Altre cinque Regioni oggi cambiano colore, spostandosi in una zona con meno restrizioni. Il monitoraggio della Cabina di regia conferma che le cose vanno bene, e quindi Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte passano dall’arancione al giallo.
L’Abruzzo, il cui presidente Marco Marsilio aveva deciso di anticipare il monitoraggio smettendo di applicare le regole del rosso e passando in arancione, è stato invece bocciato dal Tar de L'Aquila che ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal governo. Per cui per un giorno - domani - l'Abruzzo tornerà rosso, ma da domenica verrà declassato ad arancione secondo l'ordinanza con la quale a breve il ministro della Salute Roberto Speranza farà scattare le nuove classificazioni.
La situazione migliora ma ci sono tre Regioni soltanto - Sicilia, Molise e Basilicata - sotto i due limiti considerati critici per l'occupazione dei posti letto, cioè il 30% delle terapie intensive e il 40% dei reparti internistici. Sono invece ancora classificate a rischio alto Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna. "L’epidemia in Italia - scrivono gli esperti della Cabina di regia - seppur mantenendosi grave a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali, continua a mostrare una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente e questo è un segnale di efficacia delle misure di mitigazione introdotte".
Sempre gli esperti ricordano però che "l'incidenza rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario mantenere i livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri". E "richiedono di attendere prima di considerare un rilassamento delle misure di mitigazione, ivi comprese quelle della mobilità, oltre alla necessità di mantenere elevata l'attenzione nei comportamenti".
E così tra due giorni saranno circa 50 milioni gli italiani in zona gialla. Cioè tutti coloro che vivono in Emilia, Friuli, Marche, Puglia, Umbria, Liguria, Molise, Provincia di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto e appunto Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. Restano arancioni ancora per sette giorni Campania, Toscana, Val d’Aosta e Provincia di Bolzano. L'Abruzzo dovrà aspettarne invece altri 7 e quindi essere giallo dopo Natale. Teoricamente il Dpcm del 3 dicembre prevede che la Cabina di regia possa derogare alla regola della permanenza in una zona per almeno 14 giorni ma pare che non ci sia l’intenzione di aumentare ancora il numero delle Regioni gialle.
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