Cronaca

Meteo, oggi è la giornata mondiale: "Il futuro del clima è scritto negli oceani"

Meteo, oggi è la giornata mondiale: "Il futuro del clima è scritto negli oceani"
(ansa)
I mari assorbono il 90% del calore in eccesso sul pianeta e innescano i fenomeni estremi cui sempre più spesso assistiamo. Per monitorare il clima, sulle Madonie l'osservatorio dell'Enea diventa la stazione regionale per tutta l'area del Mediterraneo centrale
4 minuti di lettura
Gli occhi puntati sull'oceano per comprendere il futuro del clima e della Terra. I mari determinano, nelle complesse dinamiche atmosferiche, buona parte dei fenomeni meteo intensi a cui assistiamo: oceani e clima sono due lati della stessa medaglia e non possiamo più far finta di ignorarlo. Gli oceani, che soffrono a causa del surriscaldamento globale, assorbono circa il 90% del calore in eccesso intrappolato dalla CO2: se smettono di "funzionare", il Pianeta soffrirà sempre di più.
 

Con queste premesse, con una necessaria attenzione maggiore alla salute degli oceani e alle capacità di monitorarli, si celebra oggi il World Meteorological Day, la Giornata mondiale della meteorologia dedicata quest'anno a oceani, clima e tempo. Cade il 23 marzo, poco dopo l'inizio di primavera, anche se osservando fuori dalla finestra in molte parti d'Italia la stagione delle rondini sembra ancora lontana. Neve sulle montagne in Sardegna, freddo al Nord, burrasche e maltempo al centro-sud, e ancora colpi di coda dell'inverno un po' ovunque.

Niente di eccezionale, diranno gli esperti meteo, più preoccupati invece per come il surriscaldamento globale sta cambiando le condizioni: stiamo già assistendo, e in futuro ancor di più, a fenomeni che colpiscono con sempre più intensità, che porteranno ad alluvioni sempre più pesanti, a siccità estrema, alla distruzione di raccolti (come sta già accadendo), all'innalzamento dei mari.
(reuters)

Mentre si celebra il #WorldMetDay, tra gli effetti della Nina e le concause del surriscaldamento, l'Australia in queste ore sta per esempio già pagando un prezzo carissimo: inondazioni e alluvioni di tale portata che non si verificano da anni, allerta meteo in tutti i territori, con 10 milioni di persone allertate per i rischi di piogge torrenziali e 18mila cittadini già evacuati e altri 15mila che presto potrebbero doversi spostare.
 
TUTTO E' CONNESSO - Gli oceani, ricorda la Wmo (World meteorological organization), determinano sempre di più il tempo e il clima nel mondo, e di conseguenza l'economia e la sicurezza alimentare. Tutto è connesso. "Il cambiamento climatico sta colpendo duramente l'oceano, ma sta anche aumentando i rischi per centinaia di milioni di persone" ci ricordano in occasione della Giornata mondiale del meteo  gli esperti del Wmo.
 
"L'oceano funge da termostato terrestre e nastro trasportatore. Assorbe e trasforma una parte significativa della radiazione solare che colpisce la superficie terrestre e fornisce calore e vapore acqueo all'atmosfera. Enormi correnti oceaniche orizzontali e verticali si formano e fanno circolare questo calore intorno al pianeta, spesso per migliaia di chilometri, plasmando così il tempo e il clima della Terra su scala globale e locale" ricorda l'agenzia Onu allertandoci sul fatto che "l'equilibrio naturale oceano/atmosfera è sempre più distorto dagli effetti delle attività umane". Ecco perchè la battaglia per contenere il surriscaldamento, mitigando gli effetti della crisi climatica tentando di ridurre emissioni e gas serra, è anche una battaglia per un meteo più "sereno".
 
IL RUOLO DEI METEOROLOGI - Oceani che si surriscaldano, ghiaccio che crolla, mari che si alzano, uragani più intensi e potenti, la vita di milioni di persone compromessa. Il ruolo di chi analizza il meteo è sempre più importante in tempi in cui la crisi climatica avanza senza sosta. La stessa Wmo ricorda per esempio che "il 40% della popolazione mondiale vive entro 100 km dalla costa" e dunque "c'è un'urgente necessità di proteggere, grazie a sistemi di allerta precoce e previsioni basate sull’impatto, le comunità dai pericoli costieri, come onde anomale, mareggiate e innalzamento del livello del mare". Prevedere per programmare, ma anche per salvare vite.
 
La World meteorological organization  chiosa quindi ricordandoci come  "la necessità di osservazioni, ricerca e servizi operativi continuerà a crescere. Wmo si impegna a lavorare con una vasta gamma di partner per accelerare l'azione internazionale per aumentare l'adattamento ai cambiamenti climatici, costruire la resilienza e sostenere lo sviluppo sostenibile per le generazioni future".
 
IN ITALIA - Nel frattempo anche gli esperti di clima e meteorologi italiani stanno lavorando sempre di più per offrirci l'accuratezza, nelle previsioni necessaria per affrontare il futuro.
 
Nel territorio delle Madonie, in Sicilia, la Wmo ha per esempio da poco conferito all'Osservatorio dell'Enea il ruolo di sentinella del clima mondiale, riconoscendo ufficialmente l'osservatorio come stazione regionale per tutta l'area del Mediterraneo centrale nello studio Global Atmosphere Watch (Gaw) che coinvolge circa 80 Paesi. Le Madonie diventeranno dunque un luogo dove monitorare e raccogliere dati sui cambiamenti della composizione atmosferica ad alta quota per il Mediterraneo centrale.
 
Del contributo e dell'importanza di osservatori come questo si parlerà anche nel convegno e nelle celebrazioni della Giornata mondiale del Meteo organizzate dall' AISAM (Associazione italiana di scienze dell’atmosfera e meteorologia)  che organizza per oggi incontri ed eventi online per evidenziare il contributo dei Servizi Meteorologici e Idrologici Nazionali che si occupano della sicurezza e del benessere della società e per sottolineare il ruolo della scienza nel prossimo futuro.
 
L'importanza della scienza e del clima nel futuro dell'Italia saranno, tra l'altro, oggetto di una lettera che a breve un gruppo di scienziati italiani indirizzerà al premier Mario Draghi per mettere la scienza "in condizione di contribuire al nostro futuro in modo più complessivo, con un progetto organico e articolato". Fra questi,  Ruggero Bettinardi, data scientist, BioSerenity Parigi, per l’iniziativa "Scienza in Parlamento";  Alessandra Bònoli, ingegnere ambientale e della transizione, Università di Bologna, per il comitato scientifico "Energia per l’Italia",  Roberto Danovaro, biologo marino, presidente della Stazione zoologica Anton Dohrn Napoli,primo firmatario dell’appello "Per un Paese Sostenibile" e Antonello Pasini, fisico del clima, CNR Roma, per il comitato scientifico "La Scienza al Voto".

COVID E PREVISIONI METEO - Infine, nel celebrare la Giornata mondiale del meteo, si discute anche, persino con studi scientifici, come la pandemia possa contribuire a danneggiare l'accuratezza delle previsioni meteo. A causa del Covid-19 per esempio molti governi e istituzioni oceanografiche hanno richiamato le navi da ricerca che controllano le boe oceaniche, oppure si è ridotto il traffico di navi commerciali, o ancora quello aereo. Quello che si conosce meno è che i mezzi di trasporto ci forniscono spesso dati e informazioni  importanti sulle condizioni meteo: a causa della pandemia buona parte dei mezzi non è entrata in funzione e le informazioni sono calate. In uno studio pubblicato sull'ultimo numero del Journal of Applied Meteorology and Climatology alcuni ricercatori sottolineano proprio come il Covid abbia avuto impatti negativi sul traffico aereo, che è una fonte di dati per i modelli meteorologici, e di conseguenza si è verificato un calo nell'accuratezza delle previsioni. Anche per questo, per avere più chance di studiare meglio il meteo in futuro, la Wmo conclude indicando la necessità di " supportare le nuove tecnologie, lo sviluppo di strumenti di osservazione autonomi e garantire la fornitura di dati e informazioni tempestivi e accessibili a disposizione di tutti gli utenti"..