✕
Parit Chiwarak (reuters)

Thailandia, parla il leader dei ribelli: "La gente è stanca di un'élite corrotta. È l'ora di cambiare"

Parit Chiwarak "Pinguino" è uno degli attivisti che guidano la sfida al potere di Bangkok. "La monarchia è all'origine di tutti i problemi"
2 minuti di lettura
BANGKOK - Parit Chiwarak, di soprannome “Pinguino”, è uno dei volti più noti del movimento di studenti e attivisti che dall’inizio dell’estate ha lanciato una sfida senza precedenti al potere politico thailandese. Appena sceso dal palco dove ha parlato davanti a decine di migliaia di persone, parla con Repubblica degli obiettivi di un movimento che sta puntando sempre più in alto.

Avete chiesto di sciogliere il Parlamento, di cambiare la Costituzione e porre fine alle persecuzioni contro i dissidenti. Dove volete arrivare adesso?
“Come ho detto dal palco, la politica della Thailandia da oggi in poi non sarà più la stessa. Nasce un nuovo Partito del popolo, e si ispira a quello che nel 1932 pose fine ai poteri assoluti del re”.

Ma da allora, almeno teoricamente, c’è una monarchia costituzionale e tranne che nei periodi dei golpe si sono svolte elezioni democratiche.
“Questo non vuol dire che la …
BANGKOK - Parit Chiwarak, di soprannome “Pinguino”, è uno dei volti più noti del movimento di studenti e attivisti che dall’inizio dell’estate ha lanciato una sfida senza precedenti al potere politico thailandese. Appena sceso dal palco dove ha parlato davanti a decine di migliaia di persone, parla con Repubblica degli obiettivi di un movimento che sta puntando sempre più in alto.

Avete chiesto di sciogliere il Parlamento, di cambiare la Costituzione e porre fine alle persecuzioni contro i dissidenti. Dove volete arrivare adesso?
“Come ho detto dal palco, la politica della Thailandia da oggi in poi non sarà più la stessa. Nasce un nuovo Partito del popolo, e si ispira a quello che nel 1932 pose fine ai poteri assoluti del re”.

Ma da allora, almeno teoricamente, c’è una monarchia costituzionale e tranne che nei periodi dei golpe si sono svolte elezioni democratiche.
“Questo non vuol dire che la monarchia non abbia continuato a dominare la politica, la vita dei sudditi e a controllare di fatto l’intero Paese. Stavolta è diverso, vogliamo riformare radicalmente l’intero sistema, e non possiamo più tacere sul fatto che la monarchia è in cima a questo sistema, nonché alla radice di tutti i problemi”.

Lei è già stato arrestato altre volte e un’affermazione del genere può essere punibile fino a 15 anni di carcre per lesa maestà. Ne è consapevole?
“Il Paese, noi, la gente che paga le tasse e fatica a trovare i soldi per mangiare, è stanca di mantenere un'élite di privilegiati e ovunque può avvertire la rabbia per un sistema che continua a sfruttare i più deboli senza dare in cambio niente, a mantenere le spese di una famiglia reale che è tra le più ricche del mondo. Nessuno è felice di questa situazione”.

Molti dicono che anche i leader di questa protesta, studenti delle migliori università, appartengono a una elite. Che cosa ne pensano i vostri genitori. Non vi mettono in guardia dai rischi che correte?
“Mia madre lavora nella finanza, e sa bene come stanno le cose, sia lei che mio padre sono qui, seduti per terra con noi, e mi creda sono in tanti a essere stanchi di questa situazione, tutti conoscono i problemi di questo Paese, non ha che da chiedere”.

Lei pensa che nonostante l’esercito, la polizia e i poteri forti che si oppongono a un cambiamento potrete davvero cambiare le cose scendendo in piazza?
“Questa è l’ora di cambiare. Se non lo facciamo ora dovremo vergognarci di fronte alla storia, agli occhi delle nuove generazioni che verranno e ci giudicheranno”.

Ma il re ha probabilmente influito anche sul cambio degli stessi vertici dell’esercito. Non pensa che con una posizione radicale come la vostra rischiate di andare contro degli uomini armati, con nuove morti, nuovi massacri come quelli del passato?
“Se ci sarà, tutte le conseguenze di un’azione di forza dovrà assumersele lui (il re, ndr). Tutti devono saperlo. Deve venire all’aperto”.