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Arisa senza filtri: "Finalmente faccio pace con me stessa"

La cantante posta su Instagram una foto del suo volto "al naturale": "Sono io, e non voglio più sprecare tempo a inseguire modelli, a compiacere gli altri"
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«Ricomincio da me. Voglio ritrovarmi, riconoscermi, dare valore a me stessa al di là del mio aspetto, e soprattutto dell’idea di bellezza che hanno gli altri. Per questo ho pubblicato un post con la mia faccia tornata al naturale. Non sarò come le top sui giornali ma sono io, e non voglio più sprecare tempo a inseguire modelli, a compiacere gli altri». Ride allegra Arisa, con una tisana in mano, il maglione addosso per il freddo che comincia a farsi sentire. La voce squillante che l’ha portata al successo racconta un umore nuovo per Rosalba Pippa, ragazza del sud che comincia a far pace con se stessa, con lo sguardo degli altri: temuto, cercato. Con l’approvazione che non bastava mai, col corpo che diventa un estraneo da manipolare convinta che fosse quella l’unica strada per ricevere amore affetto amicizia.

Il post di Instagram in cui Arisa si mostra "…
«Ricomincio da me. Voglio ritrovarmi, riconoscermi, dare valore a me stessa al di là del mio aspetto, e soprattutto dell’idea di bellezza che hanno gli altri. Per questo ho pubblicato un post con la mia faccia tornata al naturale. Non sarò come le top sui giornali ma sono io, e non voglio più sprecare tempo a inseguire modelli, a compiacere gli altri». Ride allegra Arisa, con una tisana in mano, il maglione addosso per il freddo che comincia a farsi sentire. La voce squillante che l’ha portata al successo racconta un umore nuovo per Rosalba Pippa, ragazza del sud che comincia a far pace con se stessa, con lo sguardo degli altri: temuto, cercato. Con l’approvazione che non bastava mai, col corpo che diventa un estraneo da manipolare convinta che fosse quella l’unica strada per ricevere amore affetto amicizia.

Il post di Instagram in cui Arisa si mostra "senza filtri". In alto la cantante durante un'esibizione 


Ha fatto un post per dire no alla chirurgia estetica o alle punturine?
«No, assolutamente, ognuno è libero di fare quello che vuole, l’importante è che non lo viva come un obbligo, come l’unico mezzo per essere accettata, amata, apprezzata. Come ormai era diventato per me: come se la bellezza fosse l’unico valore per sentirsi meritevoli di attenzioni o di felicità. La bellezza non ha un unico canone e non è legata a una sola età, la giovinezza».

Lei a 38 anni aveva paura di invecchiare?
«Sì, era un po’ diventata una ossessione, il tempo che passa, che lascia segni, i buchi della cellulite che scrutavo la sera a casa. Ormai frequentavo più i chirurghi estetici delle chiese, erano diventati i miei confessori. E sono stata anche fortunata perché ho trovato gente perbene. Al massimo ho fatto iniezioni di acido ialuronico e ora ho usato un prodotto per scioglierlo. Sono tornata l’originale».

Per lei l’aspetto è stato un problema?
«Io nasco estetista prima di essere cantante, ho sempre amato giocare con la mia immagine, tagliarmi i capelli, colorarli, cambiare vestiti, occhiali, stile per vedermi diversa. Era fantasia, gioco, divertimento, poi tutto è cambiato».

Quando è diventata famosa?
«All’improvviso tutti facevano commenti non solo sulla mia voce ma sul mio aspetto, sul mio naso. Mi dicevano “non metterti di profilo”, facevano complimenti se dimagrivo, e la critica al peso era implicita. Io sono una donna del sud e a casa mia non è mai stato un problema, si mangia il primo, il secondo , il contorno e anche il terzo. Ma tutti avevano qualcosa da dire, un’idea, un giudizio sul mio aspetto, un modello su come avrei dovuto essere. E queste cose pesano. Soprattutto se sei donna».

Perché pesano più sulle donne?
«Anche se uno canta ti guardano il look , se sei bella o sei invecchiata, ha mai visto commenti estetici su un cantante maschio in là con gli anni e non un figurino? No. Forse noi donne per educazione pensiamo che dobbiamo piacere per forza».

Cosa è cambiato?
«Adesso basta,basta ritocchi alle labbra o al resto, basta perdere tempo a scrutare i miei difetti. Io sono io, con la mia faccia, che adesso ha l’aria più stanca e forse cianciata ma è la mia, con i miei capelli con cui ho fatto pace. Sto provando, dopo tagli e rasature, a farli crescere».

Cosa ne pensa della foto di Vanessa Incontrada nuda su Vanity Fair?
«Ha fatto bene, ha dato il via a un dibattito, più se ne parla più passa l’idea che non esiste un canone unico di bellezza, e più ci guadagniamo tutte, impariamo ad accettarci per come siamo. A non esser così severe, per prime, con noi stesse».

Colpa dell’educazione?
«Alle bambine dicono sei bella, sii brava, ai maschi sei intelligente, sii forte. Ecco, forse tutto cambia da lì, dal primo sguardo degli altri. Da quando sei piccola e alle femmine quasi solo quello è richiesto, la bellezza. E in fondo senza accorgertene cresci con l’idea che devi essere bella per essere meritevole di amore, affetto. E non basta mai, ti senti sempre inadeguata».

Cosa si dovrebbe fare?
«Noi donne dovremmo imparare a volerci bene, a fare squadra. Ognuna di noi è un tesoro e insieme possiamo fare la differenza».