Colori delle Regioni, la Valle d'Aosta lascia l'arancione: per la prima volta Italia tutta in giallo
di Michele Bocci , di Michele BocciItalia tutta gialla. Dopo il monitoraggio della Cabina di regia di domani anche l'ultima Regione che si trovava in arancione, la Valle d'Aosta, migliorerà lo scenario e per la prima volta l'intero Paese sarà dello stesso colore, il giallo appunto.
Durerà ancora per poco. Dopo il monitoraggio della prossima settimana e quindi dal primo giugno infatti dovrebbero esserci le prime tre Regioni bianche e poi a partire dal 7 giugno se ne potrebbero aggiungere altre quattro. L'ultimo decreto ha ribadito che per entrare in zona bianca bisogna avere un'incidenza settimanale, cioè i casi per 100mila abitanti, inferiore a 50 per tre settimane consecutive. A quel punto scatta il passaggio nello scenario con meno restrizioni. La prossima settimana, a meno di incrementi di casi al momento difficili da immaginare, raggiungeranno quell'obiettivo Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Quella successiva, sempre se la curva non risalirà…
Italia tutta gialla. Dopo il monitoraggio della Cabina di regia di domani anche l'ultima Regione che si trovava in arancione, la Valle d'Aosta, migliorerà lo scenario e per la prima volta l'intero Paese sarà dello stesso colore, il giallo appunto.
Durerà ancora per poco. Dopo il monitoraggio della prossima settimana e quindi dal primo giugno infatti dovrebbero esserci le prime tre Regioni bianche e poi a partire dal 7 giugno se ne potrebbero aggiungere altre quattro. L'ultimo decreto ha ribadito che per entrare in zona bianca bisogna avere un'incidenza settimanale, cioè i casi per 100mila abitanti, inferiore a 50 per tre settimane consecutive. A quel punto scatta il passaggio nello scenario con meno restrizioni. La prossima settimana, a meno di incrementi di casi al momento difficili da immaginare, raggiungeranno quell'obiettivo Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Quella successiva, sempre se la curva non risalirà, toccherà a Liguria, Umbria, Abruzzo e Veneto, che venerdì avranno il loro primo monitoraggio da bianco.
Nella zona bianca non è previsto coprifuoco e in generale le attività riprendono tutte. Al di là delle misure applicate, che non si distinguono tantissimo da quelle pensate per le nuove zone gialle, è significativa l'indicazione epidemiologica che arriva da un Paese con 7 regioni in bianco. Tra l'altro nelle settimane successive potrebbero finire in quel colore anche altre realtà, visto che questa settimana solo Valle D'Aosta e Basilicata supereranno i 100 casi di incidenza, tutte le altre saranno sotto.