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Sardegna, il governo pronto a fare ricorso. "Il test per entrare è incostituzionale"

Il ministro Boccia censura anche il Piemonte: scatti in avanti inammissibili
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"È inammissibile lo scatto in avanti di alcune regioni". Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia sceglie la platea della Festa dell’Unità di Bologna per esprimere tutto il suo disappunto per le ordinanze firmate dai governatori del Piemonte Cirio e della Sardegna Solinas. Il governo è pronto a impugnarle e ha già dato mandato all’avvocatura dello Stato di valutare se esistono gli estremi per azzerarne da subito gli effetti con il ricorso al Tar, come fatto con successo nelle scorse settimane con la Santelli in Calabria e Musumeci in Sicilia.

È davvero possibile che un governatore decida che in un pezzo d’Italia si possa entrare solo con un tampone negativo? O che imponga alle scuole, che per altro non ne hanno i mezzi, di misurare la temperatura agli alunni rovesciando il provvedimento del governo che prevede siano le famiglie a farlo a casa? Se ne parlerà certamente domani mattina alla riunione strao…
"È inammissibile lo scatto in avanti di alcune regioni". Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia sceglie la platea della Festa dell’Unità di Bologna per esprimere tutto il suo disappunto per le ordinanze firmate dai governatori del Piemonte Cirio e della Sardegna Solinas. Il governo è pronto a impugnarle e ha già dato mandato all’avvocatura dello Stato di valutare se esistono gli estremi per azzerarne da subito gli effetti con il ricorso al Tar, come fatto con successo nelle scorse settimane con la Santelli in Calabria e Musumeci in Sicilia.

È davvero possibile che un governatore decida che in un pezzo d’Italia si possa entrare solo con un tampone negativo? O che imponga alle scuole, che per altro non ne hanno i mezzi, di misurare la temperatura agli alunni rovesciando il provvedimento del governo che prevede siano le famiglie a farlo a casa? Se ne parlerà certamente domani mattina alla riunione straordinaria della Conferenza Stato-regioni convocata da Bonaccini subito prima dell’incontro con Boccia. Se si troverà una mediazione bene, se no il governo impugnerà.

"Non è ammissibile che alcune regioni come il Piemonte o la Sardegna, dopo aver chiuso all’unanimità accordi e pareri che hanno messo in sicurezza i trasporti provino con ordinanze a fare uno scatto in avanti" la dura critica di Boccia che dice chiaramente cosa pensa della decisione di Solinas di imporre il tampone entro le 48 ore a chi arriva in Sardegna: "Non esiste in nessun Paese un passaporto sanitario, non tra un Paese e un altro, figuriamoci tra una regione e l’altra. O siamo persone serie o significa usare le istituzioni per fare propaganda, ed è inammissibile. Non esiste nessun passaporto — ha insistito Boccia — è incostituzionale dire che uno si può muovere solo se è sano, oltre al fatto che non serve a niente se è per il Covid".

Un’ordinanza, oltretutto, poco chiara nella sua formulazione ( dove l’obbligo a presentarsi con un certificato di tampone negativo diventa alla fine un invito) e anche difficilmente applicabile visto che per chi arriva ( a cominciare dai sardi che rientrano per votare) è quasi impossibile trovare un laboratorio che in 48 ore esegua il tampone e consegni l’esito. E per chi volesse farlo appena sbarcato in Sardegna le possibilità sono ancora più esegue: una sola struttura in tutta la Regione abilitata a fare i tamponi (a Olbia) e solo 13 laboratori per i sierologici. Un primo risultato l’ordinanza di Solinas però l’ha già ottenuto: disdette da parte dei turisti di fine stagione scoraggiati dalle complicazioni.

L’impugnativa urgente potrebbe arrivare anche per l’ordinanza di Cirio sulla misurazione delle febbre agli alunni visto che già domani, alla prima campanella, in Piemonte le scuole dovrebbero sostituirsi alle famiglie nei controlli.

Fuga in avanti anche quella del governatore campano De Luca che oltre ad aver imposto già da un mese il tampone (e nell’attesa la quarantena) a chiunque arrivi da qualsiasi Paese estero ma anche dalla Sardegna, adesso ha dichiarato l’obbligatorietà (non prevista per qualsiasi trattamento sanitario) del test per il personale scolastico.