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Bologna 

Covid, nelle regioni torna il lockdown. Fino a 14 ora rischiano il rosso

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Calabria e Lazio in bilico. Ma anche Veneto,Toscana e Abruzzo potrebbero dover chiudere tutto. A determinare ulteriori cambi di colore da lunedì, sarà infatti anche la stretta che il governo varerà oggi per decreto, con i nuovi parametri e la chiusura totale nei giorni di Pasqua
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 La fotografia dell'Italia che l'Istituto superiore di sanità consegnerà oggi al governo per adottare le nuove misure di contenimento del virus con i dati più aggiornati possibile è peggiore di quel che ci si attendeva. E rende sostanzialmente inutile il braccio di ferro nel governo sui weekend ovunque in rosso. Perché da lunedì ad avere numeri tali da consentire l'apertura di bar e ristoranti dovrebbero rimanere solo la Sicilia (unica regione a resistere in giallo) e la Sardegna che rischia però di abbandonare il primato della zona bianca per tornare in giallo.

Per il resto la cartina d'Italia si tinge di scuro con ben 11 regioni in rosso e 7 in arancione. E 37 milioni di abitanti, quasi i due terzi della popolazione, costretti a tornare sostanzialmente in lockdown, con bar, ristoranti e negozi chiusi sempre, ma soprattutto con le scuole, questa volta di ogni ordine e grado, di nuovo serrate e bambini e ragazzi in…
 La fotografia dell'Italia che l'Istituto superiore di sanità consegnerà oggi al governo per adottare le nuove misure di contenimento del virus con i dati più aggiornati possibile è peggiore di quel che ci si attendeva. E rende sostanzialmente inutile il braccio di ferro nel governo sui weekend ovunque in rosso. Perché da lunedì ad avere numeri tali da consentire l'apertura di bar e ristoranti dovrebbero rimanere solo la Sicilia (unica regione a resistere in giallo) e la Sardegna che rischia però di abbandonare il primato della zona bianca per tornare in giallo.

Per il resto la cartina d'Italia si tinge di scuro con ben 11 regioni in rosso e 7 in arancione. E 37 milioni di abitanti, quasi i due terzi della popolazione, costretti a tornare sostanzialmente in lockdown, con bar, ristoranti e negozi chiusi sempre, ma soprattutto con le scuole, questa volta di ogni ordine e grado, di nuovo serrate e bambini e ragazzi in didattica a distanza.

È sulla base del monitoraggio dell'Iss relativo alla prima settimana di marzo (Rt saldamente superiore a 1) che oggi il Consiglio dei ministri varerà la nuova stretta alle misure questa volta con un decreto legge e non più con un Dpcm. Stretta che, ormai è certo, prevederà la soglia dei 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti per far finire direttamente in rosso una regione che magari, in base all'Rt insieme agli altri 21 parametri attualmente in uso, sarebbe in zona arancione se non in giallo. E che dunque potrebbe scurire ancor di più l'Italia facendo salire fino a 14 le regioni in rosso.

Le nuove zone rosse

Erano tre la scorsa settimana, quando l'Italia era in prevalenza arancione, e oggi rischiano di diventare ben 11, più di mezza Italia. Quasi tutto il nord e, molto probabilmente anche il Lazio che, dopo tante settimane in giallo, con un rapido peggioramento che ha visto schizzare in alto l'Rt a 1,3, si appresta a un doppio salto di zona. Come anche la Calabria, altra regione fino ad oggi in giallo ma dove l'incidenza è ben oltre i 300 casi ogni 100.000 abitanti tanto che il presidente Spirlì ha già chiuso le scuole. Accanto a Campania, Basilicata e Molise, scontato il passaggio in rosso anche di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Marche. Peggioramento anche per il Friuli Venezia Giulia, che era in arancione da una sola settimana, e per le province di Trento e Bolzano, quest'ultima già in auto-lockdown.

Sette in arancione

Dati in bilico per Veneto e Toscana con dati appena sotto la soglia dell'Rt a 1,25 e diverse zone rosse locali ma con un'incidenza in crescita che potrebbe spedirle anche in rosso. Lasceranno il giallo e torneranno a chiudere bar e ristoranti e a vietare gli spostamenti fuori dai Comuni anche Liguria, Puglia e Val d'Aosta mentre, in base all'Rt, potrebbero restare nella stessa fascia Umbria e Abruzzo, regioni che presentano molte zone rosse locali.

Le isole felici

Sardegna e Sicilia difendono con i denti la loro situazione decisamente migliore rispetto al resto del Paese anche se la curva dei contagi negli ultimi giorni ha ripreso a salire. Con Rt sotto 1, la Sicilia è l'unica delle sei regioni gialle della scorsa settimana a mantenere la posizione mentre la Sardegna, unica ad avere raggiunto il traguardo della zona bianca e a riaprire bar e ristoranti la sera, rischia di tornare in giallo.

La stretta di Pasqua

È con questo quadro che il ministro della salute Roberto Speranza firmerà domani le ordinanze che decreteranno il passaggio di zona delle regioni in peggioramento. A partire da lunedì 15, come prassi del governo Draghi, lasciando dunque il weekend a disposizione per chi dovrà tornare a chiudere le attività. Nella valutazione dei passaggi di zona influirà inevitabilmente il nuovo parametro dell'incidenza settimanale dei nuovi contagi su 100.000 abitanti che sarà il cardine del decreto legge che il consiglio dei ministri approverà domani e che dovrebbe prevedere un minilockdown nazionale dalla vigilia di Pasqua a Pasquetta compresa: niente pranzi all ristorante e divieto di spostamenti e riunioni di famiglia. Con l'ok delle Regioni a cui le misure verranno illustrate stamattina dai ministri Gelmini e Speranza alla presenza dei componenti del Cts, Miozzo, Brusaferro e Locatelli.