Cronaca

Migranti, due barche alla deriva con 140 a bordo. Sos disperato: "Stiamo morendo"

La segnalazione di Alarm Phone in acque maltesi. A Lampedusa il trasferimento verso Porto Empedocle. Il sindaco dopo i risultati negativi dei tamponi: "Basta allarmismi". Una donna somala positiva al Covid-19
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Sventolano le magliette chiedendo aiuto. E due dei migranti a bordo di un barcone in grave difficoltà nelle acque della zona Sar maltese, nel mezzo del Mediterraneo, "si sono buttati in acqua e una persona è scomparsa": lo dice Alarm Phone che da ore lancia un allarme disperato per due barconi con a bordo 140 migranti.  Una prima barca con il motore in avaria, in zona Sar maltese, ha a bordo 95 migranti. Con il passare delle ore diventa sempre più allarmante. "La situazione è critica! Le persone a bordo - si legge in un tweet - ci riferiscono che la barca è piena d'acqua e che alcuni hanno cominciato a buttarsi in mare! Queste vite non valgono? Europa non guardarli annegare!", l'appello, che continua in un altro post: "Le persone in pericolo dicono che c'è una nave in vista ma ancora troppo lontana da loro. Dicono che due persone si sono buttate in acqua e una è scomparsa. Ancora una volta, chiediamo alle autorità di coordinare immediatamente un'operazione di soccorso".
"La barca è alla deriva e abbiamo fornito alle autorità tutte e informazioni che abbiamo. - si legge in un altro tweet - Le persone sono in pessima forma e spaventate. Questa sofferenza non è necessaria! Serve soccorso immediato!".

Critica anche la situazione dell'altra imbarcazione alla deriva con 45 persone a bordo, sempre in zona Sar maltese: "Siamo ancora in contatto con le persone a bordo di questa barca in pericolo. La barca è alla deriva e abbiamo fornito alle autorità tutte e informazioni che abbiamo. Le persone sono in pessima forma e spaventate. Questa sofferenza non è necessaria! Serve soccorso immediato!", il tweet di Alarm Phone.

Nel frattempo nella notte sono avvenuti altri due sbarchi nelle isole Pelagie. Tredici tunisini sono stati bloccati dai carabinieri sugli scogli di Linosa, altri quindici sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera, a bordo di un barchino, nelle acque antistanti Lampedusa. Nell'hotspot dell'isola, dopo il primo trasferimento di 80 migranti, ci sono al momento 962 ospiti a fronte di una capienza massima di 95 persone. La struttura, come disposto dalla Prefettura di Agrigento, è stata alleggerita con il trasferimento di altri 200 migranti sul traghetto di linea diretto a Porto Empedocle. Sempre in giornata è previsto, con il pattugliatore della Guardia di finanza, il trasferimento di altri 170 migranti. Questo dopo gli ultimi sbarchi e l'appello del sindaco Totò Martello. "È una situazione ormai ingestibile - aveva detto - se il governo non proclamerà lo stato di emergenza per Lampedusa lo farò io. L'hotspot non è più in grado di accogliere migranti".

Ma i tamponi rino-faringei ai quali sono stati sottoposti i 25 migranti che erano risultati positivi con test sierologico  al Covid-19 hanno dato esito negativo. Nessuno dei migranti che si trova all'hotspot ha contratto il coronavirus.

"Si tratta dei 25 migranti - ha polemizzato il sindaco - citati da un comunicato stampa diffuso dal rappresentante di una organizzazione sindacale di polizia che aveva parlato di '25 positivi', per poi specificare che si riferiva all'esito dei test sierologici che come è noto non fornisce la certezza del contagio al coronavirus, per la quale è necessario conoscere il risultato del tampone. Se da un lato tiriamo un sospiro di sollievo avendo saputo che le 25 persone non sono positive al virus, dall'altro mi aspetto che le autorità e gli organismi competenti valutino gli estremi di 'procurato allarme' per la notizia diffusa dal rappresentante della sigla sindacale di polizia che, nella migliore delle ipotesi, ha agito con grave superficialità provocando paura fra la popolazione residente e fra i turisti, nonché un danno all'economia della nostra isola".

E' invece risultata positiva al test per il Covid-19 una donna incinta di origini somale, sbarcata a Lampedusa nei giorni scorsi e portata per un controllo al reparto di Ginecologia e Ostetricia del Civico di Palermo. Il tampone cui è stata sottoposta è risultato positivo. La donna, che ha 30 anni e sarebbe asintomatica, è stata quindi trasferita all'ospedale Cervello, centro di riferimento per l'emergenza sanitaria legata al coronavirus anche per la gestanti. Si sta valutando di fare eseguire i tamponi a medici, infermieri e pazienti che sono venuti a contatto con la paziente.