Anche noi sfruttiamo gli uighuri nei campi di lavoro cinesi
Una coalizione di 180 organizzazioni per i diritti dell’uomo avverte che il cotone proveniente dallo Xinjiang, dove la Cina ha privato della libertà un milione e 800 mila musulmani, potrebbe trovarsi in un prodotto mondiale su cinque (Gazeta Wyborcza)
di ROBERT STEFANICKI