PADOVA - Stop allo spritz in piazza, fine dei mercoledì sera universitari, blocco della movida in strada. Il sindaco di Padova Sergio Giordani ferma i brindisi all’aperto con un’ordinanza che va a sanare un vuoto dell’ultimo Dpcm. Da domani (giovedì) non sarà più possibile bere spritz o altre bevande analcoliche per strada o nelle piazze dopo le 21. Si potrà farlo nei bar, nei ristoranti o, in alternativa, a casa propria, ma non per strada. Uno snodo decisivo per una città universitaria in cui gravitano circa 60 mila studenti e in cui le piazze del centro sono storicamente i principali luoghi di ritrovo.
“Ribadiamo con forza la massima attenzione ad evitare assembramenti legati al consumo di alcolici o altre bevande al di fuori delle possibilità oggi previste dalla legge” specifica il sindaco Giordani. “Una regola che coinvolge tutto il territorio comunale senza distinzioni. Serve capire tutti quanti che siamo entrati in una fase delicatissima e non possiamo commettere leggerezze o prendere sotto gamba la situazione”.
Il regolamento introdotto con l’ultimo decreto del Governo vieta la somministrazione di alcol dopo le 18 nelle adiacenze dei locali pubblici. La formula “nelle adiacenze”, secondo i tecnici del comune di Padova, lasciava un vuoto interpretativo pericoloso, che paradossalmente avrebbe consentito a gruppi anche numerosi di riunirsi comunque in tanti altri luoghi lontani dal bar. La misura è stata discussa anche in sede di tavolo tecnico con il prefetto Renato Franceschelli e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Dunque non sarà più possibile acquistare birra, vino o qualsiasi altro tipo di bevanda nei supermercati, per poi consumarle nei luoghi pubblici come la scalinata della Gran Guardia, i portici di piazza Duomo e l'isola Memmia di Prato della Valle.
“L'ordinanza sarà utile alle forze dell'ordine che potranno far rispettare in maniera ancora più efficace le norme evitando che siano aggirate dai, pochi, incoscienti che le trasgrediscono”, continua Giordani. Infatti sono state previste multe da 400 euro. Nell’elenco delle bevande che da giovedì 22 ottobre sarà vietato consumare all’aperto a Padova, sono stati inseriti anche i drink analcolici: questo per evitare furberie riscontrate nelle scorse settimane, con contenitori di succo di frutta riempiti con cocktail di superalcolici. L’assessore al Commercio Antonio Bressa ha voluto evidenziare la fiducia conferita a baristi e ristoratori, visto che dopo le 21 i loro locali saranno gli unici luoghi in cui si potrà bere in compagnia.
“Ribadiamo con forza la massima attenzione ad evitare assembramenti legati al consumo di alcolici o altre bevande al di fuori delle possibilità oggi previste dalla legge” specifica il sindaco Giordani. “Una regola che coinvolge tutto il territorio comunale senza distinzioni. Serve capire tutti quanti che siamo entrati in una fase delicatissima e non possiamo commettere leggerezze o prendere sotto gamba la situazione”.
Il regolamento introdotto con l’ultimo decreto del Governo vieta la somministrazione di alcol dopo le 18 nelle adiacenze dei locali pubblici. La formula “nelle adiacenze”, secondo i tecnici del comune di Padova, lasciava un vuoto interpretativo pericoloso, che paradossalmente avrebbe consentito a gruppi anche numerosi di riunirsi comunque in tanti altri luoghi lontani dal bar. La misura è stata discussa anche in sede di tavolo tecnico con il prefetto Renato Franceschelli e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Dunque non sarà più possibile acquistare birra, vino o qualsiasi altro tipo di bevanda nei supermercati, per poi consumarle nei luoghi pubblici come la scalinata della Gran Guardia, i portici di piazza Duomo e l'isola Memmia di Prato della Valle.
“L'ordinanza sarà utile alle forze dell'ordine che potranno far rispettare in maniera ancora più efficace le norme evitando che siano aggirate dai, pochi, incoscienti che le trasgrediscono”, continua Giordani. Infatti sono state previste multe da 400 euro. Nell’elenco delle bevande che da giovedì 22 ottobre sarà vietato consumare all’aperto a Padova, sono stati inseriti anche i drink analcolici: questo per evitare furberie riscontrate nelle scorse settimane, con contenitori di succo di frutta riempiti con cocktail di superalcolici. L’assessore al Commercio Antonio Bressa ha voluto evidenziare la fiducia conferita a baristi e ristoratori, visto che dopo le 21 i loro locali saranno gli unici luoghi in cui si potrà bere in compagnia.