L’Italia rischia di essere in ritardo anche nella corsa allo scudo anti Covid
di Michele Bocci , di Michele BocciLa macchina del ministero si è appena mossa sul piano per la distribuzione e la somministrazione del vaccino. Domani la firma tra la Ue e la Pfizer per la fornitura di 300 milioni di dosi, seguiranno quelle di altre case
Stazioni vaccinali dove convocare le persone a rischio, un sistema di distribuzione sicuro e in grado di garantire bassissime temperature alla merce, un enorme programma di controllo per tutti coloro che si sottopongono all'iniezione. L'Italia si muove verso il vaccino non solo firmando accordi con altri Stati e contratti con le industrie ma anche preparando una campagna di salute pubblica senza precedenti. Perché riguarda milioni di cittadini, potenzialmente tutti gli abitanti, e perché viene svolta durante un'emergenza.
Ce n'è abbastanza per non far dormire tranquilli i tecnici e i politici. Al ministero alla Salute è stata incaricata una commissione di esperti che per ora si è riunita una sola volta, anche se un numero ridotto di dosi potrebbe arrivare a breve, a inizio 2021 se non prima. È quindi tardi e bisogna mettersi a correre. I problemi che sta avendo la campagna anti influenzale non sono un bel viatico.
Ce n'è abbastanza per non far dormire tranquilli i tecnici e i politici. Al ministero alla Salute è stata incaricata una commissione di esperti che per ora si è riunita una sola volta, anche se un numero ridotto di dosi potrebbe arrivare a breve, a inizio 2021 se non prima. È quindi tardi e bisogna mettersi a correre. I problemi che sta avendo la campagna anti influenzale non sono un bel viatico.
I vaccini a …
Stazioni vaccinali dove convocare le persone a rischio, un sistema di distribuzione sicuro e in grado di garantire bassissime temperature alla merce, un enorme programma di controllo per tutti coloro che si sottopongono all'iniezione. L'Italia si muove verso il vaccino non solo firmando accordi con altri Stati e contratti con le industrie ma anche preparando una campagna di salute pubblica senza precedenti. Perché riguarda milioni di cittadini, potenzialmente tutti gli abitanti, e perché viene svolta durante un'emergenza.
Ce n'è abbastanza per non far dormire tranquilli i tecnici e i politici. Al ministero alla Salute è stata incaricata una commissione di esperti che per ora si è riunita una sola volta, anche se un numero ridotto di dosi potrebbe arrivare a breve, a inizio 2021 se non prima. È quindi tardi e bisogna mettersi a correre. I problemi che sta avendo la campagna anti influenzale non sono un bel viatico.
Ai produttori potrebbe bastare l'approvazione dell'Ema, l'ente regolatorio europeo, per distribuire in Italia ma potrebbero chiamare in causa anche la nostra Aifa. Di certo l'Agenzia del farmaco dovrà occuparsi degli studi di fase 4, quelli successivi all'autorizzazione. Servono a verificare efficacia e sicurezza del vaccino alle reali condizioni d'uso. Visti i milioni di persone coinvolte da subito non sarà un lavoro facile.
Ce n'è abbastanza per non far dormire tranquilli i tecnici e i politici. Al ministero alla Salute è stata incaricata una commissione di esperti che per ora si è riunita una sola volta, anche se un numero ridotto di dosi potrebbe arrivare a breve, a inizio 2021 se non prima. È quindi tardi e bisogna mettersi a correre. I problemi che sta avendo la campagna anti influenzale non sono un bel viatico.