Cronaca

Incidente Zanardi, i dubbi sulle misure di sicurezza. "Alla staffetta pedalavano anche in 30"

"A Sinalunga in piazza sono arrivati una trentina di ciclisti", dice il sindaco Edo Zacchei. Il ct della Nazionale Paralimpica Mario Valentini: "Alex ci teneva e voleva rispettare le regole"
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SIENA. Non era una gara e, secondo gli organizzatori, non si poteva nemmeno definire una "manifestazione sportiva non agonistica". Quelle ciclistiche, del resto, sono bloccate fino al primo agosto per l'emergenza Covid e il conseguente rischio assembramento. "Se vogliamo essere precisi, non era neanche un allenamento", ripetono gli organizzatori di Obiettivo Tricolore.

"Era una biciclettata tra amici del bar". E però, quando venerdì in tarda mattinata fanno tappa a Sinalunga, sono circa una trentina i partecipanti attorno ad Alex Zanardi. In alcune fasi della staffetta, sono stati anche di più. L'itinerario di Obiettivo Tricolore non era breve: partenza il 12 giugno da tre località (Luino, Saluzzo e Levico Terme), tre percorsi diversi (bianco, rosso e verde) fino a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Arrivo previsto per il 28 giugno.

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Permessi e misure di sicurezza

Si poteva fare senza permessi? È la domanda attorno a cui sta lavorando la procura della repubblica di Siena guidata da Salvatore Vitiello. Domanda legata all’aspetto delle misure di sicurezza che avrebbero potuto essere prese: strade con deviazioni al traffico, auto staffetta dei vigili urbani, ecc. "Alex la voleva fortemente questa staffetta, Alex le regole le rispetta. Voleva fare questo percorso come simbolo dell'Italia in ripartenza", spiega Mario Valentini, ct della Nazionale Paralimpica, appena rientrato a Roma da Siena. Zanardi è un personaggio così popolare che appena si muove attrae un grosso pubblico. E se è vero che i ciclisti di questa "pedalata tra amici" nata per "coinvolgere gli atleti disabili e avviarli allo sport", si aggregavano via via lungo il tragitto in maniera spesso spontanea, è altrettanto vero che la questione dei numeri non è secondaria ai fini della sicurezza.

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L'incidente e il filmato

"A Sinalunga in piazza sono arrivati una trentina di ciclisti", racconta il sindaco di Sinalunga Edo Zacchei. "È stato l’ultimo momento bello: un’ora in piazza a chiacchierare, Alex ha mangiato un gelato a un gusto creato apposta per lui, poi sono ripartiti verso Pienza". A Pienza però il gruppo è arrivato molto dimagrito: sei o sette, tre cicliste di Sinalunga, Daniele Bennati, ex professionista, Paolo Bianchini un produttore di vino che lo avrebbe ospitato, Marcello Bartolozzi che ha partecipato ai mondiali dilettanti di mountainbike. Il gruppo dopo la salita si era sgranato e in testa erano rimasti in tre. Zanardi era fra questi.

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L'incidente alla curva della Sassaia, sulla statale 146 è stato ripreso da un giornalista freelance che viaggiava alle spalle di Zanardi su una Golf. Nel video si vede l’ex pilota di Formula 1 allargare la curva e poi stringerla, ribaltandosi nella corsia dove stava arrivando il camion. Cosa ha provocato quello sbandamento della handbike? Su questo saranno importanti i fotogrammi del video e gli accertamenti dei carabinieri.