Mose, sollevate le paratoie. Il procuratore di San Marco: "La basilica è asciutta"
Per oggi a Venezia era prevista la prima acqua alta della stagione: 130 centimetri, complice lo scirocco. Per la controversa opera di protezione si tratta della prima applicazione vera. Il provveditore Zincone: "Il test è andato bene"
Si sono sollevate in un'ora e 17 minuti le paratoie del Mose alle bocche di Porto della Laguna di Venezia. La marea di 130 centimetri è rimasta fuori dalla laguna: all'interno il livello del mare si è fermato a 70. In Piazza San Marco l'acqua non è arrivata. "La Basilica è asciutta, asciutta. E' la prima volta ed è un dato importantissimo" ha detto il primo procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin. "Fermare il mare, solo a Venezia si poteva farlo" ha sorriso il sindaco Luigi Brugnaro. E il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Martella: "Una giornata di svolta alla quale si è giunti anche grazie alla tenacia del Governo che in questi lunghi mesi ha spinto per accorciare i tempi di entrata in funzione dell'opera".
Rispetto ai 130 centimetri previsti, complice il forte vento di scirocco, alle 10 del mattino sono stati misurati alla Diga Sud d…
Rispetto ai 130 centimetri previsti, complice il forte vento di scirocco, alle 10 del mattino sono stati misurati alla Diga Sud d…
Si sono sollevate in un'ora e 17 minuti le paratoie del Mose alle bocche di Porto della Laguna di Venezia. La marea di 130 centimetri è rimasta fuori dalla laguna: all'interno il livello del mare si è fermato a 70. In Piazza San Marco l'acqua non è arrivata. "La Basilica è asciutta, asciutta. E' la prima volta ed è un dato importantissimo" ha detto il primo procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin. "Fermare il mare, solo a Venezia si poteva farlo" ha sorriso il sindaco Luigi Brugnaro. E il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Martella: "Una giornata di svolta alla quale si è giunti anche grazie alla tenacia del Governo che in questi lunghi mesi ha spinto per accorciare i tempi di entrata in funzione dell'opera".
Rispetto ai 130 centimetri previsti, complice il forte vento di scirocco, alle 10 del mattino sono stati misurati alla Diga Sud del Lido 119 centimetri, a Punta Salute, dove si registra il 'medio mare' fra 70 e 75 centimetri, secondo il centro maree del Comune. "Pur trattandosi di un test funzionale, il più prezioso per l'acquisizione dei dati che servono per la messa a punto del sistema - spiega il provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone - questo evento rappresenta un giorno importante per la città, che comunque si ritroverà libera dalle acque alte grazie al Mose per la prima volta". Il test è andato bene, ha confermato il provveditore. "Non filtra acque e si apprezza una consistente differenza di altezza dell'acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è". Zincone aggiunge di "non poter nascondere, in questo senso, una certa emozione, anche se consapevole dello scopo primario di verifica" dell'operazione.
"Ci siamo svegliati con la sirena, eravamo pronti a metterci gli stivaloni e a restare a casa e invece abbiamo visto in Tv le paratie alzarsi e proteggere la città", spiega la storica dell'arte veneziana Franca Lugato, sentita al telefono mentre cammina dalle parti di Rialto. "La sirena significa 135 centimetri di acqua alta, oltre il 50% della città sotto la laguna. Invece, le onde del mare si sono alzate, ma il Mose ha funzionato e ora siamo tutti all'asciutto. Sento in giro una grande positività, che supera anni di polemiche e discussioni". È ancora fresca in laguna la memoria della disastrosa "acqua granda" del novembre 2019, e oggi "cambia completamente lo scenario per tutti, i negozi, i veneziani, i turisti: siamo contenti e anche un pò emozionati, dopo tanti anni".
"Piazza San Marco oggi per la prima volta è rimasta asciutta durante l'acqua alta. È un momento storico per Venezia. La giornata di oggi ci rende ottimisti per la nostra Piazza, per la nostra città e per tutti i cittadini". A dirlo, Claudio Vernier, presidente dell'Associazione Piazza San Marco. "Ci sono ancora le opere complementari che devono essere realizzate, in primis la messa in asciutto dall'isola della piazza con al suo interno la basilica, ma dopo un anno estremamente difficile oggi possiamo guardare al futuro con più fiducia. Tutte le attività commerciali di piazza San Marco, e quelle di tutta la città, vivono questo momento con grande sollievo".
Rispetto ai 130 centimetri previsti, complice il forte vento di scirocco, alle 10 del mattino sono stati misurati alla Diga Sud del Lido 119 centimetri, a Punta Salute, dove si registra il 'medio mare' fra 70 e 75 centimetri, secondo il centro maree del Comune. "Pur trattandosi di un test funzionale, il più prezioso per l'acquisizione dei dati che servono per la messa a punto del sistema - spiega il provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone - questo evento rappresenta un giorno importante per la città, che comunque si ritroverà libera dalle acque alte grazie al Mose per la prima volta". Il test è andato bene, ha confermato il provveditore. "Non filtra acque e si apprezza una consistente differenza di altezza dell'acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è". Zincone aggiunge di "non poter nascondere, in questo senso, una certa emozione, anche se consapevole dello scopo primario di verifica" dell'operazione.
PIAZZA SAN MARCO RESTA ASCIUTTA
"È una giornata di speranza, di attesa, con qualche riflessione anche sul fatto che questo risultato poteva essere ottenuto in tempi molto più brevi". Lo dice il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia sull'avvio delle paratoie del Mose. La Basilica di San Marco, osserva, "rimane comunque in difficoltà per una quota d'acqua che va da 88 centimetri a 130. Stiamo entrando nella stagione delle acque alte e i restauri del nartece, che sono stati appena approntati, rischiano di essere vanificati da una o due acque alte che superano di poco i 90 centimetri"."Ci siamo svegliati con la sirena, eravamo pronti a metterci gli stivaloni e a restare a casa e invece abbiamo visto in Tv le paratie alzarsi e proteggere la città", spiega la storica dell'arte veneziana Franca Lugato, sentita al telefono mentre cammina dalle parti di Rialto. "La sirena significa 135 centimetri di acqua alta, oltre il 50% della città sotto la laguna. Invece, le onde del mare si sono alzate, ma il Mose ha funzionato e ora siamo tutti all'asciutto. Sento in giro una grande positività, che supera anni di polemiche e discussioni". È ancora fresca in laguna la memoria della disastrosa "acqua granda" del novembre 2019, e oggi "cambia completamente lo scenario per tutti, i negozi, i veneziani, i turisti: siamo contenti e anche un pò emozionati, dopo tanti anni".
"Piazza San Marco oggi per la prima volta è rimasta asciutta durante l'acqua alta. È un momento storico per Venezia. La giornata di oggi ci rende ottimisti per la nostra Piazza, per la nostra città e per tutti i cittadini". A dirlo, Claudio Vernier, presidente dell'Associazione Piazza San Marco. "Ci sono ancora le opere complementari che devono essere realizzate, in primis la messa in asciutto dall'isola della piazza con al suo interno la basilica, ma dopo un anno estremamente difficile oggi possiamo guardare al futuro con più fiducia. Tutte le attività commerciali di piazza San Marco, e quelle di tutta la città, vivono questo momento con grande sollievo".