Rai, lettera di Sangiuliano a Salini dopo l'errore in diretta su Salvini: "Dilettantismo, valuto provvedimenti"
Il direttore del Tg2 scrive all'ad per ricostruire l'accaduto: "Stravolto l'esito della votazione per faciloneria e mancata vigilanza"
"Come già contestato verbalmente nell’immediatezza del fatto avverto il dovere, in primo luogo deontologico, di puntualizzare l’estrema gravità di quanto accaduto nell’edizione del Tg2 delle 18.15 del 30 luglio, a proposito del voto, da parte dell’aula del Senato, sulla relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere concernente la richiesta del Tribunale dei Ministri di processare il Senatore Matteo Salvini, all’epoca dei fatti Ministro dell’Interno".
Inizia così la lettera del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano all'ad della Rai Fabrizio Salini dopo il pasticcio accaduto durante la diretta sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso Open Arms, nel corso della quale la cronista parlamentare Maria Antonietta Spadorcia aveva erroneamente annunciato che la richiesta nei confronti del leader della Lega era stata respinta.
Scrive Sangiuliano: "Come è not…
Inizia così la lettera del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano all'ad della Rai Fabrizio Salini dopo il pasticcio accaduto durante la diretta sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso Open Arms, nel corso della quale la cronista parlamentare Maria Antonietta Spadorcia aveva erroneamente annunciato che la richiesta nei confronti del leader della Lega era stata respinta.
Scrive Sangiuliano: "Come è not…
"Come già contestato verbalmente nell’immediatezza del fatto avverto il dovere, in primo luogo deontologico, di puntualizzare l’estrema gravità di quanto accaduto nell’edizione del Tg2 delle 18.15 del 30 luglio, a proposito del voto, da parte dell’aula del Senato, sulla relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere concernente la richiesta del Tribunale dei Ministri di processare il Senatore Matteo Salvini, all’epoca dei fatti Ministro dell’Interno".
Inizia così la lettera del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano all'ad della Rai Fabrizio Salini dopo il pasticcio accaduto durante la diretta sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso Open Arms, nel corso della quale la cronista parlamentare Maria Antonietta Spadorcia aveva erroneamente annunciato che la richiesta nei confronti del leader della Lega era stata respinta.
Scrive Sangiuliano: "Come è noto, a partire dal 21 luglio mi sono allontanato forzosamente dal giornale per due settimane per realizzare un intervento chirurgico presso il Policlinico Gemelli e una successiva settimana di tranquillità e convalescenza ordinatami dai medici. Alla vigilia mi ero raccomandato con i vertici del giornale (capiredattori e vicedirettori) di mettere la massima cura nelle edizioni riaffermando sempre, anche nel più piccolo dei passaggi, il valore del servizio pubblico. Quello che è stato detto nel collegamento da Palazzo Madama dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, che pure da anni ha la qualifica di giornalista parlamentare, costituisce una rappresentazione indegna perché sostanzia uno stravolgimento dei fatti reali, nella sostanza e nella forma inaccettabile. Solo dopo una mia telefonata da casa al vicedirettore di turno Francesca Nocerino, si è intervenuto, nella stessa edizione, con una notizia letta dal conduttore che dava conto dell’errore e precisava la realtà di quanto accaduto. Subito dopo mi sono dovuto scusare pubblicamente con una nota inviata alle agenzie.
Alla luce di un’analisi fredda e accurata ritengo di aver individuato la seguente catena di errori:
1) Il Tg2 delle 18.15 aveva già un servizio che dava conto della vicenda Salvini, non era assolutamente necessario fare questo ulteriore collegamento, che il vicedirettore avrebbe dovuto rifiutare, nell’attesa di precisare i termini e i numeri della votazione. Meglio dare dopo, con puntualità e precisione una notizia, che farsi prendere dall’ansia dell’immediatezza.
2) Il caporedattore D’Amore, anche lui iscritto da anni alla stampa parlamentare, ha stravolto l’esito della votazione, mentre erano giorni che agenzie e giornali chiarivano che la votazione sarebbe avvenuta sulla richiesta di non autorizzare inoltrata dalla Giunta presieduta dal senatore Gasparri.
3) La modalità con cui la giornalista Spadorcia ha annunciato un esito errato della votazione non presentavano quella sobrietà e quel distacco che dovrebbero costituire l’essenza del servizio pubblico, la terzietà del giornalismo, rispetto al quale vanno celate idee ed entusiasmi di sorta. Non solo, essendo in Senato, anche di fronte ad una comunicazione del caporedattore, avrebbe dovuto verificare la notizia.
4) Il vicedirettore Nocerino non solo non ha vigilato su quanto stava accadendo intervenendo con la sua autorità, accertando come era suo dovere prima l’esatta essenza della notizia, ma non ha organizzato una pronta reazione.
5) Sono dovuto intervenire io da casa per chiedere A) far ricollegare la Spadorcia per scusarsi e ridare i termini esatti dei fatti; B) mandare il caporedattore D’Amore in studio, in diretta a chiarire i termini della questione; C) Dare una nuova notizia letta dal conduttore (per vari motivi tecnici che mi sono stati accampati solo l’ultima delle richieste è stata soddisfaffa nella stessa edizione).
6) Per mia dignità ho dettato alle agenzie un comunicato, senza se e senza ma, di scuse riconoscendo in tutto il clamoroso errore.
Mesi di impegno, come la rubrica sui “Musei d’Italia” o “L’era del coronavirus”, che ci sono state riconosciute unanimemente come esempio di giornalismo positivo, lo straordinario impegno degli inviati nel raccontare i fronti caldi della pandemia, tutto rischia di essere vanificato in termini di immagine e credibilità da faciloneria e dilettantismo non richiesti.
Valuterò d’intesa con l’azienda eventuali provvedimenti.
Distinti Saluti
Gennaro Sangiuliano"
Inizia così la lettera del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano all'ad della Rai Fabrizio Salini dopo il pasticcio accaduto durante la diretta sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso Open Arms, nel corso della quale la cronista parlamentare Maria Antonietta Spadorcia aveva erroneamente annunciato che la richiesta nei confronti del leader della Lega era stata respinta.
Scrive Sangiuliano: "Come è noto, a partire dal 21 luglio mi sono allontanato forzosamente dal giornale per due settimane per realizzare un intervento chirurgico presso il Policlinico Gemelli e una successiva settimana di tranquillità e convalescenza ordinatami dai medici. Alla vigilia mi ero raccomandato con i vertici del giornale (capiredattori e vicedirettori) di mettere la massima cura nelle edizioni riaffermando sempre, anche nel più piccolo dei passaggi, il valore del servizio pubblico. Quello che è stato detto nel collegamento da Palazzo Madama dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, che pure da anni ha la qualifica di giornalista parlamentare, costituisce una rappresentazione indegna perché sostanzia uno stravolgimento dei fatti reali, nella sostanza e nella forma inaccettabile. Solo dopo una mia telefonata da casa al vicedirettore di turno Francesca Nocerino, si è intervenuto, nella stessa edizione, con una notizia letta dal conduttore che dava conto dell’errore e precisava la realtà di quanto accaduto. Subito dopo mi sono dovuto scusare pubblicamente con una nota inviata alle agenzie.
Alla luce di un’analisi fredda e accurata ritengo di aver individuato la seguente catena di errori:
1) Il Tg2 delle 18.15 aveva già un servizio che dava conto della vicenda Salvini, non era assolutamente necessario fare questo ulteriore collegamento, che il vicedirettore avrebbe dovuto rifiutare, nell’attesa di precisare i termini e i numeri della votazione. Meglio dare dopo, con puntualità e precisione una notizia, che farsi prendere dall’ansia dell’immediatezza.
2) Il caporedattore D’Amore, anche lui iscritto da anni alla stampa parlamentare, ha stravolto l’esito della votazione, mentre erano giorni che agenzie e giornali chiarivano che la votazione sarebbe avvenuta sulla richiesta di non autorizzare inoltrata dalla Giunta presieduta dal senatore Gasparri.
3) La modalità con cui la giornalista Spadorcia ha annunciato un esito errato della votazione non presentavano quella sobrietà e quel distacco che dovrebbero costituire l’essenza del servizio pubblico, la terzietà del giornalismo, rispetto al quale vanno celate idee ed entusiasmi di sorta. Non solo, essendo in Senato, anche di fronte ad una comunicazione del caporedattore, avrebbe dovuto verificare la notizia.
4) Il vicedirettore Nocerino non solo non ha vigilato su quanto stava accadendo intervenendo con la sua autorità, accertando come era suo dovere prima l’esatta essenza della notizia, ma non ha organizzato una pronta reazione.
5) Sono dovuto intervenire io da casa per chiedere A) far ricollegare la Spadorcia per scusarsi e ridare i termini esatti dei fatti; B) mandare il caporedattore D’Amore in studio, in diretta a chiarire i termini della questione; C) Dare una nuova notizia letta dal conduttore (per vari motivi tecnici che mi sono stati accampati solo l’ultima delle richieste è stata soddisfaffa nella stessa edizione).
6) Per mia dignità ho dettato alle agenzie un comunicato, senza se e senza ma, di scuse riconoscendo in tutto il clamoroso errore.
Mesi di impegno, come la rubrica sui “Musei d’Italia” o “L’era del coronavirus”, che ci sono state riconosciute unanimemente come esempio di giornalismo positivo, lo straordinario impegno degli inviati nel raccontare i fronti caldi della pandemia, tutto rischia di essere vanificato in termini di immagine e credibilità da faciloneria e dilettantismo non richiesti.
Valuterò d’intesa con l’azienda eventuali provvedimenti.
Distinti Saluti
Gennaro Sangiuliano"