Sole, sole e ancora sole: il maltempo che a lungo ha imperversato nelle scorse settimane sembra avere davvero abbandonato l'Italia, e "nelle prossime 48 ore l'alta pressione raggiungerà la sua massima potenza favorendo - avverte il sito IlMeteo.it - portando non solo un tempo stabile e soleggiato, con un clima ulteriormente primaverile, ma anche il ritorno delle nebbie su alcuni angoli del nostro Paese".
E' un giovedì assolato con temperature alte: fanno ancora registrare "valori di parecchi gradi sopra la media del periodo", con i termometri "oltre i 20 gradi nei fondo-valle del Trentino, su alcune località della Val Padana, nelle aree più interne della Toscana e sulle due Isole maggiori". Il clima sarà tipicamente primaverile, con "innocue e sottili nube di passaggio che non saranno comunque in grado di ostacolare il forte l'irraggiamento solare".
Venerdì 26, invece, "l'alta pressione provocherà un inevitabile ristagno dell'aria nei bassi strati, favorendo così il ritorno di nebbie e foschie le quali, soprattutto, di notte e nelle ore prossime all'alba, torneranno ad avvolgere molti tratti della Val Padana spingendosi localmente fino ai litorali", spiegano i meteorologi di ilMeteo.it.
Napoli avvolta dalla nebbia, le immagini sul lungomare
Fitta nebbia su Napoli. Già ieri le isole del golfo si erano svegliate avvolte dalla nebbia, oggi il fenomeno ha riguardato anche il capoluogo campano e l'area vesuviana. La nebbia è dovuta all'alta pressione associata a una scarsa ventilazione, spiega la Protezione civile che raccomanda la massima prudenza negli spostamenti. In questa gallery le immagini scattate sul lungomare, con il Castel dell'Ovo avvolto dalla nebbia.
Foto Ciro Fusco
Solo nell'ultima parte del fine settimana saranno possibili rinfrescate con temperature meno elevate, avverte ilMeteo.it, secondo cui da domenica 28 "cominceranno a soffiare venti più freschi dai Balcani, il cielo si sporcherà di più al Nord, rimarrà più soleggiato al Centro-Sud. Temperature in generale lieve diminuzione sia domenica e sia lunedì, poi di nuovo in aumento".