In una settimana, dal 28 ottobre ad oggi, il numero dei positivi al Covid 19 nelle carceri è più che raddoppiato. Lo ha reso noto il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale nel consueto 'punto' sulla situazione delle carceri italiane dove sono detenute "54.894 persone" su "47.187 posti realmente disponibili". "Resta innegabile - ha scritto il Garante nel report - la necessità di ridurre il numero delle presenze: necessità in sè, acuita oggi dal problema dell'emergenza sanitaria. Gli isolamenti precauzionali, doverosamente attuati per coloro che entrano in carcere, incidono numericamente in maniera consistente. Oggi quelli in stanza singola sono ben quasi mille, e anch'essi vanno considerati nel valutare l'efficacia concreta che i provvedimenti adottati potranno avere".
Dal 'punto' del Garante dei detenuti emergono "sette situazioni con un numero a due cifre e ripartendosi in numeri piccoli in altri quarantacinque Istituti, in ventisei dei quali con solo una persona positiva". Due realtà numeriche ritenute dal garante 'considerevoli' sono a Milano, San Vittore e Bollate, che funzionano come hub, medicalmente attrezzati per accogliere anche da Istituti vicini.
"Più problematiche appaiono quelle dove a partire da un singolo caso si è realizzata una rapida diffusione - sottolinea il Garante - è stata riportata anche dalla stampa la situazione della Casa circondariale di Alessandria, dove si è registrato il decesso di una persona e una espansione a più del 14% della complessiva popolazione detenuta, 29 casi su 199 persone ristrette); quella di Terni è già stata ampiamente riportata, 69 persone su 509, pari al 13,5%, così come quella relativa a un focolaio a Larino e uno a Livorno, entrambi con il 10% delle presenze. D'altronde, il dato nazionale di questi giorni nel Paese indica una percentuale di 16,5 positività per ogni cento persone testate".
Dal 'punto' del Garante dei detenuti emergono "sette situazioni con un numero a due cifre e ripartendosi in numeri piccoli in altri quarantacinque Istituti, in ventisei dei quali con solo una persona positiva". Due realtà numeriche ritenute dal garante 'considerevoli' sono a Milano, San Vittore e Bollate, che funzionano come hub, medicalmente attrezzati per accogliere anche da Istituti vicini.
"Più problematiche appaiono quelle dove a partire da un singolo caso si è realizzata una rapida diffusione - sottolinea il Garante - è stata riportata anche dalla stampa la situazione della Casa circondariale di Alessandria, dove si è registrato il decesso di una persona e una espansione a più del 14% della complessiva popolazione detenuta, 29 casi su 199 persone ristrette); quella di Terni è già stata ampiamente riportata, 69 persone su 509, pari al 13,5%, così come quella relativa a un focolaio a Larino e uno a Livorno, entrambi con il 10% delle presenze. D'altronde, il dato nazionale di questi giorni nel Paese indica una percentuale di 16,5 positività per ogni cento persone testate".