Covid seconda ondata, l'angoscia di Varese assediata dal virus: "Situazione gravissima ma qualcuno sminuisce o nega"
di ANDREA LATTANZI , di ANDREA LATTANZITerapie intensive al limite, medici di base inondati di chiamate e tanta preoccupazione per le vie del centro. Se nella prima ondata la città del governatore Attilio Fontana e la sua provincia erano state "risparmiate" dal virus, oggi Varese e il suo sistema ospedaliero sono messi a dura prova dal covid, con centinaia di nuovi positivi ogni giorno. "La scorsa primavera - racconta il direttore generale dell'Asst Sette Laghi, Gianni Bonelli - il 25% dei ricoveri provenivano da altre aree della Lombardia, come Bergamo, oggi sono tutti del nostro territorio".
L'attività chirurgica programmata è stata sospesa e i posti letto dell'ospedale di Circolo si sono saturati, costringendo l'azienda sanitaria a ricavare 75 posti letto nel vicino ospedale di Angera, attivando un'unità di crisi dedicata alla creazione di degenze ospedaliere. "Mi sembra di rivedere un film già visto, ma la gravit…
Terapie intensive al limite, medici di base inondati di chiamate e tanta preoccupazione per le vie del centro. Se nella prima ondata la città del governatore Attilio Fontana e la sua provincia erano state "risparmiate" dal virus, oggi Varese e il suo sistema ospedaliero sono messi a dura prova dal covid, con centinaia di nuovi positivi ogni giorno. "La scorsa primavera - racconta il direttore generale dell'Asst Sette Laghi, Gianni Bonelli - il 25% dei ricoveri provenivano da altre aree della Lombardia, come Bergamo, oggi sono tutti del nostro territorio".
L'attività chirurgica programmata è stata sospesa e i posti letto dell'ospedale di Circolo si sono saturati, costringendo l'azienda sanitaria a ricavare 75 posti letto nel vicino ospedale di Angera, attivando un'unità di crisi dedicata alla creazione di degenze ospedaliere. "Mi sembra di rivedere un film già visto, ma la gravità della situazione viene sminuita, rimossa o non compresa", sbotta il direttore della rianimazione neurochirurgica. "Il momento è duro e noi siamo colpiti perché - dice il sindaco Davide Galimberti - questa seconda ondata sta colpendo zone fortemente connesse all'area metropolitana milanese, come noi, Como e Monza".