Vaccini, è la volta degli over 50: oltre nove milioni di italiani da immunizzare ma il 22,7% già ha avuto la prima dose
di Viola Giannoli , di Viola GiannoliVaccino anti Covid anche per i nati fino al 1971. Il via libera alle prenotazioni è scattato per tutta Italia all'alba del 10 maggio, come disposto dalla struttura commissariale per l'emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Più di 9 milioni e mezzo di cinquantenni da mettere in sicurezza, secondo i dati Istat. Ma nella fascia tra i 50 e i 59 anni, alla data del 10 maggio risultano 2.136.773 di persone che hanno già ricevuto la prima dose (il 22,7%) e 827 mila anche la seconda (l'8,79%). Si tratta di prof, poliziotti, medici, fragili che avevano diritto alla priorità vaccinale o dei cittadini di quelle regioni che si sono mosse in anticipo.
Il governatore…
Vaccino anti Covid anche per i nati fino al 1971. Il via libera alle prenotazioni è scattato per tutta Italia all'alba del 10 maggio, come disposto dalla struttura commissariale per l'emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Più di 9 milioni e mezzo di cinquantenni da mettere in sicurezza, secondo i dati Istat. Ma nella fascia tra i 50 e i 59 anni, alla data del 10 maggio risultano 2.136.773 di persone che hanno già ricevuto la prima dose (il 22,7%) e 827 mila anche la seconda (l'8,79%). Si tratta di prof, poliziotti, medici, fragili che avevano diritto alla priorità vaccinale o dei cittadini di quelle regioni che si sono mosse in anticipo.
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva ironizzato: "Figliuolo apre ai 50enni il 10 maggio? Noi per quella data avremo finito...". Ma si corre pure in Veneto dove, ad esempio, già dal 7 maggio erano partire le adesioni e l'obiettivo, per il governatore Luca Zaia, è di arrivare agli over 40 "nelle prossime settimane". In Piemonte le prenotazioni per i cittadini della fascia di età tra i 55 e i 59 anni hanno aperto il 4 maggio. Nel Lazio dall'8 maggio il servizio è stato attivato per i 54enni e i 55enni. Anche in Sicilia e in Trentino le prenotazioni erano state anticipate.
La Lombardia ha reso possibili le adesioni dalla sera del 9 maggio e in una notte le prenotazioni sono state più di 270 mila. Record di velocità, perché alcuni hanno avuto appuntamento già alle 8 del mattino e in 46 saranno vaccinati entro 12 ore dal click. A partire dal 23 maggio le somministrazioni avranno poi una crescita esponenziale per toccare il picco il 31 maggio quando sono previste 32 mila inoculazioni per quella fascia di età. Entro il 2 giugno la Regione promette comunque di vaccinare il 70 per cento del milione e mezzo di cinquantenni.
Aperte le prenotazioni pure in Emilia Romagna per i cittadini che hanno tra i 55 e i 59 anni (nati quindi dal 1962 al 1966) che dovranno utilizzare i consueti canali: dai Cup alle farmacie, passando per web, fascicolo sanitario elettronico e telefono. Dal 13 maggio sarà la volta dei 50-54enni, con una novità: l’appuntamento potrà essere preso dal medico di famiglia che poi effettuerà la somministrazione a partire dalla fine del mese. Si tratta, ha stimato Il Resto del Carlino, di circa 430 mila persone in tutto, considerando che 200 mila cinquantenni sono stati già vaccinati perché fragili, poliziotti, medici o prof.
Buona la risposta del Friuli Venezia Giulia: alle 10 del mattino, in sole due ore, in circa 16 mila avevano prenotato la loro dose. Alle 12 è la volta della Calabria e dell'Abruzzo che farà scattare le vaccinazioni vere e proprie dal 20 maggio. Alla 14 via anche in Puglia.
Mentre la Sardegna ha rinviato le prenotazioni: "Dobbiamo prima terminare con tutti i pazienti fragili, serviranno altre due settimane" ha spiegato il commissario straordinario dell'Ats Massimo Temussi all'Unione Sarda. Non solo: prima dei 50enni, ha deciso la Regione, saranno vaccinati gli operatori turistici. Ma sul portale regionale della salute possono già aderire i nati dal 1961 al 1970 con una o più patologie.