Sostegno ai bambini disabili, ora basterà un certificato medico
di MARIA NOVELLA DE LUCANel lungo lockdown l'Inps ha bloccato tutto l'iter delle visite necessarie. Ma per i piccoli con handicap, che hanno pagato il prezzo più alto durante il Covid, spesso privati di terapia e didattica a distanza, ora si prospetta una soluzione
ROMA - Sono stati ignorati dalla didattica a distanza, privati delle loro terapie, isolati tra le quattro mura della famiglia. Senza scuola, senza amici, senza l'aria, il parco e lo sport. E' l'esercito, spesso invisibile, dei bambini disabili. Insieme ai loro genitori hanno pagato il prezzo più alto del lockdown. Adesso che si apre la "fase 3", le grandi manovre per il ritorno a scuola, il loro futuro appare però ben più incerto di quello dei coetanei. Riusciranno gli oltre 290 mila ragazzi "special needs" a tornare in classe, a settembre, in aule dove dovrà essere assicurato il distanziamento sociale? Dovendo entrare, magari con una carrozzina, in spazi segmentati da barriere segnaposto e magari gabbie di plexigas. E per i più piccoli che si apprestano ad affrontare la prima elementare, sarà assicurato il sostegno?
Il problema c'è ed è serio. Nei lunghi mesi di quarantena l'Inps ha blocca…
Il problema c'è ed è serio. Nei lunghi mesi di quarantena l'Inps ha blocca…
ROMA - Sono stati ignorati dalla didattica a distanza, privati delle loro terapie, isolati tra le quattro mura della famiglia. Senza scuola, senza amici, senza l'aria, il parco e lo sport. E' l'esercito, spesso invisibile, dei bambini disabili. Insieme ai loro genitori hanno pagato il prezzo più alto del lockdown. Adesso che si apre la "fase 3", le grandi manovre per il ritorno a scuola, il loro futuro appare però ben più incerto di quello dei coetanei. Riusciranno gli oltre 290 mila ragazzi "special needs" a tornare in classe, a settembre, in aule dove dovrà essere assicurato il distanziamento sociale? Dovendo entrare, magari con una carrozzina, in spazi segmentati da barriere segnaposto e magari gabbie di plexigas. E per i più piccoli che si apprestano ad affrontare la prima elementare, sarà assicurato il sostegno?
Il problema c'è ed è serio. Nei lunghi mesi di quarantena l'Inps ha bloccato tutto l'iter delle visite necessarie ad ottenere la certificazione della legge 104. Legge fondamentale che nasce nel 1992 per dare garanzie e tutele alle persone disabili e ai loro familiari. I bambini e i ragazzi che hanno la certificazione della legge 104 hanno diritto ad avere l'insegnante di sostegno a scuola. Per chi ne è già in possesso, anche se i termini fossero scaduti, quell'attestato è ancora valido, così ha comunicato l'Inps. Ma il 14 settembre 2020, quando (forse) suonerà di nuovo la campanella, i bimbi disabili che a causa del lockdown non hanno avuto la prima certificazione, resteranno senza sostegno?
L'arretrato di domande è ormai enorme e ci vorranno mesi e mesi per smaltirlo. "Ma una soluzione c'è e la ministra dell'Istruzione Azzolina sembra intenzionata ad applicarla", anticipa a Repubblica Vincenzo Falabella, presidente della Fish, la Federazione italiana superamento handicap, onlus che riunisce una rete di associazioni che tutelano la disabilità. "I bambini, questa è la soluzione probabile, al posto della legge 104 dovranno consegnare alla scuola un certificato del medico specialista che ne attesti la disabilità. E questo sarà sufficiente per richiedere il sostegno. In una seconda fase l'Inps farà poi gli accertamenti di legge necessari per la 104. E' la proposta che il mondo associativo ha fatto alla ministra e crediamo che questa sarà la strada. I tempi infatti sono strettissimi, centinaia di bambini, visto l'arretrato dell'Inps, rischiano di non avere il sostegno per affrontare la scuola".
Dunque, nella fase iniziale, basterà un certificato medico. Una soluzione che speriamo il Miur adotti, perché, se così non fosse, per gli studenti disabili il nuovo anno scolastico si potrebbe trasformare in una ulteriore emarginazione, così come è accaduto con la didattica distanza. Una mancanza così grave che con una sentenza dell'8 giugno 2020, il Consiglio di Stato ha dovuto confermare il diritto di uno studente disabile che aveva fatto ricorso, ad avere pur con la didattica a distanza, il numero di ore di sostegno che gli spettavano, in quel caso 25 ore settimanali. Una "inclusione via web". "Il diritto all'istruzione - afferma la sentenza - non può trovare limitazione neanche in una situazione eccezionale come il Covid 19, che non può essere fonte di discriminazione o di isolamento per gli studenti più deboli". Aggiunge Vincenzo Falabella: "Il 90 per cento degli studenti disabili ha la legge 104. E' evidente che se si interrompono le certificazioni, quindi i percorsi di accompagnamento, per molti studenti decade, di fatto, il diritto allo studio".
Il problema c'è ed è serio. Nei lunghi mesi di quarantena l'Inps ha bloccato tutto l'iter delle visite necessarie ad ottenere la certificazione della legge 104. Legge fondamentale che nasce nel 1992 per dare garanzie e tutele alle persone disabili e ai loro familiari. I bambini e i ragazzi che hanno la certificazione della legge 104 hanno diritto ad avere l'insegnante di sostegno a scuola. Per chi ne è già in possesso, anche se i termini fossero scaduti, quell'attestato è ancora valido, così ha comunicato l'Inps. Ma il 14 settembre 2020, quando (forse) suonerà di nuovo la campanella, i bimbi disabili che a causa del lockdown non hanno avuto la prima certificazione, resteranno senza sostegno?
L'arretrato di domande è ormai enorme e ci vorranno mesi e mesi per smaltirlo. "Ma una soluzione c'è e la ministra dell'Istruzione Azzolina sembra intenzionata ad applicarla", anticipa a Repubblica Vincenzo Falabella, presidente della Fish, la Federazione italiana superamento handicap, onlus che riunisce una rete di associazioni che tutelano la disabilità. "I bambini, questa è la soluzione probabile, al posto della legge 104 dovranno consegnare alla scuola un certificato del medico specialista che ne attesti la disabilità. E questo sarà sufficiente per richiedere il sostegno. In una seconda fase l'Inps farà poi gli accertamenti di legge necessari per la 104. E' la proposta che il mondo associativo ha fatto alla ministra e crediamo che questa sarà la strada. I tempi infatti sono strettissimi, centinaia di bambini, visto l'arretrato dell'Inps, rischiano di non avere il sostegno per affrontare la scuola".
Dunque, nella fase iniziale, basterà un certificato medico. Una soluzione che speriamo il Miur adotti, perché, se così non fosse, per gli studenti disabili il nuovo anno scolastico si potrebbe trasformare in una ulteriore emarginazione, così come è accaduto con la didattica distanza. Una mancanza così grave che con una sentenza dell'8 giugno 2020, il Consiglio di Stato ha dovuto confermare il diritto di uno studente disabile che aveva fatto ricorso, ad avere pur con la didattica a distanza, il numero di ore di sostegno che gli spettavano, in quel caso 25 ore settimanali. Una "inclusione via web". "Il diritto all'istruzione - afferma la sentenza - non può trovare limitazione neanche in una situazione eccezionale come il Covid 19, che non può essere fonte di discriminazione o di isolamento per gli studenti più deboli". Aggiunge Vincenzo Falabella: "Il 90 per cento degli studenti disabili ha la legge 104. E' evidente che se si interrompono le certificazioni, quindi i percorsi di accompagnamento, per molti studenti decade, di fatto, il diritto allo studio".