In treno e in autobus accanto ai colleghi “Come i congiunti”
Per i trasporti locali allo studio filtri dell’aria e tendine trasparenti. Le Regioni: “Con la mascherina via il metro di distanza o non si riparte”
Roma. Se oltre ai congiunti possono viaggiare accanto anche i colleghi di lavoro, se si installano tendine divisorie tra i sedili, se si riesce a montare su treni e autobus sistemi di aereazione come sugli aerei, forse, a settembre, alla ripresa di scuole e attività, si potrebbe riuscire a far viaggiare i mezzi pubblici a capienza piena. I governatori insistono: «Basta la mascherina, il Comitato tecnico scientifico riveda l’obbligo di distanziamento di un metro. Se non potremo riempire treni e bus ogni giorno resteranno a piedi 2 milioni e mezzo di studenti e lavoratori». Il governo tende una mano: «Diamo l’interpretazione più ampia possibile delle deroghe al distanziamento previste dalle linee guida sul trasporto pubblico, ma da quel perimetro non si esce».
È finita così, con un’ipotesi di bozza di lavoro in tre punti, l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e i ministri Boccia, De Micheli e Speranza…
È finita così, con un’ipotesi di bozza di lavoro in tre punti, l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e i ministri Boccia, De Micheli e Speranza…
Roma. Se oltre ai congiunti possono viaggiare accanto anche i colleghi di lavoro, se si installano tendine divisorie tra i sedili, se si riesce a montare su treni e autobus sistemi di aereazione come sugli aerei, forse, a settembre, alla ripresa di scuole e attività, si potrebbe riuscire a far viaggiare i mezzi pubblici a capienza piena. I governatori insistono: «Basta la mascherina, il Comitato tecnico scientifico riveda l’obbligo di distanziamento di un metro. Se non potremo riempire treni e bus ogni giorno resteranno a piedi 2 milioni e mezzo di studenti e lavoratori». Il governo tende una mano: «Diamo l’interpretazione più ampia possibile delle deroghe al distanziamento previste dalle linee guida sul trasporto pubblico, ma da quel perimetro non si esce».
È finita così, con un’ipotesi di bozza di lavoro in tre punti, l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e i ministri Boccia, De Micheli e Speranza per arrivare a una soluzione condivisa che consenta di derogare all’obbligo di distanziamento che il ministro della Salute ha confermato per i treni a lunga percorrenza e che ieri ha costretto anche Flixbus ad annullare 5.000 biglietti già venduti. Intanto per agosto i treni delle vacanze continueranno, quasi ovunque, a viaggiare a pieno carico.
È finita così, con un’ipotesi di bozza di lavoro in tre punti, l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e i ministri Boccia, De Micheli e Speranza per arrivare a una soluzione condivisa che consenta di derogare all’obbligo di distanziamento che il ministro della Salute ha confermato per i treni a lunga percorrenza e che ieri ha costretto anche Flixbus ad annullare 5.000 biglietti già venduti. Intanto per agosto i treni delle vacanze continueranno, quasi ovunque, a viaggiare a pieno carico.