Il presidente di Tesla, Elon Musk, è probabilmente il più grande visionario di questo pianeta. Vuole raggiungere Marte con SpaceX e potenziare l'intelligenza umana con Neuralink. Parla delle grandi questioni della vita e del suo concetto di libertà. Attualmente, Tesla vale 536 miliardi di dollari ed è grande due volte e mezzo la Volkswagen, la Daimler e la BMW messe insieme. Herbert Diess, amministratore delgato della Volkswagen, ha detto quasi scherzando che Tesla potrebbe effettivamente prenderne il controllo.
La cosa ti attira?
"Probabilmente ci atterremo al nostro principio di fare tutto da soli. Ma potremmo, ad esempio, affidare la produzione di alcune delle nostre tecnologie ad aziende come BMW. Siamo il più pragmatici possibile: il nostro obiettivo è accelerare la diffusione dell'energia sostenibile. Non ci interessa restare separati dagli altri. Metteremo a disposizione la nostra rete Supercharger ad altre società,…
La cosa ti attira?
"Probabilmente ci atterremo al nostro principio di fare tutto da soli. Ma potremmo, ad esempio, affidare la produzione di alcune delle nostre tecnologie ad aziende come BMW. Siamo il più pragmatici possibile: il nostro obiettivo è accelerare la diffusione dell'energia sostenibile. Non ci interessa restare separati dagli altri. Metteremo a disposizione la nostra rete Supercharger ad altre società,…
Il presidente di Tesla, Elon Musk, è probabilmente il più grande visionario di questo pianeta. Vuole raggiungere Marte con SpaceX e potenziare l'intelligenza umana con Neuralink. Parla delle grandi questioni della vita e del suo concetto di libertà. Attualmente, Tesla vale 536 miliardi di dollari ed è grande due volte e mezzo la Volkswagen, la Daimler e la BMW messe insieme. Herbert Diess, amministratore delgato della Volkswagen, ha detto quasi scherzando che Tesla potrebbe effettivamente prenderne il controllo.
La cosa ti attira?
"Probabilmente ci atterremo al nostro principio di fare tutto da soli. Ma potremmo, ad esempio, affidare la produzione di alcune delle nostre tecnologie ad aziende come BMW. Siamo il più pragmatici possibile: il nostro obiettivo è accelerare la diffusione dell'energia sostenibile. Non ci interessa restare separati dagli altri. Metteremo a disposizione la nostra rete Supercharger ad altre società, offriremo licenze per l'Autopilot. Potremmo parlare della tecnologia per la guida autonoma e probabilmente anche delle batterie. Sì, vogliamo concedere in licenza la tecnologia, per aiutare altre aziende a fare la cosa giusta".
Hai percepito una certa sufficienza dal parte del settore, sei anni fa?
"Sì, le aziende affermate erano piuttosto arroganti. Non hanno dato risposte molto gentili. Non l'abbiamo presa sul personale. Le aziende affermate reagiscono sempre in questo modo quando nel loro settore appare una nuova tecnologia. È stata davvero una grande motivazione per noi. Abbiamo anche provato a lavorare con Daimler e Toyota. Ma alla fine, non ci è sembrato che avessero un grande entusiasmo e abbiamo sciolto queste partnership, decidendo di costruire le auto per conto nostro. Ma penso che nel complesso qualcosa sia cambiato".
Cosa, esattamente?
"Oggi le persone vogliono una circolazione sostenibile e auto elettriche. Desiderano energia pulita e questa tendenza è anche in relazione con l'età. Più le persone sono giovani, più si preoccupano dell'ambiente"
Quanti veicoli Tesla intendi vendere in dieci anni?
"Ci sono circa due miliardi di automobili e camion sul pianeta e il loro numero è in aumento. Vorremmo sostituire l'1% della flotta automobilistica globale all'anno. Sarebbero circa 20 milioni di veicoli ogni anno"
Stai facendo passi da gigante per quello che riguarda la durata della batteria. Ma per questo servono materie prime: litio, rame, cobalto.
"In realtà, la nostra sfida più grande è l'approvvigionamento di nichel".
Queste sostanze sono relativamente rare, provengono da Paesi per lo più non democratici. Alcuni materiali sono estratti in condizioni spaventose, sfruttando il lavoro minorile. Come si concilia il contributo a soluzioni per salvare il pianeta e il clima con la possibilità che i regimi totalitari ne vengano rafforzati o con il fatto che le persone siano costrette a lavorare in condizioni terribili?
"Anzitutto, pubblichiamo un report sulla sostenibilità. Con tutti i nostri fornitori, insistiamo affinché le materie prime siano prodotte in modo eticamente corretto, e questo è rigorosamente controllato dalle organizzazioni responsabili. Perciò sono molto fiducioso che in nessuna delle nostre società minerarie si ricorra al lavoro minorile. Se questo dovesse succedere e se qualcuno ce lo segnalasse, prenderemmo provvedimenti immediati. A parte questo, il cobalto è una risorsa economica molto importante per il Congo. Lì le persone fanno affidamento su questa fonte di reddito".
Dove passerai la notte oggi?
"Rimarrò a dormire in fabbrica, in una sala riunioni".
Solo?
"Immagino di sì. Devo farmi un'idea della situazione locale"
Hai detto che la proprietà ti avrebbe solo appesantito. Perciò hai iniziato a vendere i tuoi beni immobili e le tue proprietà.
"Sì, ho venduto la mia residenza principale".
La casa di Los Angeles?
"Due mesi fa. Ora appartiene a un cinese. Ho anche venduto la casa di fronte, che apparteneva a Gene Wilder e mostra in tutto e per tutto l'impronta della sua personalità. L'ho data a suo nipote, che è cresciuto lì, ad un prezzo ben inferiore al suo valore di mercato. E ora stiamo vendendo le mie altre case".
Perché lo fai? Sei la seconda persona più ricca del mondo...
"In effetti, non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni della società. Quando il lavoro è intenso, preferisco dormire in fabbrica o in ufficio. Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una. Perlopiù vivo da solo, quindi in realtà non ho bisogno di molto spazio".
Quindi niente auto, niente immobili, niente altre cose che le persone facoltose di solito si comprano. Pensi che questo ti renda un uomo libero?
"Sì, lo credo davvero. Tutto quello che desidero possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Sono tutta la mia ricchezza. L'unico titolo quotato in borsa che possiedo è il titolo Tesla, nient'altro. Se Tesla e SpaceX falliscono, anch'io personalmente fallisco. Al cento per cento. Penso che sia importante che l'umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multi-planetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte. Voglio essere in grado di contribuire il più possibile. E questo significa enormi capitali".
È questo l'obiettivo della tua vita?
"Sì. E vorrei che fosse chiaro che faccio sul serio. Non si tratta di consumo personale. Magari c'è chi mi attacca e dice: "Ah, il signore ha un bel po' di roba. Un mucchio di case." Okay, non le ho più".
Da quello che dici sembra che ci sia qualcosa che limita la tua libertà e che, ciò nonostante, costituisce la tua priorità numero uno. Cioè i tuoi figli. Ne hai sei.
"Al momento è così".
Mi spieghi perché i figli sono così importanti per te? Perché incoraggi sempre gli altri a mettere al mondo dei figli?
"I miei amici continuano a dire: "No, santo Cielo, ecco che rompe ancora con i figli e con questa storia che tutti dovremmo avere figli". Molti di loro non ne hanno o ne hanno solo uno. Mi chiedo come faremo a mantenere in vita l'umanità quando non avremo più figli. Ci sono così tanti Paesi che hanno tassi di natalità negativi! L'immigrazione non risolve questo problema. Se crediamo davvero nell'umanità, dobbiamo garantire la presenza della vita umana sulla Terra anche in futuro. Ma la vita umana non esce dal nulla. Molti sostengono che la Terra sia sovrappopolata. È del tutto falso. Si basano sulle loro impressioni immediate, vivono in città densamente popolate. Ma le città sovrappopolate corrispondono a una piccolissima parte della Terra. Sei mai stato in campagna o hai mai visto la Terra da un aereo? Mettiamo che tu lasci cadere una palla di cannone: quale sarebbe la probabilità che colpisse qualcuno? Più o meno, lo zero per cento".
Un mio amico ha scelto di non avere figli perché la sua infanzia è stata molto infelice, come la tua. Tu però arrivi alla conclusione esattamente opposta e vuoi avere più figli possibile.
"Tecnicamente, potrei averne molti di più. Ma sì, mi piacciono i bambini. E cerco di dare un buon esempio"
A scuola sei stato vittima di bullismo.
"La mia infanzia è stata terribile. Per molti anni sono stato molto triste. La mia casa e la mia scuola erano un vero inferno. Devi sapere che il Sudafrica è un posto molto violento. Lì la violenza è normale. E non sto parlando solo di violenza verbale. Una volta sono stato picchiato quasi a morte. Ci sono andato vicino. Sono stato in ospedale per un po'. Francamente, questo purtroppo non è raro".
Questo ti ha motivato a rendere il mondo un posto migliore? Accade spesso che i traumi che subiamo nella nostra infanzia ci spingano a realizzare risultati straordinari.
"Ero un ragazzo piuttosto ricco di interessi, fin da giovanissimo. Ho letto molti libri, praticamente ogni libro che ho avuto per le mani, soprattutto fantascienza e fantasy. Giocavo a "Dungeons and Dragons", un gioco di ruolo. Ero un vero nerd e ho letto e riletto il Manuale dei mostri. Credo che se si ha avuto un'infanzia difficile, ci siano due modi per reagire. Uno è ripagare il mondo della stessa moneta ed essere cattivo con le persone come lo sono state con te. Ovviamente non è un buon approccio. Ho scelto l'altro modo".
Cosa ti ha dato amore?
"Come ho detto, ho letto molti libri. Leggere Nietzsche, per la verità, è stato un po' deprimente. Anche Schopenhauer. Non proprio consigliabili per un tredicenne. Ma poi ho letto Guida galattica per autostoppisti, un libro filosofico in veste di commedia. Questo libro mi ha fatto capire che è l'universo che ha la risposta e che il difficile è porre le domande giuste. Ma quali domande sull'universo sono quelle giuste? La mia conclusione è stata che più ampia è la nostra comprensione e la portata della nostra coscienza e della nostra attenzione, tanto più siamo in grado di porre le domande sulla risposta, che è l'universo. Penso che sia l'approccio giusto per capire cos'è l'universo, perché siamo qui. Prenditi un secondo e chiediti qual è il significato della vita! Come siamo arrivati qui? Dove stiamo andando? Sono in gioco tutte queste questioni fondamentali"
Ricordo che una sera tardi eravamo seduti a tavola a Potsdam e ti ho chiesto del significato della vita. La tua risposta: "Probabilmente è quel meraviglioso formaggio francese". Spiega, per favore.
"Si tratta di sentire la vita. Le esperienze sensibili che ha da offrire. Non bisogna lasciarsi condizionare troppo dal freddo calcolo della corteccia, la corteccia cerebrale. Dobbiamo sentire la vita direttamente nel sistema limbico: cosa dice il cuore? È davvero importante. E poi prendersi un momento per apprezzare le tante cose belle della vita".
L'ultima volta che abbiamo parlato dei tuoi grandi progetti - da SpaceX a Neuralink, The Boring Company e Tesla - hai detto che per te la priorità assoluta è l'intelligenza artificiale.
"Esatto. Però l'avvento dell'IA richiede massima cautela. Chi la utilizza, chi la controlla, lo fa nel migliore interesse dell'umanità?".
Poi si pone il problema della gestione dell'IA. È appannaggio di un numero ristretto di attori potentissimi? Potrebbe finire un giorno nelle mani sbagliate? La cosa ti preoccupa?
"È importante esercitare una sorta di vigilanza sulla gestione dell'IA. Siamo concordi che c'è bisogno di un'autorità di vigilanza ogni volta che si profilino rischi per la collettività. Esistono garanti per le auto, il trasporto aereo, gli alimenti, i farmaci ecc. Questo è indubbio. Siamo tutti del parere che la FAA non vada abolita, in fin dei conti auspichiamo un trasporto aereo più sicuro. Analogamente dovremmo istituire organi di vigilanza che garantiscano che l'IA sia a servizio del bene comune".
Quale sarà il ruolo della Cina in questo contesto? La Cina ha idee completamente diverse rispetto all'Occidente. La cina totalitaria è avvantaggiata nella corsa agli armamenti e rispetto alla supremazia nell'ambito dell'intelligenza artificiale?
"Stando alla mia esperienza il governo cinese è molto disponibile nei confronti delle persone in Cina. I funzionari governativi con cui entro in contatto mostrano in ogni caso sempre molto impegno quanto ai bisogni della popolazione. Sebbene in Cina esista solo una sorta di partito unico, ci si preoccupa molto del benessere delle persone - il che è quasi ironico. Probabilmente, a quanto vedo, la Cina reagisce addirittura con maggiore sensibilità alle istanze dell'opinione pubblica ripetto agli Usa".
Per la prima volta in questa conversazione devo contraddirti nettamente. La Cina non ha seriamente a cuore i diritti civili, la libertà e l'individuo. Vedi la possibilità che le democrazie occidentali possano vincere la corsa agli armamenti contro la Cina? Come pensi che la Cina, l'America, l'Oriente e l'Occidente, gestiranno l'IA? Chi avrà il predominio?
"Google e DeepMind, che appartiene a Google, sono le imprese leader a livello internazionale nel settore dell'intelligenza artificiale. Non saprei nemmeno indicare chi viene dopo. I cinesi si impegnano molto. Forse fanno anche progressi. Ma non si avvicinano neppure a Google e DeepMind".
Qual è l'invenzione più importante dell'umanità?
"Il linguaggio. Comunicare è indispensabile".
Il primo passo quindi è il linguaggio, che ci distingue nettamente dagli animali. Il secondo passo è forse la scrittura.
"La scrittura ha un effetto straordinario, assimilabile a un disco rigido: il sapere e le informazioni possono continuare a esistere indipendentemente dalla persona fisica. È un risultato difficilissimo da ottenere attraverso la trasmissione orale".
Quando vedremo il primo uomo su Marte?
"Verosimilmente tra sei anni, ma forse già tra quattro".
E tu, quando andrai nello spazio?
"Credo tra due o tre anni".
Perché il progetto SpaceX è così importante per te? È un sogno da bambino che si avvera? Oppure si tratta innanzitutto di un piano B, per consentire all'umanità la vita in un altro luogo?
"L'obiettivo non è questo, ma trasformarci in una specie multiplanetaria e in una civiltà spaziale. Si tratta di vivere in tutto il sistema solare, e di raggiungere altri sistemi di stelle. Confronto alla prospettiva di restare sempre sulla terra finché non verrà annientata, è un futuro esaltante. A un certo punto il sole aumenterà di dimensioni e gli oceani evaporeranno. È meglio fare qualcosa adesso. Il fatto stesso di esserne in condizione è straordinario, la prima volta nei quattro miliardi e mezzo di storia del nostro pianeta. Ma probabilmente abbiamo solo un lasso di tempo limitato. Non intendo la fine della civiltà, ma piuttosto che il nostro progresso non è perenne. Potebbe darsi che il nostro livello tecnologico si abbassi. Potremmo scomparire non col fragore di uno scoppio ma con un debole lamento. Finché ne abbiamo ancora la possibilità dobbiamo attivarci. Marte comunque, per essere chiari, non sarà un luogo di villeggiatura di lusso".
Quale è stato il momento più importante, più bello della tua carriera? E della tua vita?
"La nascita dei miei figli è stato un avvenimento che mi ha profondamente segnato. Quanto a Space X è stata un'enorme sfida entrare per la prima volta in orbita. Quando infine è successo ho provato davvero una forte emozione. Prima avevamo fallito per ben tre volte e tu sai che sono l'ingegnere responsabile per SpaceX. Era quindi in primo luogo colpa mia se non eravamo riusciti a entrare in orbita. Avrei dovuto far meglio. Ma il quarto tentativo fortunatamente ha avuto successo. Stavamo finendo i soldi, se il quarto tentativo fosse andato male saremmo falliti. Ero incredibilente nervoso e stressato. Non mi sono dato alla pazza gioia, ho solo provato un grande sollievo".
Credi in Dio?
"Da bambino ci credevo. Mio padre, stranamente era anglicano, di conseguenza mi mandavano la domenica a catechismo alla chiesa anglicana. I soci dello studio di ingegneria di mio padre invece erano ebrei, così mi mandarono alla materna ebraica, che era molto vicino a casa nonché un'ottima scuola. Un giorno quindi cantavo Hava Nagila, il giorno dopo inni a Gesù. Da bambino canti assieme agli altri, senza pensare. Ho letto la maggior parte dei testi religiosi. Su alcuni principi mi trovo d'accordo, ad esempio sul porgere l'altra guancia. Dò molta imporanza al perdono, è più sensato dell'occhio per occhio. Anche amare il prossimo è un principio valido. Se però mi chiedi se credo alla lettera a tutto, ti rispondo di no".
Traduzione di Carlo Sandrelli e Emilia Benghi
© Copyright Die Welt/Lena-Leading European Newspaper Alliance
La cosa ti attira?
"Probabilmente ci atterremo al nostro principio di fare tutto da soli. Ma potremmo, ad esempio, affidare la produzione di alcune delle nostre tecnologie ad aziende come BMW. Siamo il più pragmatici possibile: il nostro obiettivo è accelerare la diffusione dell'energia sostenibile. Non ci interessa restare separati dagli altri. Metteremo a disposizione la nostra rete Supercharger ad altre società, offriremo licenze per l'Autopilot. Potremmo parlare della tecnologia per la guida autonoma e probabilmente anche delle batterie. Sì, vogliamo concedere in licenza la tecnologia, per aiutare altre aziende a fare la cosa giusta".
Hai percepito una certa sufficienza dal parte del settore, sei anni fa?
"Sì, le aziende affermate erano piuttosto arroganti. Non hanno dato risposte molto gentili. Non l'abbiamo presa sul personale. Le aziende affermate reagiscono sempre in questo modo quando nel loro settore appare una nuova tecnologia. È stata davvero una grande motivazione per noi. Abbiamo anche provato a lavorare con Daimler e Toyota. Ma alla fine, non ci è sembrato che avessero un grande entusiasmo e abbiamo sciolto queste partnership, decidendo di costruire le auto per conto nostro. Ma penso che nel complesso qualcosa sia cambiato".
Cosa, esattamente?
"Oggi le persone vogliono una circolazione sostenibile e auto elettriche. Desiderano energia pulita e questa tendenza è anche in relazione con l'età. Più le persone sono giovani, più si preoccupano dell'ambiente"
Quanti veicoli Tesla intendi vendere in dieci anni?
"Ci sono circa due miliardi di automobili e camion sul pianeta e il loro numero è in aumento. Vorremmo sostituire l'1% della flotta automobilistica globale all'anno. Sarebbero circa 20 milioni di veicoli ogni anno"
Stai facendo passi da gigante per quello che riguarda la durata della batteria. Ma per questo servono materie prime: litio, rame, cobalto.
"In realtà, la nostra sfida più grande è l'approvvigionamento di nichel".
Queste sostanze sono relativamente rare, provengono da Paesi per lo più non democratici. Alcuni materiali sono estratti in condizioni spaventose, sfruttando il lavoro minorile. Come si concilia il contributo a soluzioni per salvare il pianeta e il clima con la possibilità che i regimi totalitari ne vengano rafforzati o con il fatto che le persone siano costrette a lavorare in condizioni terribili?
"Anzitutto, pubblichiamo un report sulla sostenibilità. Con tutti i nostri fornitori, insistiamo affinché le materie prime siano prodotte in modo eticamente corretto, e questo è rigorosamente controllato dalle organizzazioni responsabili. Perciò sono molto fiducioso che in nessuna delle nostre società minerarie si ricorra al lavoro minorile. Se questo dovesse succedere e se qualcuno ce lo segnalasse, prenderemmo provvedimenti immediati. A parte questo, il cobalto è una risorsa economica molto importante per il Congo. Lì le persone fanno affidamento su questa fonte di reddito".
Dove passerai la notte oggi?
"Rimarrò a dormire in fabbrica, in una sala riunioni".
Solo?
"Immagino di sì. Devo farmi un'idea della situazione locale"
Hai detto che la proprietà ti avrebbe solo appesantito. Perciò hai iniziato a vendere i tuoi beni immobili e le tue proprietà.
"Sì, ho venduto la mia residenza principale".
La casa di Los Angeles?
"Due mesi fa. Ora appartiene a un cinese. Ho anche venduto la casa di fronte, che apparteneva a Gene Wilder e mostra in tutto e per tutto l'impronta della sua personalità. L'ho data a suo nipote, che è cresciuto lì, ad un prezzo ben inferiore al suo valore di mercato. E ora stiamo vendendo le mie altre case".
Perché lo fai? Sei la seconda persona più ricca del mondo...
"In effetti, non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni della società. Quando il lavoro è intenso, preferisco dormire in fabbrica o in ufficio. Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una. Perlopiù vivo da solo, quindi in realtà non ho bisogno di molto spazio".
Quindi niente auto, niente immobili, niente altre cose che le persone facoltose di solito si comprano. Pensi che questo ti renda un uomo libero?
"Sì, lo credo davvero. Tutto quello che desidero possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Sono tutta la mia ricchezza. L'unico titolo quotato in borsa che possiedo è il titolo Tesla, nient'altro. Se Tesla e SpaceX falliscono, anch'io personalmente fallisco. Al cento per cento. Penso che sia importante che l'umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multi-planetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte. Voglio essere in grado di contribuire il più possibile. E questo significa enormi capitali".
È questo l'obiettivo della tua vita?
"Sì. E vorrei che fosse chiaro che faccio sul serio. Non si tratta di consumo personale. Magari c'è chi mi attacca e dice: "Ah, il signore ha un bel po' di roba. Un mucchio di case." Okay, non le ho più".
Da quello che dici sembra che ci sia qualcosa che limita la tua libertà e che, ciò nonostante, costituisce la tua priorità numero uno. Cioè i tuoi figli. Ne hai sei.
"Al momento è così".
Mi spieghi perché i figli sono così importanti per te? Perché incoraggi sempre gli altri a mettere al mondo dei figli?
"I miei amici continuano a dire: "No, santo Cielo, ecco che rompe ancora con i figli e con questa storia che tutti dovremmo avere figli". Molti di loro non ne hanno o ne hanno solo uno. Mi chiedo come faremo a mantenere in vita l'umanità quando non avremo più figli. Ci sono così tanti Paesi che hanno tassi di natalità negativi! L'immigrazione non risolve questo problema. Se crediamo davvero nell'umanità, dobbiamo garantire la presenza della vita umana sulla Terra anche in futuro. Ma la vita umana non esce dal nulla. Molti sostengono che la Terra sia sovrappopolata. È del tutto falso. Si basano sulle loro impressioni immediate, vivono in città densamente popolate. Ma le città sovrappopolate corrispondono a una piccolissima parte della Terra. Sei mai stato in campagna o hai mai visto la Terra da un aereo? Mettiamo che tu lasci cadere una palla di cannone: quale sarebbe la probabilità che colpisse qualcuno? Più o meno, lo zero per cento".
Un mio amico ha scelto di non avere figli perché la sua infanzia è stata molto infelice, come la tua. Tu però arrivi alla conclusione esattamente opposta e vuoi avere più figli possibile.
"Tecnicamente, potrei averne molti di più. Ma sì, mi piacciono i bambini. E cerco di dare un buon esempio"
A scuola sei stato vittima di bullismo.
"La mia infanzia è stata terribile. Per molti anni sono stato molto triste. La mia casa e la mia scuola erano un vero inferno. Devi sapere che il Sudafrica è un posto molto violento. Lì la violenza è normale. E non sto parlando solo di violenza verbale. Una volta sono stato picchiato quasi a morte. Ci sono andato vicino. Sono stato in ospedale per un po'. Francamente, questo purtroppo non è raro".
Questo ti ha motivato a rendere il mondo un posto migliore? Accade spesso che i traumi che subiamo nella nostra infanzia ci spingano a realizzare risultati straordinari.
"Ero un ragazzo piuttosto ricco di interessi, fin da giovanissimo. Ho letto molti libri, praticamente ogni libro che ho avuto per le mani, soprattutto fantascienza e fantasy. Giocavo a "Dungeons and Dragons", un gioco di ruolo. Ero un vero nerd e ho letto e riletto il Manuale dei mostri. Credo che se si ha avuto un'infanzia difficile, ci siano due modi per reagire. Uno è ripagare il mondo della stessa moneta ed essere cattivo con le persone come lo sono state con te. Ovviamente non è un buon approccio. Ho scelto l'altro modo".
Cosa ti ha dato amore?
"Come ho detto, ho letto molti libri. Leggere Nietzsche, per la verità, è stato un po' deprimente. Anche Schopenhauer. Non proprio consigliabili per un tredicenne. Ma poi ho letto Guida galattica per autostoppisti, un libro filosofico in veste di commedia. Questo libro mi ha fatto capire che è l'universo che ha la risposta e che il difficile è porre le domande giuste. Ma quali domande sull'universo sono quelle giuste? La mia conclusione è stata che più ampia è la nostra comprensione e la portata della nostra coscienza e della nostra attenzione, tanto più siamo in grado di porre le domande sulla risposta, che è l'universo. Penso che sia l'approccio giusto per capire cos'è l'universo, perché siamo qui. Prenditi un secondo e chiediti qual è il significato della vita! Come siamo arrivati qui? Dove stiamo andando? Sono in gioco tutte queste questioni fondamentali"
Ricordo che una sera tardi eravamo seduti a tavola a Potsdam e ti ho chiesto del significato della vita. La tua risposta: "Probabilmente è quel meraviglioso formaggio francese". Spiega, per favore.
"Si tratta di sentire la vita. Le esperienze sensibili che ha da offrire. Non bisogna lasciarsi condizionare troppo dal freddo calcolo della corteccia, la corteccia cerebrale. Dobbiamo sentire la vita direttamente nel sistema limbico: cosa dice il cuore? È davvero importante. E poi prendersi un momento per apprezzare le tante cose belle della vita".
L'ultima volta che abbiamo parlato dei tuoi grandi progetti - da SpaceX a Neuralink, The Boring Company e Tesla - hai detto che per te la priorità assoluta è l'intelligenza artificiale.
"Esatto. Però l'avvento dell'IA richiede massima cautela. Chi la utilizza, chi la controlla, lo fa nel migliore interesse dell'umanità?".
Poi si pone il problema della gestione dell'IA. È appannaggio di un numero ristretto di attori potentissimi? Potrebbe finire un giorno nelle mani sbagliate? La cosa ti preoccupa?
"È importante esercitare una sorta di vigilanza sulla gestione dell'IA. Siamo concordi che c'è bisogno di un'autorità di vigilanza ogni volta che si profilino rischi per la collettività. Esistono garanti per le auto, il trasporto aereo, gli alimenti, i farmaci ecc. Questo è indubbio. Siamo tutti del parere che la FAA non vada abolita, in fin dei conti auspichiamo un trasporto aereo più sicuro. Analogamente dovremmo istituire organi di vigilanza che garantiscano che l'IA sia a servizio del bene comune".
Quale sarà il ruolo della Cina in questo contesto? La Cina ha idee completamente diverse rispetto all'Occidente. La cina totalitaria è avvantaggiata nella corsa agli armamenti e rispetto alla supremazia nell'ambito dell'intelligenza artificiale?
"Stando alla mia esperienza il governo cinese è molto disponibile nei confronti delle persone in Cina. I funzionari governativi con cui entro in contatto mostrano in ogni caso sempre molto impegno quanto ai bisogni della popolazione. Sebbene in Cina esista solo una sorta di partito unico, ci si preoccupa molto del benessere delle persone - il che è quasi ironico. Probabilmente, a quanto vedo, la Cina reagisce addirittura con maggiore sensibilità alle istanze dell'opinione pubblica ripetto agli Usa".
Per la prima volta in questa conversazione devo contraddirti nettamente. La Cina non ha seriamente a cuore i diritti civili, la libertà e l'individuo. Vedi la possibilità che le democrazie occidentali possano vincere la corsa agli armamenti contro la Cina? Come pensi che la Cina, l'America, l'Oriente e l'Occidente, gestiranno l'IA? Chi avrà il predominio?
"Google e DeepMind, che appartiene a Google, sono le imprese leader a livello internazionale nel settore dell'intelligenza artificiale. Non saprei nemmeno indicare chi viene dopo. I cinesi si impegnano molto. Forse fanno anche progressi. Ma non si avvicinano neppure a Google e DeepMind".
Qual è l'invenzione più importante dell'umanità?
"Il linguaggio. Comunicare è indispensabile".
Il primo passo quindi è il linguaggio, che ci distingue nettamente dagli animali. Il secondo passo è forse la scrittura.
"La scrittura ha un effetto straordinario, assimilabile a un disco rigido: il sapere e le informazioni possono continuare a esistere indipendentemente dalla persona fisica. È un risultato difficilissimo da ottenere attraverso la trasmissione orale".
Quando vedremo il primo uomo su Marte?
"Verosimilmente tra sei anni, ma forse già tra quattro".
E tu, quando andrai nello spazio?
"Credo tra due o tre anni".
Perché il progetto SpaceX è così importante per te? È un sogno da bambino che si avvera? Oppure si tratta innanzitutto di un piano B, per consentire all'umanità la vita in un altro luogo?
"L'obiettivo non è questo, ma trasformarci in una specie multiplanetaria e in una civiltà spaziale. Si tratta di vivere in tutto il sistema solare, e di raggiungere altri sistemi di stelle. Confronto alla prospettiva di restare sempre sulla terra finché non verrà annientata, è un futuro esaltante. A un certo punto il sole aumenterà di dimensioni e gli oceani evaporeranno. È meglio fare qualcosa adesso. Il fatto stesso di esserne in condizione è straordinario, la prima volta nei quattro miliardi e mezzo di storia del nostro pianeta. Ma probabilmente abbiamo solo un lasso di tempo limitato. Non intendo la fine della civiltà, ma piuttosto che il nostro progresso non è perenne. Potebbe darsi che il nostro livello tecnologico si abbassi. Potremmo scomparire non col fragore di uno scoppio ma con un debole lamento. Finché ne abbiamo ancora la possibilità dobbiamo attivarci. Marte comunque, per essere chiari, non sarà un luogo di villeggiatura di lusso".
Quale è stato il momento più importante, più bello della tua carriera? E della tua vita?
"La nascita dei miei figli è stato un avvenimento che mi ha profondamente segnato. Quanto a Space X è stata un'enorme sfida entrare per la prima volta in orbita. Quando infine è successo ho provato davvero una forte emozione. Prima avevamo fallito per ben tre volte e tu sai che sono l'ingegnere responsabile per SpaceX. Era quindi in primo luogo colpa mia se non eravamo riusciti a entrare in orbita. Avrei dovuto far meglio. Ma il quarto tentativo fortunatamente ha avuto successo. Stavamo finendo i soldi, se il quarto tentativo fosse andato male saremmo falliti. Ero incredibilente nervoso e stressato. Non mi sono dato alla pazza gioia, ho solo provato un grande sollievo".
Credi in Dio?
"Da bambino ci credevo. Mio padre, stranamente era anglicano, di conseguenza mi mandavano la domenica a catechismo alla chiesa anglicana. I soci dello studio di ingegneria di mio padre invece erano ebrei, così mi mandarono alla materna ebraica, che era molto vicino a casa nonché un'ottima scuola. Un giorno quindi cantavo Hava Nagila, il giorno dopo inni a Gesù. Da bambino canti assieme agli altri, senza pensare. Ho letto la maggior parte dei testi religiosi. Su alcuni principi mi trovo d'accordo, ad esempio sul porgere l'altra guancia. Dò molta imporanza al perdono, è più sensato dell'occhio per occhio. Anche amare il prossimo è un principio valido. Se però mi chiedi se credo alla lettera a tutto, ti rispondo di no".
Traduzione di Carlo Sandrelli e Emilia Benghi
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