8 marzo, Verona, Fadhila Hamici, tour leader: "Non ho più lavorato"

In agosto è andata a trovare i parenti a Nizza. "Ho preso un volo: scalo a Parigi, il doppio del tempo che in auto. Ma volevo riprovare quell'emozione"
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"Il mio piccolo trolley è lì: pronto". Fadhila Hamici, 55 anni. Origine algerina. "Studiavo all'università, tra gli insegnati ho avuto Massimo Ghirelli. Ad Algeri si poteva ancora portare la minigonna. Poi un giorno sono venuta studiare a Siena". Sposata, una figlia. Tour leader. "Parlo, inglese, arabo, francese. Accompagno gruppi: viaggi aziendali, medici che partecipano a congressi. In Italia e all'estero. Mi occupo dei loro voli, accrediti, trasferimenti, le cene". Sono viaggi da 4-5 giorni. "Ma spesso capitava come l'ultima volta, a fine 2019: sono arrivata da Chicago e a Verona mio marito mi ha portato il cambio, 2 ore dopo avevo un aereo per Roma". Tailleur nero, camicia bianca, bagaglio a mano. "Mi piace, il lavoro. E viaggiare. Conoscere persone interessanti. Comunicare". Si fermava solo tra luglio ed agosto, e dalla vigilia di Natale a fine gennaio. "Non ho più fatto nulla, a parte un paio di giorni per il convegno di un'azienda farmaceutica ad ottobre". Racconta di colleghe più giovani che la chiamano in lacrime, col mutuo da pagare. "Qualcuna ora fa la commessa di supermercato". In agosto è andata a trovare i parenti a Nizza. "Ho preso un volo: scalo a Parigi, il doppio del tempo che in auto. Ma volevo riprovare quell'emozione".