, anche se in Italia non è riconosciuto. Ce ne sono sempre di più, specie tra i giovani. Li vedi negli ordini dinastici o nell'Istituto della Guardia d'onore al Pantheon".
 
Come lo spiega?
"Hanno bisogno di riferimenti solidi. Ha visto la Regina d'Inghilterra durante la pandemia? Ha dato il senso di unità nazionale. Questo spiega l'ammirazione delle nuove generazioni. O forse hanno visto The Crown su Netflix".
 
Cosa pensa di Salvini?
"Non saprei cosa risponderle, non penso nulla".
 
Come sarebbe a dire?
"Aveva una grandissima opportunità e l'ha sprecata, giocando malissimo la sua partita. Ma la politica è un'arte. Una vocazione. E torniamo al discorso di prima."
 
Di Maio?
"Che cosa faceva di lavoro, prima? E' un po' debole come ministro degli esteri".
 
Meloni?
"La vedo un po' più sincera. Fa meno slogan e meno selfie. Ha delle idee, studia di più e cerca di andare al fondo delle cose".