Indice Rt in risalita, l'Iss: Lazio, Veneto e Liguria a rischio alto. Val D'Aosta, Toscana e Campania gialle da domenica
di Michele Bocci , di Michele Bocci"C'è una decrescita lenta per l'occupazione dei posti letto ospedalieri, sia nel campo dell'area medica sia in quello delle terapie intensive. Per le intensive ci sono 4 regioni che superano a 30 giorni la probabilità di andare oltre la soglia critica del 30% di occupazione dei posti". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, presentando l'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.
L'indice Rt risale: tra il 25 novembre e l'8 dicembre l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86, in salita rispetto allo 0.82 del monitoraggio della scorsa settimana. In sedici regioni o provincie autonome si riscontrano valori di Rt puntuale inferiore a 1. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute secondo cui "tre Regioni (Lazio, Liguria e Veneto) sono classificate a rischio Alto".
Sono tre le regioni con l'indice di contagiosita' Rt pari a 1 o superiore a 1 secondo il monitoraggio: si tratta del Molise (1.18) , il Veneto (1.07) e la Lombardia (1). Il valore piu' basso e' riferito alla Valle d'Aosta e alla Campania che registrano 0,63.
"Solo cinque regioni o province autonome sono a rischio 'Basso' di una epidemia non controllata e non gestibile. Nella settimana di monitoraggio - si legge nella bozza - si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni e province autonome un rischio 'Moderato' o 'Alto'. Questo andamento richiede rigore nell'adozione e rispetto delle misure evitando un rilassamento nei comportamenti. L'incidenza in Italia rimane ancora troppo elevata e l'impatto dell'epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Tale situazione non permette un allentamento delle misure adottate nelle ultime settimane e richiede addirittura un rafforzamento delle stesse in alcune aree del paese".
Il Ministro della Salute, sulla base dei dati della Cabina di regia, non firmerà nuove ordinanze. La Provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Campania, Toscana e Val d'Aosta passeranno in giallo da domenica per scadenza dell'ordinanza vigente. Domenica quindi tutta l’Italia si troverà nella zona con meno restrizioni tranne l’Abruzzo, che ha davanti ancora alcuni giorni di arancione e dovrebbe cambiare colore mercoledì.
La riunione della Cabina di regia ha valutato il trend dell’epidemia. Tutte le Regioni, salvo il Veneto che ha deciso di prendere delle misure da solo, sono migliorate nei giorni passati. Toscana, Campania, Val d’Aosta e Provincia di Bolzano diventeranno appunto zona gialla ma resteranno in quella condizione solo un giorno sotto il punto di vista degli spostamenti.
Perché da lunedì 21 verranno bloccate le uscite dalle Regioni. Poi dalla vigilia di Natale partiranno le prescrizioni previste dall’atto del Governo che dovrebbe essere approvato oggi.
Secondo la bozza dell'Iss "è complesso prevedere l'impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilità e l'interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l'impatto dell'epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora molto elevato".
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Nel frattempo, "complessivamente il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.345 dell'8 dicembre a 3.003 del 15. Anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 30.081 a 27.342" negli stessi giorni.