Coprifuoco a mezzanotte e riaperture. Sfida sulle date
Si apre oggi una settimana decisiva che dovrebbe far fare all’Italia un altro passo verso la normalità. Le scelte definitive saranno fatte solo dopo il monitoraggio di venerdì ma da giorni è cominciato il pressing sul governo, per rendere le misure meno severe. Ormai scontato l’allungamento delle uscite serali (anche se il sottosegretario Sileri ritiene che il nuovo orario non scatterà prima di 15 giorni) viene data per imminente anche la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Mentre per i ricevimenti dei matrimoni c’è almeno una data: metà giugno
Vita notturna
Il rientro a casa slitterà alle 23 o alle 24
È la novità più attesa e anche la più probabile. Da lunedì 17 maggio il coprifuoco che da mesi tiene in casa gli italiani dalle 22 alle 5 potrebbe essere posticipato alla mezzanotte, step intermedio prima della sua abolizione, se i dati dei contagi dovesser…
Si apre oggi una settimana decisiva che dovrebbe far fare all’Italia un altro passo verso la normalità. Le scelte definitive saranno fatte solo dopo il monitoraggio di venerdì ma da giorni è cominciato il pressing sul governo, per rendere le misure meno severe. Ormai scontato l’allungamento delle uscite serali (anche se il sottosegretario Sileri ritiene che il nuovo orario non scatterà prima di 15 giorni) viene data per imminente anche la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Mentre per i ricevimenti dei matrimoni c’è almeno una data: metà giugno
Vita notturna
Il rientro a casa slitterà alle 23 o alle 24
È la novità più attesa e anche la più probabile. Da lunedì 17 maggio il coprifuoco che da mesi tiene in casa gli italiani dalle 22 alle 5 potrebbe essere posticipato alla mezzanotte, step intermedio prima della sua abolizione, se i dati dei contagi dovessero rimanere sotto controllo. Il sottosegretario alla Salute Sileri, però, ritiene che servano due settimane per verificare i numeri e dunque si potrebbe arrivare a lunedi 24.
Le Regioni si accontenterebbero anche dello slittamento alle 23, un’ora in più che consentirebbe a ristoranti e bar di lavorare anche su due turni la sera. Ma ci sono spinte più decise: la Lega chiede l’abolizione immediata, Forza Italia, M5S e Italia Viva sembrano convergere sulla mezzanotte. Solo il ministro della Salute Roberto Speranza frena e punta sulle 23.
Cerimonie
Sì ai pranzi di nozze ma solo da metà giugno
L’attesissima data per la ripartenza del settore wedding dovrebbe essere comunicata dalla cabina di regia alla fine di questa settimana. E probabilmente sarà a metà giugno. Lo garantisce la ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini che spinge per tornare a consentire feste e ricevimenti per matrimoni e cerimonie religiose. Maggio e giugno sono i mesi preferiti dalle coppie che si sposano ma il settore non riesce a programmare la ripartenza non essendo in grado di comunicare la data in cui sarà consentito riprendere i ricevimenti. Nei giorni scorsi la Conferenza delle Regioni ha stilato un nuovo più stringente protocollo per garantire in sicurezza banchetti e danze.
Sport
Niente piscine al coperto. Si nuota all'aperto
Piscine pubbliche e private all’aperto riaprono sabato in tutte le regioni gialle, ma sul tavolo del governo c’è la pressante richiesta dei governatori di anticipare a metà maggio anche la ripartenza delle palestre, al momento fissata per l’1 giugno. Si chiede anche che venga decisa la data per la riapertura delle piscine al chiuso, che dovrebbe essere equiparata a quella delle palestre. Difficilmente, però, sarà concesso l’anticipo richiesto dal mondo dello sport nonostante i nuovi protocolli approvati dal Comitato tecnico scientifico siano molto rigorosi. Nelle palestre, la ripartenza è prevista con lezioni individuali, con la distanza di due metri tra le persone e con la mascherina obbligatoria tranne nel momento in cui si comincia l’attività.
Bar e ristoranti
Caffè e pasti al chiuso. Si tenta la mediazione
Bar e ristoranti chiedono a gran voce, sostenuti da buona parte dell’esecutivo e dai governatori, di potere anticipare al 17 maggio la possibilità di potere lavorare anche al chiuso. Cosa che — secondo il cronoprogramma delle riaperture — è prevista invece per l’1 giugno. È una delle richieste che il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga spingerà con più forza questa settimana anche se sembra difficile che il governo dia il via libera con due settimane di anticipo. Il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia propone una mediazione: «Consentiamo la riapertura di ristoranti e bar al chiuso dove il 75% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino».
Commercio
Outlet e maxigallerie. E' attesa per i weekend
Weekend con shopping anche nei centri commerciali. Il via libera dovrebbe essere dato dalla cabina di regia che potrebbe consentire la riapertura delle grandi strutture, delle gallerie e degli outlet anche il sabato e la domenica a fine maggio.
Fino ad ora nei fine settimana all’interno dei centri commerciali sono rimasti aperti solo gli esercizi alimentari, le farmacie e i negozi dei servizi essenziali. Nel Dpcm in vigore fino al 31 luglio, l’articolo sulla riapertura delle grandi strutture, che era stato in un primo tempo annunciata per il 15 maggio, è saltata per mancanza di unanimità. I commercianti hanno annunciato una manifestazione di protesta per domani ma il governo sembra orientato a dare il via libera.
Divertimento
Parchi a tema tabù. La rivolta arriva a Roma
Il primo luglio è la data prevista per la riapertura dei parchi divertimento ma gli operatori del settore protestano e chiedono al governo di poter anticipare la ripartenza per non compromettere le presenze della stagione estiva. I parchi divertimento e a tema ritengono che le loro strutture possano essere equiparate alle piscine all’aperto che già da sabato potranno tornare a lavorare.
Domani a Roma è prevista una grande manifestazione di protesta indetta dall’Associazione parchi permanenti aderente a Confindustria. La capitale sarà invasa dai personaggi dei cartoon che manifesteranno a difesa delle 60 mila persone tra occupati fissi, stagionali e dell’indotto che lavorano attorno ai parchi divertimento.