Cronaca

Maltempo, l'Autobrennero a lungo chiusa per l'esondazione dell'Adige. Bloccata anche la ferrovia

Lungo stop in entrambe le direzioni tra San Michele e Bolzano, riaperta solo in mattinata. Allarme meteo in Veneto, Lazio e provincia di Bolzano tra rovesci, temporali, fulmini e vento forte. Evacuati in centinaia a Egna dove è arrivata l'ondata di piena del fiume. L'Isarco esce dagli argini a Chiusa
(articolo pubblicato il 30 agosto, aggiornato il 31 agosto alle 7.49)
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L'autostrada del Brennero è rimasta chiusa a lungo in entrambe le direzioni tra Bolzano e San Michele all'Adige per motivi di sicurezza dopo l'esondazione dell'Adige. Più a nord, è stata bloccata anche la ferrovia per l'uscita dagli argini dell'Isarco. Evacuazione di abitanti a Egna per l'esondazione dell'Adige. E la situazione non sembra andrà a migliorare.

Se l'A22 ha riaperto poi nella mattinata, restano invece chiuse la ferrovia e la statale del Brennero a nord di Bolzano.

Le previsioni del tempo della Protezione civile parlano infatti di allerta meteo arancione per oggi, lunedì 31 agosto, per la provincia di Bolzano, Veneto e più a sud anche nel Lazio. Il maltempo si estenderà alle altre regioni, con venti forti e calo delle temperature. Sono attesi piogge e temporali su Lazio e Toscana, in rapida estensione a Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia.

Si prevedono fenomeni di forte intensità, fulmini, grandinate e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca sono previsti sui litorali di Lazio e Campania, in estensione a Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, con mareggiate lungo le coste.

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Una domenica di disagi a causa maltempo

Emergenza viabilità sull'Autobrennero, proprio nel weekend di ritorno dalle vacanze, per la chiusura delle carreggiate in entrambe le direzioni dovuta all'esondazione dell'Adige. Poco prima vi erano state evacuazioni anche a Chiusa a causa dell'uscita dagli argini dell'Isarco; qui la Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare le strade e le piazze pubbliche e a portarsi nei piani superiori degli edifici. I disagi alla circolazione in Trentino e in Alto Adige sono notevolissimi.

La chiusura dell'A22 per motivi di sicurezza a causa dell'esondazione dell'Adige a Egna ha comportato disagi al traffico sulla rete stradale locale. Sull'autostrada in serata si sono raggiunti i 6 chilometri di coda in direzione sud tra Bolzano Nord e Bolzano Sud e 4 chilometri in direzione nord tra Trento Nord e l'uscita obbligatoria di San Michele. Resta percorribile la strada statale 12 fino a Bolzano per poi essere interrotta all'altezza di Campodazzo; qui i lavori di sgombero sono ancora in corso.

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La protezione civile mantiene lo stato di allerta a livello "Bravo" e ha messo sotto osservazione nelle prossime ore la resistenza degli argini tra Bronzolo ed Egna. Negli ultimi due giorni circa 3.000 vigili del fuoco hanno effettuato oltre 400 interventi.

A San Michele la piena dell'Adige ha portato con sé detriti e tronchi e ha fatto collassare la passerella ciclabile. A Bolzano città e in altre località molti ponti e passerelle pedonali sono stati chiusi. In mattinata uno smottamento causato dalle forti piogge della notte ha investito una delle due carrozze del treno della ferrovia della Val di Non in Trentino. Non ci sono state persone ferite. L'incidente si è verificato a Cles, tra le due stazioni della città trentina. I viaggiatori diretti a Trento sono stati portati alla stazione più vicina a bordo della carrozza che non è stata danneggiata. La linea ferroviaria Trento-Malè è interrotta.

In autostrada, in direzione Sud, è stata istituita l'uscita obbligatoria a Bolzano Sud, con rientro in autostrada a San Michele all'Adige percorrendo la ss 42 e la sp 14. In direzione nord, l'uscita obbligatoria è disposta ad Egna-Ora con rientro a Bolzano Sud, sempre percorrendo la ss 42 e la sp 14. Ruspe e uomini sono al lavoro ad Egna lungo gli argini dell'Adige per la posa di blocchi di cemento ricoperti di teli per contenere le eventuali esondazioni. L'ondata di piena ha comportato l'evacuazione preventiva di alcuni quartieri. Oltre 320 persone sono state evacuate, alcuni hanno trovato ospitalità dai parenti, altri nella palestra della scuola media di lingua tedesca in via Bolzano.

Anche la linea ferroviaria del Brennero è stata chiusa alle 14.45 per l'uscita dell'Isarco dagli argini tra Ponte Gardena e Bressanone. E' stato attivato il servizio sostitutivo con bus tra Bolzano e Fortezza. E l'allarme maltempo in tutto il nord  est anche in Friuli Venezia Giulia dove duemila persone sono rimaste senza elettricità e 11 comuni a rischio per la mancanza di aqua,  400 sono state in poche ore le chiamate di soccorso per allagamenti, caduta alberi, black out.


In valle Isarco il traffico intenso sull'autostrada e sulla strada statale rende difficile l'istituzione del servizio sostitutivo con autobus. Anche in Bassa Atesina la situazione è molto critica; vengono effettuati controlli continui per decidere se anche qui è necessaria la chiusura della linea ferroviaria.

L'allerta meteo rimane in Trentino, anche se il rischio cala e si passa dall'arancione al giallo. Le previsioni meteo inducono la Protezione civile trentina a mantenere alta la guardia e si avvisano i cittadini che le piogge cadute aumentano il rischio di frane e ruscellamenti. Nel bollettino si parla inoltre di forti raffiche di vento, grandine e fulmini. Come già accaduto ad esempio sulla Trento-Malè - sottolinea la Provincia in una nota - "non si possono escludere problemi localizzati sulla rete viaria come pure per quelle della distribuzione di energia elettrica o altri servizi".

La portata dell'Adige preoccupa ovviamente anche le città più a valle, a cominciare da Verona. Il livello del fiume nelle ultime 36 ore si è innalzato di 3 metri nel tratto veronese. Il sindaco di Bussolengo (Verona) ha annunciato la chiusura dei ponti di Settimo di Pescantina e di Arcè. Nell'ultimo bollettino, la Protezione Civile ha dichiarato allerta arancione idraulica per il bacino Adige, Garda e Lessinia.

A Verona, a scopo precauzionale, Protezione Civile e Genio Civile hanno deciso di installare delle paratie in zona Dogana, nel centro storico, il punto più basso nel passaggio del fiume in città. I due enti sono in stretto contatto con la Regione Veneto per seguire l'evolversi della situazione. Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha avuto un colloquio telefonico con il governatore Zaia sulle misure da attivare se la situazione dovesse peggiorare. Lungo gli argini continua il monitoraggio da parte dei volontari; il fiume sta trasportando centinaia di tronchi di alberi abbattuti dal forte vento di questi giorni e bisogna verificare che non si ammassino sui ponti, creando ostacoli al deflusso delle acque.