Covid, Brusaferro: "Teniamo duro e anche grazie ai vaccini l’estate potrà essere diversa"
di Michele Bocci , di Michele BocciIl portavoce del Comitato tecnico scientifico: "La circolazione del virus decresce ancora lentamente. Contro le varianti accelerare con le vaccinazioni"
Silvio Brusaferro, portavoce del Cts e presidente dell'Istituto superiore di sanità, chiede di rispettare le nuove regole. Grazie a quelle e ai vaccini d'estate le cose saranno diverse. Il virus potrebbe essere sotto controllo.
Professore, sono appena state varate nuove misure. Cosa dobbiamo aspettarci?
"Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. È la conferma dell'efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi".
Gli italiani sono stanchi.
"Lo so che è faticoso. Veniamo tutti da oltre un anno di pressione, sforzo e sofferenza. È stato ed è un passaggio molto difficile per il nostro Paese e per il mondo. Ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità. Certo al momento sappia…
Professore, sono appena state varate nuove misure. Cosa dobbiamo aspettarci?
"Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. È la conferma dell'efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi".
Gli italiani sono stanchi.
"Lo so che è faticoso. Veniamo tutti da oltre un anno di pressione, sforzo e sofferenza. È stato ed è un passaggio molto difficile per il nostro Paese e per il mondo. Ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità. Certo al momento sappia…
Silvio Brusaferro, portavoce del Cts e presidente dell'Istituto superiore di sanità, chiede di rispettare le nuove regole. Grazie a quelle e ai vaccini d'estate le cose saranno diverse. Il virus potrebbe essere sotto controllo.
Professore, sono appena state varate nuove misure. Cosa dobbiamo aspettarci?
"Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. È la conferma dell'efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi".
Gli italiani sono stanchi.
"Lo so che è faticoso. Veniamo tutti da oltre un anno di pressione, sforzo e sofferenza. È stato ed è un passaggio molto difficile per il nostro Paese e per il mondo. Ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità. Certo al momento sappiamo che il virus continuerà a circolare ma sappiamo anche che grazie ai vaccini ci potremo progressivamente permettere più libertà".
Quanto tempo ci vorrà ancora per venirne fuori?
"È difficile da dire perché le variabili in gioco sono tante. Però per l'estate lo scenario potrebbe essere diverso".
Quali sono i rischi di una campagna vaccinale lenta?
"Durante le somministrazioni, il virus muta per sopravvivere. Così meglio andare veloci ed è importante sequenziare i ceppi isolati e mantenere le misure di contenimento. I vaccini danno un alto grado di protezione ma stiamo ancora acquisendo dati sulla loro efficacia sulla trasmissione dell'infezione. Così ai vaccinati si chiede di usare la mascherina, rispettare distanziamento e norme di igiene personale".
Se ci si infetta comunque, il passaporto vaccinale potrebbe non servire?
"La discussione su quale debba essere la natura di questo strumento è aperta. Le soglie di copertura sono un elemento importante e poi non ci scordiamo che le conoscenze sull'efficacia del vaccino rispetto all'infezione sono in divenire, così come quelle sulla durata della copertura. Con più dati ragioneremo meglio sul tema passaporto".
Vengono riaperte le scuole fino alla prima media in zona rossa. Quindi non ci sono rischi?
"La scuola è considerata centrale e alcuni dati dicono che nelle fasce età più giovani l'infezione tende a circolare meno. C'è anche una questione di scelte del Paese. La scuola è una priorità e a determinate condizioni di protezione può essere aperta. Questa scelta però rende importante il mantenimento delle altre misure in attesa che l'infezione circoli di meno".
Pfizer ha annunciato che il suo vaccino è efficace anche su chi ha dai 12 ai 15 anni..
"Per fortuna le ricerche producono sempre più evidenze scientifiche e questo ci aiuta nell'obbiettivo di contrastare con la massima efficacia possibile la circolazione del virus. Ovviamente più ampia potrà essere la copertura migliore sarà la possibilità di controllo".
Il governo parla di deroghe in base all'andamento di contagi. Quali soglie vanno considerate?
"Le evidenze hanno indicato che la soglia dei 50 casi settimanali per 100mila abitati è quella sotto la quale i sistemi sanitari regionali garantiscono il tracciamento sistematico di tutti i casi. È quella che permette maggior livello di libertà".
Professore, sono appena state varate nuove misure. Cosa dobbiamo aspettarci?
"Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. È la conferma dell'efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi".
Gli italiani sono stanchi.
"Lo so che è faticoso. Veniamo tutti da oltre un anno di pressione, sforzo e sofferenza. È stato ed è un passaggio molto difficile per il nostro Paese e per il mondo. Ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità. Certo al momento sappiamo che il virus continuerà a circolare ma sappiamo anche che grazie ai vaccini ci potremo progressivamente permettere più libertà".
Quanto tempo ci vorrà ancora per venirne fuori?
"È difficile da dire perché le variabili in gioco sono tante. Però per l'estate lo scenario potrebbe essere diverso".
Quali sono i rischi di una campagna vaccinale lenta?
"Durante le somministrazioni, il virus muta per sopravvivere. Così meglio andare veloci ed è importante sequenziare i ceppi isolati e mantenere le misure di contenimento. I vaccini danno un alto grado di protezione ma stiamo ancora acquisendo dati sulla loro efficacia sulla trasmissione dell'infezione. Così ai vaccinati si chiede di usare la mascherina, rispettare distanziamento e norme di igiene personale".
Se ci si infetta comunque, il passaporto vaccinale potrebbe non servire?
"La discussione su quale debba essere la natura di questo strumento è aperta. Le soglie di copertura sono un elemento importante e poi non ci scordiamo che le conoscenze sull'efficacia del vaccino rispetto all'infezione sono in divenire, così come quelle sulla durata della copertura. Con più dati ragioneremo meglio sul tema passaporto".
Vengono riaperte le scuole fino alla prima media in zona rossa. Quindi non ci sono rischi?
"La scuola è considerata centrale e alcuni dati dicono che nelle fasce età più giovani l'infezione tende a circolare meno. C'è anche una questione di scelte del Paese. La scuola è una priorità e a determinate condizioni di protezione può essere aperta. Questa scelta però rende importante il mantenimento delle altre misure in attesa che l'infezione circoli di meno".
Pfizer ha annunciato che il suo vaccino è efficace anche su chi ha dai 12 ai 15 anni..
"Per fortuna le ricerche producono sempre più evidenze scientifiche e questo ci aiuta nell'obbiettivo di contrastare con la massima efficacia possibile la circolazione del virus. Ovviamente più ampia potrà essere la copertura migliore sarà la possibilità di controllo".
Il governo parla di deroghe in base all'andamento di contagi. Quali soglie vanno considerate?
"Le evidenze hanno indicato che la soglia dei 50 casi settimanali per 100mila abitati è quella sotto la quale i sistemi sanitari regionali garantiscono il tracciamento sistematico di tutti i casi. È quella che permette maggior livello di libertà".