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Bagno turco no, sauna sì. Quattro metri quadri a persona nelle piscine termali. Cerimonie con invitati sempre in mascherina

Le Regioni pubblicano le nuove linee guide per la ripresa di centri benessere, piscine termali, banchetti, parchi divertimenti e circoli.
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Bagno turco no, sauna sì; quattro metri quadri a persona nelle piscine termali; cerimonie con gli invitati sempre in mascherina tranne a tavola; parchi divertimenti a capienza dimezzata. Le Regioni pubblicano le nuove linee guida per la fruizione delle attività che, nel cronoprogramma delle riaperture fissato dal governo, ripartiranno tra metà maggio e luglio.

Centri benessere

Per la ripartenza dei centri benessere ( fissata all'1 luglio) ecco le indicazioni delle Regioni: "Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti. L'utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l'occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività nei diversi contesti prevedere sempre l'utilizzo del telo personale per le sedute".
Per quanto riguarda i "trattamenti alla persona"…

Bagno turco no, sauna sì; quattro metri quadri a persona nelle piscine termali; cerimonie con gli invitati sempre in mascherina tranne a tavola; parchi divertimenti a capienza dimezzata. Le Regioni pubblicano le nuove linee guida per la fruizione delle attività che, nel cronoprogramma delle riaperture fissato dal governo, ripartiranno tra metà maggio e luglio.

Centri benessere

Per la ripartenza dei centri benessere ( fissata all'1 luglio) ecco le indicazioni delle Regioni: "Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti. L'utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l'occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività nei diversi contesti prevedere sempre l'utilizzo del telo personale per le sedute".
Per quanto riguarda i "trattamenti alla persona" (massoterapia, sauna, bagno turco) "l'operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l'espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree. In particolare - si legge - per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l'operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.  Ed ancora: "E' consentito praticare massaggi senza guanti, purchè l'operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell'avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi.
Tra le indicazioni c'è quella di "inibire l'accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco). Diversamente, è consentito - si aggiunge - l'utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90  C; dovrà essere previsto un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri".

 

Piscine termali

Per le piscine termali ( riapertura l'1 luglio) "la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona (7 mq per le piscine dove le dimensioni e le regole dell'impianto consentono l'attività natatoria)". Le vasche o le zone idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona come al punto precedente "dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale".

 "Le piscine finalizzate a gioco acquatico devono essere convertite in vasche per la balneazione" mentre "le vasche che non consentono il rispetto delle indicazioni del presente documento per inefficacia dei trattamenti (es. piscine gonfiabili), mantenimento del disinfettante cloro attivo libero o impossibilità di assicurare la distanza interpersonale, devono essere interdette all'uso". "Per le aree solarium e verdi, assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1 m".  "Non è consentito comunque il consumo di alimenti negli ambienti termali o del centro benessere che non consentano un servizio corrispondente a quello previsto per le attività di ristorazione", conclude il documento. (AGI)Gil

 

Cerimonie e banchetti

L'aggiornamento delle linee guida riguarda anche la ripartenza delle cerimonie, per cui non è stata ancora fissata una data. Tra le indicazioni quella di "mantenere l'elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni". Di "riorganizzare gli spazi, per garantire l'accesso alla sede dell'evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti". E "se possibile organizzare percorsi separati per l'entrata e per l'uscita" e "disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors). Laddove possibile bisognerà - si legge
nel documento - "privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro".
Gli ospiti "dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro).
"E' possibile - si legge nelle linee guida - organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l'obbligo del mantenimento della distanza e l'obbligo dell'utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

I circoli privati

Si torna a giocare a carte nei circoli privati, già aperti in zona gialla e arancione, ma " bisogna - si legge nel documento - "riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro. "Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (giochi da tavolo, biliardo, bocce), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all'uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo".   

 "Sono consentite - si legge nel documento - le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purchè siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti".