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Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia (afp)

Dati falsati e furbetti, il fallimento della Sicilia

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Il caso. Nella Regione dei "morti spalmati" più della metà degli over 80 e del personale scolastico è ancora senza copertura
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PALERMO - C'è stato un attimo, mentre le foto degli hub deserti in Lombardia facevano il giro del mondo, nel quale i siciliani hanno pensato che il sorpasso inseguito da sempre fosse a portata di mano: più facile vaccinarsi a Palermo che a Milano? Nemmeno due giorni dopo anziani e persone fragili in fila davanti alla Fiera del Mediterraneo, a Palermo, per la prima dose, costrette ad aspettare cinque ore senza nemmeno una sedia, riportavano l'Isola con i piedi per terra: quintultima in Italia per vaccinazioni, con un record di "furbetti delle dosi" ma anche di fughe da AstraZeneca. La Sicilia, con più della metà degli over 80 che ancora attende il vaccino, come spesso accade in letteratura ritorna metafora. Ma di tutto quello che non funziona nel Paese.

Dopo l'inchiesta shock che a fine marzo ha decapitato il dipartimento regionale della Sanità, costringendo alle dimissioni l'assessore Ruggero Razza che al telefono chiedeva …
PALERMO - C'è stato un attimo, mentre le foto degli hub deserti in Lombardia facevano il giro del mondo, nel quale i siciliani hanno pensato che il sorpasso inseguito da sempre fosse a portata di mano: più facile vaccinarsi a Palermo che a Milano? Nemmeno due giorni dopo anziani e persone fragili in fila davanti alla Fiera del Mediterraneo, a Palermo, per la prima dose, costrette ad aspettare cinque ore senza nemmeno una sedia, riportavano l'Isola con i piedi per terra: quintultima in Italia per vaccinazioni, con un record di "furbetti delle dosi" ma anche di fughe da AstraZeneca. La Sicilia, con più della metà degli over 80 che ancora attende il vaccino, come spesso accade in letteratura ritorna metafora. Ma di tutto quello che non funziona nel Paese.

Dopo l'inchiesta shock che a fine marzo ha decapitato il dipartimento regionale della Sanità, costringendo alle dimissioni l'assessore Ruggero Razza che al telefono chiedeva alla dirigente di "spalmare i morti", l'ultimo scandalo sono i 258 deceduti fantasma che tre giorni fa sono ricomparsi nel bollettino giornaliero dell'Istituto superiore di Sanità insieme con 6.022 guariti.

Mentre il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ottiene la zona rossa per l'intera provincia accusando la Regione di scarsa trasparenza sui numeri, tutte le inefficienze di un sistema che non funziona allontanano la prospettiva di una riapertura.

Non c'è solo l'indice Rt a 1,22 che nell'ultima settimana salva per un soffio la Sicilia dalla zona rossa. Numero di vaccinati ultraottantenni? Il 54,5 per cento dei 320 mila aventi diritto non ha ancora ricevuto la prima dose. Docenti vaccinati con AstraZeneca? La metà del personale scolastico non è immunizzata. Numero di vaccini finiti nella categoria "altri"? Un totale di 294 mila nomi, un numero record che ha spinto la commissione parlamentare Antimafia a chiedere gli elenchi.

Ma sul disastro Sicilia incide anche la fuga da AstraZeneca, con oltre 11 mila disdette nelle ultime settimane. Nell'Isola arancione un comune su quattro è in zona rossa, con Palermo e l'intera provincia in semi-lockdown fino al 22 aprile e il sindaco Orlando che va alla guerra e scrive al ministro Roberto Speranza per chiedere una "vigilanza speciale" contestando i dati diffusi dalla Regione. Il presidente Nello Musumeci si difende: "È in atto una ignobile campagna di denigrazione".

Sarà stata l'esasperazione a portare a fine marzo il presidente dell'Assemblea regionale, il forzista Gianfranco Micciché, a sospendere la seduta sul bilancio dopo la notizia di un positivo nello staff del ragioniere generale? "Altro che casta: ammazzerei qualcuno, dovevano vaccinarci", ha detto, e il video è diventato un tormentone. Tre giorni dopo, Micciché, 67 anni, si è vaccinato. "Privilegio? No, sono cardiopatico".