ROMA. Il soccorso delle vite in mare, innanzitutto, come obbligo costituzionale e internazionale, il divieto di espulsione e respingimento di chi nel suo Paese rischia torture o trattamenti disumani a cui va riconosciuta la protezione speciale. E il diritto ad essere accolti e integrati. Ci sono voluti tredici mesi, spesso costellati di passaggi opachi assai poco discontinui rispetto al passato,…