Il sindaco leghista di Viggiano che intasca il sussidio da lui stesso deliberato
dal nostro inviato GIULIANO FOSCHINIAmedeo Cicala è il primo cittadino di Viggiano, provincia di Potenza, piccolo comune nel mezzo dell'oro nero italiano, i giacimenti di petrolio
Tra i furbetti del bonus ce n'è uno che è più furbetto degli altri. E' un leghista, seppur del Sud, e ha intascato un sussidio che lui stesso, in qualità di sindaco, ha varato: tremila euro, assegnati ai professionisti e alle imprese della città, per ristorarli del blocco dovuto al Covid-19.
La storia è a Viggiano, Basilicata, provincia di Potenza, piccolo comune nel mezzo dell'oro nero italiano, i giacimenti di petrolio. Qui, durante il lockdown, il sindaco leghista, Amedeo Cicala, fratello del presidente del consiglio regionale, vara uno strumento di sostegno alle imprese e ai professionisti: 3mila euro per tutti coloro che ne faranno richiesta. La cifra è importante perché Viggiano è un comune ricco, godendo delle royalties che da sempre versano le società che ricercano ed estraggono il petrolio in zona. Il provvedimento viene approvato in giunta il 12 maggio scorso.
E il 24 luglio sono invece pubbl…
La storia è a Viggiano, Basilicata, provincia di Potenza, piccolo comune nel mezzo dell'oro nero italiano, i giacimenti di petrolio. Qui, durante il lockdown, il sindaco leghista, Amedeo Cicala, fratello del presidente del consiglio regionale, vara uno strumento di sostegno alle imprese e ai professionisti: 3mila euro per tutti coloro che ne faranno richiesta. La cifra è importante perché Viggiano è un comune ricco, godendo delle royalties che da sempre versano le società che ricercano ed estraggono il petrolio in zona. Il provvedimento viene approvato in giunta il 12 maggio scorso.
E il 24 luglio sono invece pubbl…
Tra i furbetti del bonus ce n'è uno che è più furbetto degli altri. E' un leghista, seppur del Sud, e ha intascato un sussidio che lui stesso, in qualità di sindaco, ha varato: tremila euro, assegnati ai professionisti e alle imprese della città, per ristorarli del blocco dovuto al Covid-19.
La storia è a Viggiano, Basilicata, provincia di Potenza, piccolo comune nel mezzo dell'oro nero italiano, i giacimenti di petrolio. Qui, durante il lockdown, il sindaco leghista, Amedeo Cicala, fratello del presidente del consiglio regionale, vara uno strumento di sostegno alle imprese e ai professionisti: 3mila euro per tutti coloro che ne faranno richiesta. La cifra è importante perché Viggiano è un comune ricco, godendo delle royalties che da sempre versano le società che ricercano ed estraggono il petrolio in zona. Il provvedimento viene approvato in giunta il 12 maggio scorso.
E il 24 luglio sono invece pubblicate le graduatorie con i beneficiari: in 60esima posizione c'è Ettore Corona, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale. Settantesima è l'assessora al Bilancio Rosita Gerardi, che ha proposto e votato la delibera in giusta. Al 135esimo il sindaco Cicala. Che ora spiega: "Non c'è nessuna anomalia. Hanno fatto domanda in 370, me compreso, e tutti hanno ricevuto il bonus, significa che non l'ho percepito a danno di nessuno".
Il problema però è un altro. Per poter accedere Cicala, che è avvocato, ha dovuto scrivere in maniera particolare il bando: come limite di reddito non sono stati inseriti i 35mila euro, come altrove, ma 70mila euro. In modo che anche i componenti della giunta potessero approfittare del contributo. "Ripeto - dice Cicala, travolto dalle polemiche delle opposizioni, visto anche il ruolo del fratello - non ho commesso alcun reato, tanto meno ho assunto un comportamento immorale. Io da sindaco percepisco un'indennità di 1400 euro al mese su cui pago anche le tasse. Ho la partita iva in quanto avvocato e come tutti gli altri ho fatto richiesta".
La storia è a Viggiano, Basilicata, provincia di Potenza, piccolo comune nel mezzo dell'oro nero italiano, i giacimenti di petrolio. Qui, durante il lockdown, il sindaco leghista, Amedeo Cicala, fratello del presidente del consiglio regionale, vara uno strumento di sostegno alle imprese e ai professionisti: 3mila euro per tutti coloro che ne faranno richiesta. La cifra è importante perché Viggiano è un comune ricco, godendo delle royalties che da sempre versano le società che ricercano ed estraggono il petrolio in zona. Il provvedimento viene approvato in giunta il 12 maggio scorso.
E il 24 luglio sono invece pubblicate le graduatorie con i beneficiari: in 60esima posizione c'è Ettore Corona, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale. Settantesima è l'assessora al Bilancio Rosita Gerardi, che ha proposto e votato la delibera in giusta. Al 135esimo il sindaco Cicala. Che ora spiega: "Non c'è nessuna anomalia. Hanno fatto domanda in 370, me compreso, e tutti hanno ricevuto il bonus, significa che non l'ho percepito a danno di nessuno".
Il problema però è un altro. Per poter accedere Cicala, che è avvocato, ha dovuto scrivere in maniera particolare il bando: come limite di reddito non sono stati inseriti i 35mila euro, come altrove, ma 70mila euro. In modo che anche i componenti della giunta potessero approfittare del contributo. "Ripeto - dice Cicala, travolto dalle polemiche delle opposizioni, visto anche il ruolo del fratello - non ho commesso alcun reato, tanto meno ho assunto un comportamento immorale. Io da sindaco percepisco un'indennità di 1400 euro al mese su cui pago anche le tasse. Ho la partita iva in quanto avvocato e come tutti gli altri ho fatto richiesta".