Cronaca

Covid, Luna Park, venerdì protesta in tangenziale: "Fateci riaprire prima del primo luglio"

Gli automezzi dello spettacolo viaggiante saranno condotti, per protestare contro la decisione del Governo, a bassa velocità sulle principali arterie stradali e autostrade italiane tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sardegna. "Così siamo condannati al fallimento"
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Dalla mattina di domani, venerdì 30 aprile, gli automezzi dello spettacolo viaggiante saranno condotti, per protesta, a bassa velocità sulle principali statali tangenziali e autostrade italiane tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sardegna. Lo annunciano gli esercenti Anesv- Agis. "Siamo costretti a creare qualche disagio - spiega il presidente nazionale Ferdinando Uga- perché il governo si attivi per affrontare la situazione con approccio razionale e fondato sui dati. È inspiegabile la penalizzazione di questa attività all'aperto rispetto a tutte le altre categorie commerciali e sportive. La decisione di posticipare la nostra riapertura al 1° luglio è una condanna al fallimento per centinaia e centinaia di imprese, che hanno bisogno di almeno un mese per organizzare un luna park, per gli aspetti burocratici".

I gestori di luna park e parchi giochi sono esasperati . "La decisione di prevedere una data di riapertura così differita nel tempo rispetto alle attività al chiuso - aggiunge Uga - è del tutto irrazionale e priva di argomentazioni basate su evidenze scientifiche. Le giostre sono all'aperto, presidiate da operatori e continuamente igienizzate nel totale rispetto delle linee guida governative, che prescrivono l'obbligo della mascherina, il rispetto del distanziamento sociale e la sanificazione delle mani e di tutte le attrezzature. Chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza: dobbiamo tornare a far sorridere e a portare spensieratezza al nostro pubblico di giovani, famiglie e bambini".