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Università, al via i test di medicina: pronti in 66mila. Tutte le regole per le prove in sicurezza

Sono duemila iscritti in meno dello scorso, ma il Ministero ha messo a disposizione 1500 posti in più. E come funzionerà da Milano a Bari  
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Autocertificazione e mascherina. Sono i “must have” 2020 degli oltre 66mila studenti chiamati il 3 settembre, al test di ingresso di Medicina. Un esame non solo per questi “giovani coraggiosi”, come li definisce il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ma anche per gli atenei italiani, chiamati alla prima grande prova di massa dall’inizio della pandemia da Covid, tra norme anti contagio e novità.

Per ridurre al massimo gli spostamenti tra le regioni, quest'anno il ministero dell'Università e della Ricerca ha deciso di svolgerli non più nell’ateneo a cui le future matricole vogliono iscriversi, spesso lontano da casa, ma nelle sedi universitarie più vicine alla residenza, assegnate in base alle opzioni in ordine discendente di graduatoria e alla preferenze indicate al momento dell’iscrizione. Ad esempio: sono 6292 gli studenti che hanno chiesto di frequentare Medicina alla Sapienza (rispetto ai 5733 d…
Autocertificazione e mascherina. Sono i “must have” 2020 degli oltre 66mila studenti chiamati il 3 settembre, al test di ingresso di Medicina. Un esame non solo per questi “giovani coraggiosi”, come li definisce il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ma anche per gli atenei italiani, chiamati alla prima grande prova di massa dall’inizio della pandemia da Covid, tra norme anti contagio e novità.

Per ridurre al massimo gli spostamenti tra le regioni, quest'anno il ministero dell'Università e della Ricerca ha deciso di svolgerli non più nell’ateneo a cui le future matricole vogliono iscriversi, spesso lontano da casa, ma nelle sedi universitarie più vicine alla residenza, assegnate in base alle opzioni in ordine discendente di graduatoria e alla preferenze indicate al momento dell’iscrizione. Ad esempio: sono 6292 gli studenti che hanno chiesto di frequentare Medicina alla Sapienza (rispetto ai 5733 del 2019) ma a sostenere il test nelle tre sedi di quell’ateneo, suddivisi tra Roma, Rieti e Latina, saranno “soltanto” in 4249. Una volta corretti i test, verrà stilata una graduatoria unica nazionale.

Esclusi invece gli studenti in isolamento in attesa del risultato del tampone per il coronavirus o in quarantena. Per loro, una ventina secondo le segnalazioni arrivate al Mur, non ci sarà una data alternativa. Il ministro Gaetano Manfredi ha tentato di sondare con i suoi omologhi della Pubblica Amministrazione e della Salute di trovare una soluzione che al momento non c’è. "È un tema molto delicato dal punto di vista giuridico, è all'attenzione del Governo, stiamo valutando tutte le opzioni. Facciamo domani i test per la maggioranza dei ragazzi, poi valuteremo queste situazioni particolari”, ha precisato il ministro.
 
La prova
Sono 66.638 gli studenti che si presenteranno domani  al test per conquistare uno dei 13.072 posti messi a disposizione negli atenei italiani, più i 1.231 di odontoiatria. Duemila iscritti in meno dello scorso a fronte di un aumento di 1500 posti messi a disposizione dal ministero. Quest’anno uno su cinque ce la farà.

Le prove inizieranno alle 12 a livello nazionale. Partito il conto alla rovescia, i candidati avranno 100 minuti per risolvere 60 quesiti: dodici di cultura generale, dieci di ragionamento logico, diciotto di biologia, dodici di chimica, otto di fisica e matematica.
Le risposte saranno così valutate: 1,5 punti per ogni risposta esatta; meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata; 0 punti per ogni risposta non data.

Ogni anno, circa il 3% degli aspiranti camici bianchi viene escluso a causa dell'annullamento del test di ammissione. Piccoli errori organizzativi, dimenticanze o regole non seguite per ansia o distrazione. Tra i più comuni: dimenticare la firma sulla scheda anagrafica, usare una penna blu invece che nera, rispondere alle domande con una X che esce fuori dalla casella indicata, portare oggetti non ammessi come penne, tablet, smartwatch, webcam e auricolari.
 
Le regole per la sicurezza
Oltre al documento di riconoscimento e alla ricevuta di pagamento, quest’anno sono obbligatorie la mascherina chirurgica, che dovrà essere indossata per tutta la durata della prova, e l’autocertificazione con la quale si dichiara di non avere sintomi riconducibili all'infezione da Covid. Chi l’avesse dimenticata dovrebbe trovarla all’ingresso dell’aula assegnata, distribuita dal personale di vigilanza. Ogni classe sarà inoltre rifornita di gel igienizzanti. Fin qui le regole del Mur, ma ogni ateneo si è organizzato da sé.
 
ROMA

Alla Sapienza di Roma, il più grande ateneo col maggior numero di iscritti, sono state triplicate le sedi d’esame. Non più solo la cittadella universitaria nella capitale, ma anche Rieti e Latina.

Nelle aule più grandi, i ragazzi saranno convocati in orari scaglionati per scongiurare assembramenti, seguendo il criterio dell'ordine alfabetico: i candidati dalla lettera a alla lettera l entreranno in aula dalle ore 9 alle ore 9.45, I candidati dalla lettera m alla lettera z entreranno in aula dalle 10 alle ore 10.45. Alle 11.30 si concluderanno le operazioni di registrazione.

Ingressi e uscite saranno separati come nei locali commerciali. I vigilanti saranno 188, personale interno della Sapienza, e quest’anno oltre ad aiutare i ragazzi a orientarsi e a controllare il regolare svolgimento della prova saranno chiamati al compito extra di disperdere eventuali assembramenti.
 
GENOVA
A Genova, per i 1301 candidati che si contendono 287 posti, si sono mobilitate 4 facoltà e saranno messe a disposizione ben 32 aule: un inedito. La prova sarà dislocata tra i due "poli" di Medicina, a San Martino, in viale Benedetto XV e nel compound didattico di corso Gastaldi; nel polo di Ingegneria, in via Opera Pia; nel complesso di Economia, in Darsena; infine, nel quartier generale di Valletta Puggia di Scienze matematiche fisiche e naturali Mfn.

Non è prevista la rilevazione della temperatura a tappeto, ma in ogni aula ci sarà un termometro e l’Università ha predisposto, per ogni sede in cui si svolgerà l’esame, una stanza per l’eventuale isolamento dei ragazzi che dovessero presentare sintomi. Sui bus si potrà esibire al conducente l’autocertificazione ministeriale per avere la precedenza rispetto ad altri passeggeri.
  
BARI
Sono 2.860, divisi in 57 aule di cinque sedi universitarie, i candidati che parteciperanno domani al test dell'Università di Bari. I posti disponibili sono, per Medicina, 231 nella sede di Bari e 60 in quella di Taranto (ma le prove si svolgeranno tutte a Bari) e 32 per Odontoiatria. Le sedi dove si svolgeranno le prove sono il campus universitario Pasquale (35 aule in cinque strutture, comprese quelle del Politecnico), Giurisprudenza (8 aule), Scienze politiche (4 aule), palazzo Ateneo (5 aule) e Economia (5 aule). Fuori da ogni aula ci sarà un'area per l'igienizzazione e per depositare tutti gli effetti personali in bustoni che saranno poi recuperati all'uscita.
 
PADOVA
A Padova, complici le emergenze sanitarie globali, gli aspiranti medici e odontoiatri sono il 10,5% in più dello scorso anno. E così l’ateneo, per garantire il rispetto delle norme, ha messo in sicurezza tre padiglioni della Fiera. Ingresso, ogni 20 minuti, contingentato ai soli candidati muniti di mascherina e disposti su due file per ogni padiglione; divisione in settori (100 posti circa) all'interno dei padiglioni; 6 operatori tra personale tecnico amministrativo e di supporto ogni 100 posti; indicazioni visive colorate sui percorsi che indicano l'ingresso; postazioni collocate a un metro una dall'altra secondo una griglia disegnata sul pavimento. Inoltre, sono stati creati percorsi e ingressi veloci, oltre che servizi dedicati, per candidati con disabilità e 100 postazioni con tavoli tecnici idonei allo svolgimento delle prove. Prevista, inoltre, una nursery per ogni padiglione dedicata all'allattamento e all'assistenza ai figli per le studentesse-mamme prima della prova.
 
CAGLIARI
A Cagliari i test si svolgevano, fino allo scorso anno, soltanto alla Cittadella universitaria di Monserrato. Per effetto delle norme introdotte per il contenimento della pandemia, per la prima volta il test si terrà in varie sedi dell'Ateneo: a Ingegneria (nel polo di via Is Maglias), al Polo economico-giuridico di viale Sant'Ignazio a al Polo Umanistico di Sa Duchessa.
 
MILANO
Gli aspiranti medici della Statale di Milano sono 3486 per un totale di 467 posti. Ma a sostenere il test nel capoluogo lombardo saranno in 1956. A tutti loro verrà misurata la temperatura prima dell’ingresso nelle aule. Aule che potranno essere riempite massimo al 30% della loro capienza, per questo sono state aumentate le location del test.