ROMA - Un’azione organica che porti le Regioni ad accelerare subito, con altissima priorità, sulle vaccinazioni degli over 80 e delle persone fragili, costituendo squadre dedicate per le somministrazioni a domicilio. Già da questa settimana in cui, per la limitata disponibilità di dosi, la media delle vaccinazioni giornaliere si attesterà intorno alle 200mila al giorno, meno della metà dell’obiettivo 500mila che dovrebbe essere raggiunto a metà aprile.
È questa la forte sollecitazione rivolta alle Regioni dall’ufficio del commissario per l’emergenza Covid Figliuolo che, dopo aver chiesto ai governatori i piani vaccinali, invierà in ogni regione un esperto in pianificazione per non perdere altro tempo e utilizzare i vaccini disponibili secondo le priorità indicate. Senza alcuna eccezione.
Dunque anziani e fragili innanzitutto. Ma c’è anche da garantire il recupero in pochi giorn…
ROMA - Un’azione organica che porti le Regioni ad accelerare subito, con altissima priorità, sulle vaccinazioni degli over 80 e delle persone fragili, costituendo squadre dedicate per le somministrazioni a domicilio. Già da questa settimana in cui, per la limitata disponibilità di dosi, la media delle vaccinazioni giornaliere si attesterà intorno alle 200mila al giorno, meno della metà dell’obiettivo 500mila che dovrebbe essere raggiunto a metà aprile.
È questa la forte sollecitazione rivolta alle Regioni dall’ufficio del commissario per l’emergenza Covid Figliuolo che, dopo aver chiesto ai governatori i piani vaccinali, invierà in ogni regione un esperto in pianificazione per non perdere altro tempo e utilizzare i vaccini disponibili secondo le priorità indicate. Senza alcuna eccezione.
Dunque anziani e fragili innanzitutto. Ma c’è anche da garantire il recupero in pochi giorni delle dosi di AstraZeneca rimaste in frigo nei quattro giorni di sospensione. Anche qui le Regioni continuano ad andare in ordine sparso sulle modalità di riconvocazione ma, dopo un primo giorno in cui le adesioni sembravano non aver risentito dello stop , ieri dall’Umbria e dalla Campania sono arrivati numeri preoccupanti: a Napoli alla Stazione marittima su 840 cittadini del personale scolastico e universitario, si sono presentati solo 339, il 40,36 per cento.
Ancora peggio nell’Umbria dalle terapie intensive più che sature dove, su oltre mille dosi di AstraZeneca disponibili, ieri nei punti di somministrazione dell’Usl Umbria 1 si sono prenotati solo in 96, il 9,2 per cento. Il personale ha cercato di ovviare allertando tutti i referenti dei servizi essenziali, avvocati, assistenti sociali, personale delle onoranze funebri, recuperando altre 313 persone ma rinfocolando le polemiche sulle liste di persone che vengono contattate arbitrariamente senza rispettare l’ordine stabilito dalle disposizioni nazionali che ha cancellato la categoria dei “servizi essenziali”. Una corsia preferenziale che, con altrettante polemiche, ha portato in Toscana alla vaccinazione del giornalista Andrea Scanzi per la somministrazione di una dose rimasta.
Ancora peggio nell’Umbria dalle terapie intensive più che sature dove, su oltre mille dosi di AstraZeneca disponibili, ieri nei punti di somministrazione dell’Usl Umbria 1 si sono prenotati solo in 96, il 9,2 per cento. Il personale ha cercato di ovviare allertando tutti i referenti dei servizi essenziali, avvocati, assistenti sociali, personale delle onoranze funebri, recuperando altre 313 persone ma rinfocolando le polemiche sulle liste di persone che vengono contattate arbitrariamente senza rispettare l’ordine stabilito dalle disposizioni nazionali che ha cancellato la categoria dei “servizi essenziali”. Una corsia preferenziale che, con altrettante polemiche, ha portato in Toscana alla vaccinazione del giornalista Andrea Scanzi per la somministrazione di una dose rimasta.
Farsi trovare pronti all’appuntamento con i 52 milioni di vaccini in arrivo nel secondo trimestre è il primo obiettivo a cui lavora la struttura di Figliuolo: a preoccupare è soprattutto la capacità di tenuta dei differenti sistemi di prenotazioni regionali, molti dei quali in difficoltà già oggi. Per questo l’invito è quello di appoggiarsi alla piattaforma nazionale messa a disposizione da Poste e utilizzata al momento da sole sei Regioni.
Oggi comincerà la distribuzione delle 333.600 dosi di Moderna arrivate sabato e in settimana sono attese altre 279.000 dosi di AstraZeneca. Da martedì verrà aperto alle vaccinazioni dei cittadini anche il centro militare della Cecchignola e nei prossimi giorni verranno firmati i contratti con circa 1700 medici che hanno risposto nelle scorse settimane al bando del commissario per l’emergenza.